Crotone, Greco convinto: "Questa squadra raggiungerà l'obiettivo salvezza"

Crotone, Greco convinto: "Questa squadra raggiungerà l'obiettivo salvezza"TMW/TuttoC.com
Leandro Greco
Oggi alle 22:00Girone C
di Valeria Debbia
Il tecnico dei pitagorici prima della Salernitana: "Forse passerà dai playout, forse ci arriverà prima. Ma credo che abbia le qualità per riuscirci".

Ancora senza vittorie in questo campionato e fanalino di coda a -3 anche a causa della pesante penalizzazione di 6 punti, il Crotone cercherà di risalire la china domani contro la Salernitana. Alla vigilia è quindi intervenuto in conferenza stampa mister Leandro Greco.

Arriva una Salernitana costruita per vincere il campionato, ma che in trasferta finora ha faticato. Che partita si aspetta?

"Mi aspetto una partita molto complicata per il valore dell'avversario. È una squadra costruita per vincere, che nelle ultime gare ha trovato una sua identità, una maggiore solidità e una struttura che le sta dando risultati. Per noi è molto stimolante confrontarci con realtà di questo livello, anche per capire quanto siamo realmente distanti da squadre costruite per puntare alla promozione. Vogliamo fare la nostra partita, come stiamo cercando di fare da inizio stagione, ma dovremo essere più bravi a indirizzare gli episodi dalla nostra parte e a fare scelte migliori nei momenti decisivi. In molte occasioni il risultato sarebbe stato meritato, ma è arrivato il momento di concretizzare quanto produciamo".

Come sta la squadra? Recupera qualcuno?

"Groppelli rientra dalla squalifica. Guerra torna a disposizione, anche se non è ancora al meglio perché ha svolto soltanto la rifinitura. Per il resto stanno tutti abbastanza bene, dobbiamo fare ancora qualche piccola valutazione, ma globalmente il gruppo è in buone condizioni".

Qual è il passo successivo che si aspetta dalla squadra?

"La continuità. Continuità nel lavoro e nella disciplina quotidiana. Questa non è una squadra già fatta e finita, ha ancora ampi margini di miglioramento. I progressi passeranno attraverso i risultati, ma anche attraverso errori che fanno parte del percorso. L'aspetto più evidente su cui dobbiamo crescere è la lucidità sotto porta e nelle scelte. Domenica abbiamo gestito male alcune ripartenze clamorose. Io ho la sensazione che manchi poco, però quel poco non è affatto semplice da trovare. Servono costanza, umiltà e lavoro quotidiano. Resto molto fiducioso perché questa squadra ha personalità, ha cuore e ha qualità importanti che devono ancora emergere completamente".

Una vittoria contro la Salernitana potrebbe rappresentare una svolta?

"La squadra ha acquisito consapevolezza già dalla prima partita contro il Foggia. Manca ancora quel tassello che permetterebbe di dare una forma definitiva a tutto il lavoro fatto finora. Quando dico che manca poco, intendo che gli ultimi metri del percorso sono spesso i più difficili. Se non riesci a completarli rischi perfino di perdere fiducia. Ma questa squadra è molto avanti nella conoscenza del gioco e nell'interpretazione delle partite. C'è la giusta pressione legata al risultato e al campionato che dobbiamo affrontare, ma allo stesso tempo vedo entusiasmo e serenità nel lavoro quotidiano. Sono convinto che, quando arriveranno le vittorie, emergerà tutto quello che questa squadra ha dentro".

Quanto conta l'attenzione ai dettagli nel percorso di crescita di un gruppo così giovane?

"Conta tantissimo. È proprio ciò su cui stiamo lavorando. Il volume di lavoro lo abbiamo già messo dentro, e anche molto rapidamente. Adesso bisogna affinare i dettagli. Quando si lavora sul dettaglio, però, non si lavora soltanto sul calciatore, ma sulla persona. Dico sempre ai ragazzi che 'come si vive, si gioca'. Non è tutto allenabile sul campo. Bisogna curare ogni aspetto: come si mangia, come si riposa, come si vive la professione, persino il dialogo interiore che ciascuno ha con sé stesso. È la parte più difficile perché riguarda la crescita individuale. C'è chi matura prima e chi dopo. Per questo credo molto nella disciplina e nella capacità di tracciare una strada precisa. I dettagli faranno la differenza".

A centrocampo le scelte sembrano legate soprattutto all'equilibrio della squadra?

"Sì, è principalmente una questione di equilibrio. Abbiamo tanta qualità in quel reparto. Kevin (Barcella, ndr), ad esempio, può darci maggiore dinamismo da mezzala. Rodriguez è un play che può ricoprire anche quel ruolo, ma con caratteristiche differenti. Abbiamo diverse soluzioni. Crapisto può giocare mezzala o esterno e sa lavorare bene tra le linee. Sono tutti ragazzi di qualità e ho grande fiducia in loro. Ho la sensazione che, chiunque scelga, difficilmente possa sbagliare. Le mie decisioni saranno sempre legate alle caratteristiche della partita e dell'avversario".

Come si presenta il Crotone contro la Salernitana?

"Con grande umiltà e con una grande voglia di competere. Vogliamo essere la squadra che siamo stati finora: molto competitiva e, a tratti, anche dominante. Sappiamo di affrontare una società costruita per vincere e allenata da un tecnico di grande esperienza. Per me, che sono stato anche un suo giocatore, sarà uno stimolo ulteriore. Noi dobbiamo continuare il nostro percorso, sapendo che ogni partita ha valore sia per la crescita sia per la classifica".

Come valuta i problemi difensivi evidenziati dai numeri?

"Non mi piace fermarmi ai numeri. Se analizziamo le partite nel dettaglio, non abbiamo concesso così tanto come potrebbe sembrare guardando soltanto i gol subiti. La fase difensiva non riguarda solo la difesa. Per me parte dagli attaccanti, così come la costruzione del gioco parte dai difensori. È tutto collegato. Se difendiamo male, probabilmente corriamo male davanti. Quello che dobbiamo ridurre sono soprattutto gli errori individuali. Non parlo di errori di reparto. Stiamo pagando a caro prezzo ogni nostro errore, mentre non riusciamo a sfruttare allo stesso modo quelli degli avversari".

Il Crotone può permettersi di attendere la maturazione dei giovani, considerando la classifica?

"La maturazione dei giovani non significa rinunciare al risultato. I ragazzi stanno facendo prestazioni importanti, ma non siamo stati abbastanza bravi a concretizzare. Capisco chi guarda la classifica e dice che il Crotone è a meno tre dalla quota zero senza aver ancora vinto. È un dato reale. Però io vedo il percorso da una prospettiva diversa. Sono convinto che questa squadra raggiungerà l'obiettivo della salvezza. Forse passerà dai playout, forse ci arriverà prima: credo che abbia le qualità per riuscirci. Noi siamo costantemente a caccia della vittoria. Non mi faccio condizionare da giochi psicologici o pressioni eccessive. La strada è ancora lunga e il nostro primo obiettivo è annullare quel meno tre. Poi penseremo al resto".

In questo momento esistono titolari inamovibili o tutti sono ancora in discussione?

"C'è chi sta trovando più continuità, ma non credo nei giocatori tutti uguali. Credo nei valori comuni e nell'identità della squadra. Con cinque cambi, ammonizioni, squalifiche e imprevisti, ci sarà spazio per tutti. Per me è fondamentale che tutti restino concentrati e pronti, perché ognuno può dare un contributo importante alla crescita del Crotone".

Come si lavora dopo errori individuali pesanti come quello del portiere nell'ultima partita?

"L'errore fa parte del gioco. Non è importante l'errore in sé, ma la reazione all'errore. Certo, dobbiamo commetterne meno, ma è impossibile eliminarli. Io guardo sempre il quadro complessivo. Guardo quanto Davide ci aiuta in impostazione, quanto contribuisce alla crescita dello spogliatoio da capitano, quanto è professionale e responsabile. Non condannerò mai un giocatore per un rigore sbagliato, un gol mancato o un'uscita errata. Mi arrabbio quando vengono meno i valori, il senso di responsabilità e la voglia di migliorarsi. Finora questa squadra non ha mai sbagliato sotto quell'aspetto. È sempre cresciuta. Gli errori fanno parte del calcio, mentre la responsabilità dei risultati è mia. Ai ragazzi chiedo soltanto di continuare a lavorare perché hanno qualità per incidere in questo campionato e per smentire molti giudizi negativi che oggi nascono esclusivamente dai risultati".