Catanzaro, Auteri: "Squadra è forte tanto quanto quella di prima"

25.01.2020 14:40 di Giacomo Principato   Vedi letture
© foto di Andrea Rosito
Catanzaro, Auteri: "Squadra è forte tanto quanto quella di prima"

Un nuovo inizio per il Catanzaro che riabbraccia Gaetano Auteri sulla propria panchina. Il tecnico siciliano prende il posto di Gianluca Grassadonia, esonerato ieri da parte della società calabrese. Prima della partita con la Sicula Leonzio, l'allenatore ha parlato in conferenza stampa: "E' passato un po' di tempo, tante cose sono cambiate. La classifica lascia il tempo che trova. Questa squadra è cambiata, ho trovato un gruppo un po' giù e non vorrei quest'aria coinvolgesse anche i nuovi. Dobbiamo resettare tutto. Penso che questa squadra sia forte, malgrado in estate non siamo stati bravi nella costruzione della squadra. Il problema è che prima c'era molto più tempo, ora no. C'è tanto distacco da alcune posizioni che adesso sono difficilmente raggiungibili. Questa squadra è forte tanto quanto quella di prima. Fischnaller? Ho provato a fermarlo. Ci siamo visti, saluti e abbracciati: c'è grande stima e rispetto con loro. Lui ha fatto una scelta di vita. La società era predisposta a rinnovare il contratto, ma lui ha parlato di scelte familiari. Probabilmente lui sarebbe voluto rimanere, ma ha dovuto prendere altre strade. C'è bisogno di lavorare tutti insieme, ne sono convinto. Questo è un gruppo buono che ha bisogno di sostegno, criteri e una guida: sono qui per questo. Dopo aver definito alcune cose, per una notte non ho chiuso occhio. Non ero sicuro, poi però abbiamo chiarito ed è prevalso l'entusiasmo verso il mio lavoro e una maglia che mi sento cucito addosso. De Andrè diceva che dal letame nascono i fiori, magari da un rapporto deteriorato possono nascere nuove spinte. Sono un po' emozionato. L'interesse è quello di far ritornare questa squadra a quello che può fare, partita dopo partita ritorniamo all'atteggiamento giusto. L'accoglienza dei tifosi? E' stata una sorpresa. Siamo rimasti due ore dentro lo spogliatoio, ho fatto dei colloqui con tutti. Non ho l'abitudine di chiedere, non ho mai fatto telefonate e nemmeno i miei ex calciatori mi hanno chiamato per dirmi dei metodi di lavoro in questi tre medi. C'è stata grande disponibilità da parte di tutti. Non mi piacciono gli elogi, mi imbarazzano anche se mi fanno piacere. Nostro dovere è far tornare la gente allo stadio".