Casertana, Coppitelli: "Daremo battaglia al Benevento, come a tutte"

Casertana, Coppitelli: "Daremo battaglia al Benevento, come a tutte"TMW/TuttoC.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Oggi alle 16:30Girone C
di Giacomo Principato

Federico Coppitelli, tecnico della Casertana, parla alla vigilia dell'incontro in casa del Benevento dando precise indicazioni ai rossoblu: "Siamo ambiziosi, stiamo facendo le cose nella maniera giusta. Siamo contento di aver dissipato qualche dubbio nato dopo la Coppa Italia Serie C. Quello che mi interessa è vedere carattere, stiamo crescendo come squadra e a Benevento le motivazioni non possono mancare. L'equilibrio sarà la mia grande battaglia: è impensabile vincere e basta. Dobbiamo farci trovare pronti a tutto, gestendo le cose consapevoli del nostro lavoro. I risultati non devono modificare il nostro modo di fare: voglio vedere sempre la stessa Casertana. Sappiamo i giallorossi abbiamo un gruppo affiatato, di qualità e organizzato, loro e il Catania sono le più difficili da affrontare ma non saremo un ostacolo agevole. Sarà un derby? Dobbiamo dar battaglia a prescindere da questo. Non vinciamo da 68 anni lì, abbiamo un'occasione importante e abbiamo voglia di far risultato. Ne sono convinto e lo dico dal primo giorno, perché sono consapevole del lavoro che stiamo facendo sempre all'insegna dell'equilibrio. Gli obiettivi li capiremo strada facendo ma abbiamo fatto un primo passo nella giusta direzione. Sappiamo non vinceremo 38 partite ma dobbiamo pensare di poterlo fare".

Qualche aggiornamento anche sui singoli, partendo dalle condizioni della squadra: "Abbiamo qualche problemino, Kontek e Bacchetti hanno dei fastidi e dovremmo valutare se e chi recupererà. Vano? Michele dà tutto, in settimana si porta sempre qualche strascico vista la sua indole combattiva. Per noi ha caratteristiche fondamentali, è un ragazzo speciale". Logico poi parlare di mercato: "Il Benevento ha la fortuna di poter lavorare dal primo giorno con l'intero gruppo squadra, non vedo l'ora anche io di dar più continuità al lavoro. Sappiamo che c'è chi ha un piede fuori e altri arriveranno, tutti gli allenatori non vedono l'ora siano le 20:01 dell'1 settembre".