Top & Flop di Avellino-Messina

11.02.2024 18:45 di Nando Armenante   vedi letture
Top & Flop di Avellino-Messina
TMW/TuttoC.com
© foto di Carlo Giacomazza/CGP Photo Agency

Il Messina fa la voce grossa al "Partenio" e condanna l'Avellino - fischiato dal proprio pubblico - ad una nuova sconfitta: finisce 1-0 grazie alla rete di Manetta al 25'. I siciliani fanno un ulteriore salto in classifica, salendo a 32 punti mentre gli irpini sprofondano a -10 dalla vetta.

L'avvio di gara viaggia su alti ritmi: il Messina se la gioca a viso aperto, l'Avellino risponde colpo su colpo. Al 5' Fumagalli si rende protagonista di un grande intervento sulla conclusione a botta sicura di Patierno in area di rigore. Le due squadre giocano su entrambi i fronti cercando di rendersi pericolosi verso la porta e solo Ghidotti viene chiamato al lavoro per fermare la conclusione di Zunno. Poi al 25' si sblocca il match: sugli sviluppi di un corner, Manetta prima viene anticipato da Cancellotti ma poi arpiona il pallone, si gira da terra e con il sinistro batte in maniera beffarda il portiere, gelando il "Partenio". La risposta dei padroni di casa arriva dopo tre minuti: D'Ausilio calcia dal limite dell'area e Fumagalli si distende alla sua destra, smanacciando in angolo. Il match da qui inizia a spezzettarsi di continuo tra qualche accenno di nervosismo e interruzioni. Si arriva al 45' con Sgarbi che ha una colossale occasione per pareggiare al termine di una grande azione personale ma Fumagalli si supera e gli dice di 'no', mantenendo la porta inviolata. In chiusura di frazione, gli animi si scaldano e due collaboratori delle due squadre vengono espulsi da Rinaldi. Dopo 9 minuti di recupero si chiude il primo tempo tra i fischi del "Partenio".

Nella ripresa l'Avellino cerca subito un forcing per provare a rimettere le cose a posto ma il Messina alza il proprio muro difensivo. Anzi, sono i siciliani ad avere la prima chance della ripresa con Emmausso che ci prova in diagonale ma la palla sfiora il palo. Due minuti più tardi la migliore occasione per l'Avellino con Cionek che svetta di testa sugli sviluppi di un corner e Ragusa allontana il pallone appostato sulla linea di porta, evitando l'1-1. Gli irpini cercano l'assalto ma finisce per scoprirsi e subire la ripartenza. Al 20' arriva la chance per chiudere i conti per il Messina con Plescia che si presenta a tu per tu con Ghidotti ma incredibilmente calcia a lato con la punta, graziando la sua ex squadra. Il tempo scorre inesorabile per l'Avellino e neanche i cambi danno la svolta anche se al 79' è Marconi ad andare vicino al pari con un colpo di testa che termina a lato. Nei minuti finali succede poco o nulla: il Messina porta a casa una vittoria pesantissima, l'Avellino torna negli spogliatoi tra i fischi assordanti del pubblico.

Come di consueto ecco i Top & Flop dell'incontro:

TOP

D'Ausilio (Avellino): Quando entra nel vivo del gioco crea pericoli e ci vuole un grande Fumagalli a sbarrargli la strada ed evitare l'1-1 nel primo tempo. Uno dei pochi a salvarsi nella giornata del naufragio dei sogni promozione dei suoi. SUFFICIENTE

Manetta/Fumagalli (Messina): La vittoria della squadra di Modica porta sicuramente la doppia firma: il difensore si comporta da attaccante e segna un grande gol in area di rigore che decide il match, il portiere chiude la porta a doppia-tripla mandata con alcuni interventi decisivi, specialmente nella prima frazione su Patierno, D'Ausilio e Sgarbi. DECISIVI

FLOP

Patierno (Avellino): Chiuso nella morsa di Dumbravanu e Manetta, il centravanti dei lupi ha una giornata molto difficile lì davanti. Le occasioni in più latitano e questo rende ulteriormente difficile la sua prestazione. Fumagalli gli nega il gol nel primo tempo, poi nella rirpesa non riesce ad incidere fino alla sostituzione. GIORNATA NO

Nessuno (Messina): 21 punti in 10 giornate, altro allungo importante sulla zona salvezza. Un vero e proprio capolavoro quello fatto dal Messina di Modica da dicembre ad oggi. 6 vittorie e 3 pareggi ma soprattutto due successi in Campania (l'altra vs Casertana) contro squadre dell'alta classifica. Ed ora si può ambire anche a qualcosa in più.. SONTUOSI