Mario Marotta ❤ Chiara Palumbo

La rubrica di TC, con le interviste alle compagne dei calciatori in Lega Pro: mogli, compagne e fidanzate si raccontano
07.04.2018 00:00 di Claudia Marrone Twitter:   articolo letto 1817 volte
© foto di TuttoC.com
Mario Marotta ❤ Chiara Palumbo

Mario Marotta, attaccante classe 1989 attualmente al Siracusa, in quella che è la prima esperienza lontano dalla sua Campania, dove ha mosso i primi passi nel calcio ma anche quelli più importanti, che lo hanno poi consacrato, dopo tanta fatica e impegno, al calcio professionistico. Prima volta anche lontano dalla moglie Chiara Palumbo, che ai lettori di TuttoC.com racconta la loro storia d’amore.

Chiara, partiamo dalle origini: raccontaci come-dove-quando vi siete conosciuti tu e Mario!
“Io e Mario siamo originari di Napoli, e ci siamo conosciuti nel 2007, in città, perché lui è il cugino del fidanzato di una delle mie migliori amiche, e tramite loro è iniziata la nostra conoscenza. Che il 2 ottobre del medesimo anno è diventata proprio un fidanzamento ufficiale, e da li non ci siamo più lasciati. Ormai sono un pò di anni!”.

Da quel momento in poi ha anche avuto la fortuna di averlo sempre vicino, Siracusa è stata la prima grande "trasferta". Lo hai seguito in Sicilia?
“Sì, è stata la sua prima trasferta e fino quel momento non ci eravamo mai separati, ma in questa esperienza non l'ho seguito perchè ha un contratto fino a giugno, e non ci andava di stravolgere la vita di nostro figlio, che ha quasi quattro anni, li farà ad agosto. Però nel caso dovesse spostarsi definitivamente, sicuramente lo seguirò, anche perché Maurizio ho bisogno del suo papà”.

Mi hai subito fatto un assist perfetto: che tipo di padre è Mario?
“Non posso lamentarmi. È un papà molto affettuoso, e ama giocare un sacco con il piccolo Maurizio. E indovina a cosa? Soprattutto a calcio!” (ridiamo, ndr).

Perfetto, hai già due calciatori per casa! Ma almeno a te piace il calcio?
“Purtroppo mi tocca! (Ride di nuovo, ndr) Diciamo che...beh, di calcio non sono una grande esperta! Però, per amore, piano piano sto imparando un po’ di cosine su questo sport, anche se sono più brava a tifare”.

Un elegante modo per bypassare la domanda sulla regola del fuorigioco???
“Sei perspicace...” (ridiamo a crepapelle, ndr). 

Oggi mi sento buona, ti concedo di andare oltre, ai gol fatti! Quante dediche per te?
“La prima dedica è arrivata quando ero incinta di Maurizio, ma da dopo la nascita del bimbo...tutti i gol sono per lui! E alle volte li dedica anche a suo papà, che purtroppo è scomparso e si chiamava proprio come nostro figlio”.

L'importante è che un pensiero lo abbia avuto anche per te! Il momento invece più bello della sua carriera quale pensi sia stato?
“Sono abbastanza certa che il momento più bello sia stato quando, dopo tanta gavetta, è arrivata la chiamata della Juve Stabia e il suo primo contratto tra i professionisti. Era la stagione 2016-2017, non troppo tempo fa, ricordo ancora le emozioni”.

Approdo tra i pro che è arrivato poco dopo la nascita di Maurizio: il baby Marotta ha già fatto il suo esordio allo stadio?
“Assolutamente si! Quando posso lo porto sempre a vedere il papà”.

Qua comunque, parlando di Maurizio e del calcio, stavamo per evitare il momento che sicuramente Mario apprezzerà di più...quello in cui devi dirci i suoi pregi e i suoi difetti! (ridiamo, ndr)
“E sui difetti apriamo un bel capitolo! In realtà nemmeno troppo, gli va bene, ma devo dire che testardo e molto orgoglioso, ma a parte questo è un bravissimo marito, non posso proprio lamentarmi”.

Parola magica, marito!!! Ti ha fatto lui la fatidica proposta?
“Quando sono rimasta incinta di Maurizio abbiamo deciso tutti e due di sposarci, la voglia c’era da parte di entrambi, anche se non c’è stata una vera e propria proposta, è stata una scelta condivisa. E così, il 28 aprile 2014, abbiamo compiuto il grande passo”.

Quindi anche Maurzio ha preso parte al matrimonio...si è comportato bene???
“Eh si, con la mia bella pancina di 5 mesi direi che anche lui è stato tra i protagonisti, e già allora si intuiva che era un bambino molto ma molto irrequieto” (ridiamo, ndr).

Giusto farsi riconoscere fin da subito!
“Si, su quello non ha avuto problemi!".

Ma se tu dovessi dire il regalo più bello che ti ha fatto Mario...cosa diresti?
“Il regalo più bello che mi ha fatto è mio figlio e noi, la nostra famiglia. Noi tre”.

C’è qualcosa in particolare che vuoi dirgli tramite questa intervista?
“Lui sa che sono di poche parole. L’unica cosa che voglio dirgli è che, nonostante tutto, sono orgogliosa di lui, del papà che è diventato e della famiglia che siamo riusciti a costruire passo dopo passo con tanti sacrifici. Lo amo...anzi, lo amiamo...da morire”.

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