Casertana, Espinal: "Subiamo troppe rimonte ma ai ragazzi dico che sono forti"

Casertana, Espinal: "Subiamo troppe rimonte ma ai ragazzi dico che sono forti"TMW/TuttoC.com
Oggi alle 11:45Girone C
di Matteo Ferri

Vinicio Espinal, allenatore della Casertana, ha commentato in sala stampa il 2-2 subito in extremis contro la Scafatese, dopo aver rimontato l'iniziale svantaggio grazie alla doppietta di Manconi: "La spiegazione che posso dare è che sicuramente non abbiamo approcciato bene la partita, e la gara ci è sfuggita di mano. Purtroppo è capitato, non deve capitare più, ed è mia responsabilità evitarlo. Quello che mi tengo di questa partita è sicuramente la reazione nel secondo tempo; purtroppo avrei voluto un epilogo migliore, ma dobbiamo lavorare".

Sulla difficoltà mostrata nel primo tempo, con troppo spazio tra i reparti che gli avversari hanno sfruttato, e sul modulo ancora da assimilare: "Non è una questione di moduli, è una questione di lavoro: quando arrivano giocatori nuovi, per quanto di qualità, vanno allenati e amalgamati. Sono due settimane che lavoriamo insieme, e nella gestione di certi momenti importanti della partita ancora non riusciamo - ma non do colpa ai ragazzi, devo lavorare sulla squadra. Sono ottimi giocatori, con tanta voglia: uno viene da un'esperienza di difesa a uomo su tutto il campo, un altro da una difesa a zona, e dobbiamo metterli insieme. Ci sono momenti in cui la squadra esprime quello che vorrei, ma dovrebbero essere più ampi nell'arco della partita: nel secondo tempo ci riusciamo, poi entra anche l'emotività, capita che dopo averla ribaltata ti venga il braccino, è umano - devo lavorare sulla mentalità anche su questo. I ragazzi danno grande disponibilità, per questo mi dispiace commentare questo pareggio: devo prendere il lato positivo, ma essere critico con me stesso e con loro sulle cose andate storte, come l'essere stati troppo lunghi tra i reparti - cosa che non possiamo permetterci con nessuno".

Espinal spiega la scelta di sostituire Manconi nell'ultimo quarto di gara: "Non l'ho tolto perché volevo, non sono matto: l'ho sostituito perché aveva accusato un problema, ed era giusto tutelarlo come avrei fatto con chiunque altro. Erano due i giocatori con qualche fastidio: quello era più serio dell'altro, che poteva finire la partita, quindi ho tutelato lui. Per il resto, il primo tempo lo abbiamo sbagliato completamente: potevo togliere altri tre giocatori oltre a quelli sostituiti, e le indicazioni che ho dato all'intervallo le avrei date comunque, con o senza cambi - è un confronto tra uomini, dire ai ragazzi 'così non si può andare avanti, torniamo a essere quello che siamo'. La squadra è venuta fuori, questo è il lavoro che deve proseguire".

Sulla disposizione tattica della Scafatese, che ha sorpreso schierando Proia accanto al centravanti e due esterni molto larghi invece del previsto 4-3-3, mettendo in difficoltà la squadra sui lanci lunghi: "La prima occasione nasce da un'azione nostra molto bella, quasi il gol, e ci siamo distratti a guardarla: dobbiamo lavorare anche su questi dettagli. Rispetto ad altre partite non siamo stati altrettanto aggressivi sulla palla, e questo ci ha fatto allungare troppo; in più qualche duello individuale non lo abbiamo vinto, ma fa parte del percorso. In questo momento questi ragazzi mi stanno dando tantissimo, stanno cercando di cambiare mentalità di gioco: ci sono fasi in cui sembra tutto naturale e altre in cui si frena, è normale, lavoro così da dieci anni e capita quando devi cambiare completamente un modo di pensare il calcio. Spero di riuscirci il prima possibile, questa è la verità".

Espinal guarda avanti nonostante la delusione: "Ho detto ai ragazzi che non sono scarsi, che per me sono forti: questo non è il momento di scaricare la mia frustrazione su di loro, che la scarichino pure gli altri su di me, ma io a loro dico che sono forti e che insieme ne usciremo".

Sui lati positivi da portare a casa da una gara comunque rimontata due volte, e su quelli negativi da correggere: "Il primo lato positivo è che c'è stata una reazione forte, l'abbiamo recuperata, purtroppo non vinta, ma recuperata. Era un momento in cui, senza ragazzi con quell'animo, la partita poteva finire in tragedia: ti demoralizzi e vai giù di testa, invece sono stati forti, e siamo comunque riusciti a portare a casa un punto. Il lato su cui devo lavorare, invece, è che nei momenti di difficoltà non dobbiamo aggrapparci al pregresso: dobbiamo avere la forza di credere e continuare a credere in quello su cui stiamo lavorando insieme, altrimenti ci disuniamo. Se uno pensa al proprio passato e si affida a quello, gioca in un modo, un altro gioca in un altro, e la squadra si disunisce: è un gioco di relazione, e dobbiamo restare nel presente. Con l'esperienza passata intendo questo: quando in campo ti va tutto bene sei contento, quando ti va male, per salvare la prestazione, torni a fare quello che facevi prima altrove - e lì la squadra si disunisce. Dobbiamo avere la forza, in questo momento, di rimanere nel presente".

Tre gare interne e altrettante rimonte subite per la Casertana: "Sono fatti, e non c'è bisogno di scusarsi per dirmeli. In questo momento abbiamo sicuramente subito delle rimonte in casa: facciamo a sprazzi quello che vorrei, e non riusciamo a portare a casa il risultato, perché sono rimonte che arrivano sempre negli ultimi minuti. Dobbiamo avere la forza di portare a casa il risultato tutti insieme".

Chiudendo con un giudizio sulla Scafatese e sull'approccio mostrato in campo: "Hanno fatto una buona gara, ma noi in questo momento restiamo una squadra che, nel campionato passato, ha fatto cose molto belle: è giusto che chiunque affronti la Casertana dia il massimo, come farei io stesso al loro posto. Al di là della buona prestazione della Scafatese, che sono stati bravissimi, noi dobbiamo capire che dobbiamo avere la stessa fame degli altri, e allora verranno fuori anche le nostre qualità. Non è che non ce le abbiamo, come ho spiegato prima: è un processo di unione in questo momento".