Tisci e il Potenza d'alta classifica: "Lassù con merito. Dedico il successo alla mia compagna"

Tisci e il Potenza d'alta classifica: "Lassù con merito. Dedico il successo alla mia compagna"TMW/TuttoC.com
Ivan Tisci
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
Oggi alle 20:15Girone C
di Valeria Debbia

Secondo successo di fila per il Potenza che oggi cala il poker sul campo del Barletta e si piazza in vetta, a quota 16 insieme al Bari e in attesa del finale di Foggia-Sorrento. In sala stampa è quindi intervenuto mister Ivan Tisci.

Mister, complimenti per il risultato. Nel primo tempo la partita è sembrata molto equilibrata, poi nella ripresa il Potenza ha cambiato marcia. Che lettura dà della gara?

"Credo che l'analisi sia corretta. Nel primo tempo ho visto una partita equilibrata, esattamente come me l'aspettavo. Il Barletta è una squadra molto organizzata, che sa interpretare bene entrambe le fasi di gioco: quando riparte è pericolosa e quando si difende lo fa con grande compattezza e aggressività. Non a caso, mi è stato detto che da parecchi mesi non perdeva in casa. Questo dà ulteriore valore alla nostra vittoria, perché venire a fare risultato qui non è semplice. Loro hanno sfruttato perfettamente una punizione e noi, allo stesso tempo, non siamo riusciti a creare grandi occasioni. Sono stati bravi a chiudere gli spazi e noi forse siamo stati poco coraggiosi. All'intervallo ho detto ai ragazzi che vedevo ancora una partita assolutamente aperta e che potevamo riprenderla. Servivano solo più coraggio e più ferocia nel volerla pareggiare. Nel secondo tempo l'hanno fatto. Il merito va all'atteggiamento con cui siamo rientrati in campo e anche ai giocatori entrati dalla panchina, che ormai rappresentano una certezza per questa squadra".

Nel secondo tempo il Potenza ha dominato e, rispetto a Bari, è riuscito anche a concretizzare di più. È questo il salto di qualità che cercava?

"È quello che ripeto sempre ai ragazzi. Non bisogna essere ossessionati dalla finalizzazione. Certo, ci lavoriamo, ma nel calcio ci sono giornate in cui gli episodi girano bene e altre in cui girano male. Oggi, ad esempio, il palo di D'Auria è finito in rete, mentre altre volte il pallone sarebbe uscito o sarebbe stato salvato sulla linea. Inoltre abbiamo costruito le altre reti con azioni di qualità, sviluppate molto bene e concluse da giocatori che hanno queste caratteristiche. Se continuiamo a essere così coraggiosi e a creare tante occasioni, ci saranno partite come quella di oggi in cui riusciremo a concretizzare di più e altre in cui raccoglieremo meno. L'importante è continuare a proporre questo calcio".

Al di là dei quattro gol segnati, è soddisfatto anche della fase difensiva?

"Molto. È forse l'aspetto che mi soddisfa di più. Riuscire a concedere così poco a una squadra pericolosa come il Barletta significa che tutta la squadra ha lavorato bene in fase di non possesso. Non parlo soltanto dei difensori, ma di tutti: attaccanti, centrocampisti e difensori. Questo è un segnale importante, perché delle qualità offensive dei nostri giocatori sono sempre stato convinto. Sapere che la squadra sta crescendo anche senza palla mi rende particolarmente soddisfatto".

Nel primo tempo De Marco e gli altri centrocampisti sono sembrati un po' in difficoltà. Che spiegazione si dà?

"De Marco, Bando e Castorani stavano comunque facendo un buon lavoro. Eravamo bravi nel palleggio, ma il Barletta era altrettanto bravo a chiudere gli spazi e a venirci a prendere quando sbagliavamo qualcosa. Devo anche sottolineare che il terreno di gioco non ha aiutato la qualità né nostra né loro. Da fuori magari sembrava in buone condizioni, ma in campo il rimbalzo era molto irregolare e questo ha inevitabilmente penalizzato il gioco. A un certo punto ho chiesto ai ragazzi di pensare meno all'estetica e più alla concretezza, di sporcare la partita e di andare avanti con più determinazione. Le qualità sarebbero comunque emerse, ed è quello che è successo".

I cambi hanno inciso in maniera decisiva. Quanto è stato importante l'ingresso di Ghisolfi e Franzolini?

"Avevo la sensazione che la partita si sarebbe decisa nella zona centrale del campo. Sapevo che lì potevamo fare la differenza, soprattutto nell'arco dei novanta minuti. Ho visto i tre centrocampisti un po' affaticati, anche perché oggi le condizioni climatiche erano diverse rispetto alle ultime partite. Inoltre Castorani era ammonito e sappiamo bene quanto gli equilibri possano cambiare per un episodio. Non nascondo che ho effettuato il cambio anche per questo motivo. Però avevo in panchina giocatori che considero titolari a tutti gli effetti. Per me Franzolini, Ghisolfi e Manfredonia sono titolari e voglio sfruttarli nel modo migliore possibile. Io volevo rimanere in partita il più a lungo possibile, perché ero convinto che avremmo potuto pareggiarla e magari vincerla. Alla fine mi hanno premiato i ragazzi che sono entrati".

Questa vittoria può rappresentare un messaggio importante per tutto il campionato?

"Adesso vi dico una cosa diversa dal solito: appena finita la conferenza torno a casa perché venerdì è stato il compleanno della mia compagna e questa vittoria è stato il miglior regalo che potessi farle. Stasera mi goderò una cena in famiglia, perché se la meritano anche loro. Per quanto riguarda il campo, credo che quello che stiamo facendo sia sotto gli occhi di tutti. Mi fa piacere soprattutto vedere come questa squadra abbia raggiunto questa posizione di classifica: attraverso il lavoro, il sacrificio e lo spirito che mette quotidianamente in campo. Vedo nei ragazzi una grande voglia di continuare a spingere. Sono convinto che i tifosi stiano apprezzando il modo in cui la squadra gioca, il coraggio che dimostra e l'atteggiamento che mantiene anche nei momenti difficili. Mi auguro che siano sempre di più a starci vicino, ma non credo abbiano bisogno di un mio invito per venire allo stadio. Chi ancora aspetta qualche conferma, spero di portarlo dalla nostra parte al più presto. Detto questo, godiamoci il momento senza caricarci di pressioni inutili. Non ci nascondiamo: siamo nelle posizioni alte della classifica e ci siamo con merito. Però, anche se oggi non avessimo vinto, sarei stato soddisfatto del percorso e del lavoro che stiamo facendo. La strada è quella giusta e dobbiamo continuare a percorrerla".