Andrea Brighi ❤ Greta Mussoni

La rubrica di TC, con le interviste alle compagne dei calciatori in Lega Pro: mogli, compagne e fidanzate si raccontano
16.06.2018 00:00 di Claudia Marrone Twitter:    Vedi letture
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Andrea Brighi ❤ Greta Mussoni

Andrea Brighi, difensore classe '92 fresco di promozione in Serie C e rinnovo con il Rimini, la squadra della sua città, quella che è riuscito a riportare tra i pro. Un anno più che speciale quello del giocatore, con mille emozioni che si sono seguite, non solo in campo ma anche fuori: il classico anno perfetto, che adesso può e deve solo terminare meglio. Ma questo 2018 lo ricorderà per sempre anche la...anche Greta Mussoni, che ai lettori di TuttoC.com racconta la loro storia d’amore. Poi, in base all'orario di lettura vostro, vedrete come definirla. Perché? Lo scoprirete leggendo...

Greta, come-dove-quando è nata la tua storia d'amore con Andrea?
“Allora...è una storia molto lunga! Io e Andrea ci conosciamo dalle medie, eravamo in classe insieme e io, diciamoci la verità, l'ho sempre un po' puntato: però dai, alle medie aveva tutto il suo sciame di "morosine", come si dice in Romagna, e quindi non ho mai fatto niente. Poi nell'estate del 2007 ci siamo ritrovati a fare gli animatori in un campeggio per bambini, e da lì siamo rimasti insieme. Lui ci ha messo una settimana per rubarmi un bacio, ma direi che è valsa la pena aspettare. Ci siamo messi insieme il 16 giugno del 2007 e ora, proprio quest'oggi, il 16 giugno 2018, ci sposiamo!”.

E il gran giorno...è praticamente arrivato! Ma la proposta è nata da lui?
“Si, è stato lui! Ha scelto la notte di Natale, sa che amo molto quella serata e la sua magia, e dopo che siamo stati in giro con gli amici, mi ha lasciata a casa e mi ha consegnato quello che doveva essere il mio regalo di Natale: era un ipod. Mi ha detto "Dentro c'è una canzone, mettiti le cuffie che la balliamo insieme”, io le ho messe, lui ha aperto la portiera e si è messo in ginocchio...sinceramente non ho capito più niente!”.

Preparativi quindi ultimati...
“Direi anche che sono andati bene, non è stato semplice coordinarci perché tra allenamenti, partite e lavoro incastrarsi è stato complicato, ma ci siamo divertiti. Chiaramente ci siamo dovuti occupare in questi giorni dei dettagli dell'ultimo secondo...ma siamo pronti!”.

Hai almeno avuto la fortuna di averlo a Rimini...pensa fosse stato lontano!
“Si, è una bella fortuna. E poi lui ama Rimini e il Rimini”.

Ma a proposito, come hai vissuto i momenti in cui si è spostato per lavoro dalla Romagna?
“Lui è stato lontano da casa solo un anno, che ha giocato a San Nicolò. Inizialmente non ero molto tranquilla, essendo praticamente cresciuta con lui ero abbastanza terrorizzata all'idea, invece quell'anno è stato producente per la nostra storia. Ne siamo usciti più forti di prima. Però se adesso dovesse spostarsi lo seguirei”.

Il calcio ti piace?
“Tanto. Lo ammetto, non sono molto brava a livello teorico, so cosa è il fuorigioco ma non vado tanto oltre, però questo sport mi è sempre piaciuto. Mio papà è patito di Milan e sin da bambina mi ha fatto appassionare: a 11 anni ho visto la mia prima partita a “San Siro” e ancora oggi la ricordo come una delle giornate più belle della mia infanzia! E adesso la domenica mi trovi in tribuna al “Romeo Neri”, se per caso non riesco a esserci sto male”.

Però tra poco ti sposi, non è giusto mettere in difficoltà la sposa...massacriamo Andrea! Ti ha mai dedicato qualche gol?
“Lui è super serio, non trasgredisce mai quando si parla di allenamenti e partite. Non ha mai voluto palesarmi in giro, figuriamoci allo stadio! Però un anno, in finale playout probabilmente nel 2013, prima della partita gli dissi testuali parole: "se fai gol ti obbligo a dedicarmelo". Ha segnato, e me l'ha dedicato (ridiamo a crepapelle, ndr). Però poi con gli anni si è sciolto, quest'anno me lo ha dedicato di sua spontanea volontà”.

Comunque: sarà timido in campo, però con i regali è bravo. L'ipod non indifferente...
“Sicuramente è stato il regalo più inaspettato, però il più bello sono state le chiavi di casa nostra”.

Quindi già convivevate?
“No, il matrimonio è l'inizio...tradizionalisti!” (ride, ndr).

Per cui il prossimo step è un figlio! Adesso sono io a metterti un po' pressione...
(Ridiamo, ndr) “Ferma! Per quello c'è tempo! Prima ci prendiamo un po' di tempo per noi, ci sistemiamo per bene e poi vedremo”.

Comunque: casa nuova, matrimonio, promozione in C. Non si mescolano mai lavoro e vita privata...ma si può comunque dire che è stata la stagione più bella per Andrea?
“Oddio, bisognerebbe chiederlo a lui. È vero che quest'anno di emozioni ce ne sono state, la sua e quella dei suoi fratelli, Matteo in A con l'Empoli e Marco in D con la Savignanese...direi che i presupposti per definirla una grande annata ci sono!”.

Ma il calcio ha mai influenzato la vostra vita di coppia?
“In qualche modo si. Comunque sia vivi diversamente. Il weekend è il clou del suo lavoro, lui il sabato non esce. Siamo stati bravi, almeno secondo me, a rimanere comunque in grado di mantenere le nostre vite, infatti io il sabato esco con i miei amici. Però comunque inevitabilmente è una professione che influenza la vita sia di chi la fa che di chi gli sta intorno”.

Domanda perfida: pregi e difetti di Andrea. Anzi, dobbiamo esser buone anche con lui, in fin dei conti è un giorno speciale anche per lui...dicci solo i pregi!
“Va beh dai, un pochino di realismo ci vuole (ridiamo a crepapelle, ndr)! E' un ritardatario cronico e spesso, come tutti gli uomini, ragiona ancora come un bambino. Invece il suo pregio più grande è sicuramente quel modo di essere che lo porta a non agitarsi mai, trova sempre una soluzione a tutto. Riesce a mantenere la calma praticamente sempre, e per una persona ansiosa come me è una gran cosa. E poi io lo ammiro perché lui mette dedizione in tutto quello che fa e se prende un impegno lo porta a termine e nel modo migliore”.

Sei stata un po' cattivella...fatti perdonare, non voglio averti sulla coscienza! Che emozioni si provano in queste ore???
“Emozionata, tanto. Se ci penso mi vengono proprio le farfalle allo stomaco. Non vedo l'ora, perché ti dico la verità è anche abbastanza provante preparare tutto, ma allo stesso tempo mi sembra di dover fare ancora tante cose! Ma sono certa sarà una bellissima giornata, piena di persone care e che ci vogliono bene”.

C'è in qualcosa in particolare che vuoi dire al tuo quasi marito attraverso questa intervista?
“Non ci sono cose che vorrei dirgli che non gli abbia già detto. Però mi e ci auguro di vivere una vita lunga, felice e appassionante con la consapevolezza di trovare sempre un alleato l'uno nell'altra. Una volta ho letto un articolo di una blogger che diceva, parafrasandolo, "voglio che tu non perda il desiderio di uscire e conoscere gente, ma che torni da me quando la sera volge al termine". So che per qualcuno è un messaggio che può essere frainteso, ma io ci auguro questo: di SCEGLIERE di stare insieme ogni singolo giorno, perchè insieme è tutto più bello”.



NDR: E' sempre bello raccontare la vita extra campo, tutte le ragazze sinora intervistate mi hanno lasciato qualcosa, un pezzo della loro vita, e con queste grandi chiacchierate spero di aver lasciato anche io qualcosa a loro.
Ma un grazie speciale va a Greta, che si è “prestata” a questa intervista in una settimana sicuramente particolarissima, regolandomi un'emozione in più. E la pubblicazione dell'intervista coincide – e giuriamo che non era preparata, l'ho scoperto parlandole! - con il giorno del suo matrimonio con Andrea.

“Non sempre i sogni restano nella testa o nei cassetti: voi, con il vostro amore, avete trasformato il vostro in realtà".

Auguri, ragazzi, per una vita felice...da parte mia, Claudia, e di tutta la redazione di TuttoC.com

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