Capocannoniere - Il bomber del Girone C

21.04.2019 12:00 di Francesco Ferrari   Vedi letture
© foto di Giuseppe Scialla
Capocannoniere - Il bomber del Girone C

Luigi Castaldo, il Fabio Quagliarella della Serie C. L’elisir di lunga vita sembrano averlo scoperto due campani che giocano a calcio, i cui luoghi nativi distano solo 40km: il primo, di Castellammare di Stabia, a 36 anni è tornato in Nazionale dopo l’ottimo rendimento nella Sampdoria, mentre il secondo, di Giugliano, non smette di segnare neppure in Serie C a quasi 37 primavere. Traguardo che toccherà il prossimo 2 maggio, ma non sembra intimorirlo granché quando si presenta davanti alla porta e batte il portiere avversario. Un’azione che quest’anno si è ripetuta ‘solo’ 17 volte, consegnandogli momentaneamente il titolo di capocannoniere del girone C malgrado la sua Casertana fatichi a prendere il volo.

“Si vede la mano del mister” - ha detto Castaldo nel post gara della vittoria contro il Siracusa, riferendosi al contributo di Sandro Pochesci. Eppure in una squadra con grandi nomi che hanno faticato, lui ha saputo confermarsi ad alti livelli senza mostrare nessun segno di cedimento malgrado la non semplice situazione in casa Casertana. E, con l’arrivo del nuovo tecnico, il sodalizio campano sogna di arrivare a quei playoff dove l’esperienza di Castaldo, dopo esserlo già stato nella stagione regolare, avrebbe un peso ancora maggiore. A fare impressione, oltre all’ottima forma fisica, sono i numeri: 17 gol segnati in 31 partite disputate, 2.787 minuti giocati e un gol ogni 164’. Per tradurla in breve, segna un gol ogni due match.

La sua costanza si può notare dal fatto che ha segnato fin dalla prima giornata di campionato contro la Cavese (16 settembre, 3-1), mentre l’ultima volta è stata domenica scorsa nella doppietta al Siracusa (14 aprile). Dal 17 marzo segna a ripetizione: cinque gare di fila in gol (Viterbese, Paganese, Rende, Monopoli e proprio Siracusa) e, dopo il successo con i siciliani, è arrivato l’elogio pubblico del suo club per essersi superato: il suo record in carriera era di 16 marcature con l’Avellino in Serie B (stagione 2014/15), qui si è superato e il 17 non è più un numero sfortunato in casa Castaldo. Se poi ci fossero ancora dubbi sulla utilità e/o pericolosità, basta considerare il suo peso in casa Casertana incidendo in più di metà delle realizzazioni del suo club: su 43 gol realizzati dai falchetti, 17 portano la sua firma mentre 8 sono arrivate da suoi assist. Tradotto, c’è il suo zampino nel 58,7% delle reti del club campano. Un’incredibile costanza e freschezza, a quasi 37 anni. L’elisir di lunga vita esiste per davvero.