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Cosenza, un'estate ancora di nebbia: ds cercasi e nessuna certezza

Cosenza, un'estate ancora di nebbia: ds cercasi e nessuna certezzaTMW/TuttoC.com

In Via Conforti 25 i punti di riferimento scarseggiano. L'amministratore unico Rita Rachele Scalise ha accentrato su di sé tutte le mansioni e i poteri decisionali del Cosenza Calcio, con al fianco il presidente onorario Eugenio Guarascio, che conferma piena fiducia nell'operato. Restano nell'ombra Ortensia e Alessio Guarascio, rispettivamente sorella e figlio del patron, formalmente ai vertici della 4EL Group, la società di famiglia che controlla di fatto il club rossoblù. Il loro silenzio assordante alimenta dubbi e interrogativi, acuiti da una sequela di trattative per la cessione del club andate a vuoto nell'ultimo anno e mezzo nonostante, in più occasioni, sembrassero esserci tutti i presupposti per chiudere. Come riporta TifoCosenza.it, la documentazione per l'iscrizione al prossimo campionato di Serie C è stata inviata completa, ma sarà il Consiglio Federale del 1° luglio a dare la parola definitiva. Finora non è trapelato nulla.

Il quadro tecnico è altrettanto nebuloso, e le parole di Guarascio pronunciate in occasione dell'elezione del nuovo presidente della FIGC suonano come una doccia fredda: la prossima sarà una stagione all'insegna del forte ridimensionamento, senza grandi ambizioni dichiarate. L'amministratore unico ha già fissato le coordinate: le valutazioni dei giocatori seguiranno fedelmente i parametri di Transfermarkt, con una rosa il cui valore complessivo si aggirerebbe attorno ai 6 milioni di euro. Ma tra le intenzioni e la realtà del mercato il passo è lungo. Il caso Rizzo Pinna è emblematico: l'Ascoli avrebbe potuto riscattarlo a 500mila euro - la cifra indicata dal database - ma ha offerto 300mila, e la trattativa si è arenata. Convincere un direttore sportivo ad accettare simili vincoli non sarà semplice, e non è un caso che il recente contatto con Domenico Roma non abbia prodotto risultati concreti.

Manca ancora il direttore sportivo, manca ancora il ritiro precampionato - saltate le opzioni Fuscaldo Marina e Lorica, si cerca una soluzione alternativa con crescente difficoltà - e manca soprattutto una visione chiara su cosa voglia essere il Cosenza nella prossima stagione. Una squadra che tornerà in Serie C con un budget ridotto, un mercato vincolato a valutazioni rigide e un apparato dirigenziale ancora da costruire: lo scenario che emerge da Via Conforti 25 è quello di un club che deve ancora decidere cosa vuole fare da grande. E il tempo, inesorabilmente, stringe.