Caos Avellino: tutta la verità. Il Bari dei sottovalutati. L’Entella e il pianista desaparecido. Renate: dottor Cevoli e mister Hyde

07.10.2021 00:00 di Nicolò Schira Twitter:    vedi letture
Caos Avellino: tutta la verità. Il Bari dei sottovalutati. L’Entella e il pianista desaparecido. Renate: dottor Cevoli e mister Hyde
TMW/TuttoC.com

Un dietrofront grottesco. Ad Avellino ci sono poche idee e parecchio confuse, non il modus operandi ideale per chi vuole vincere il campionato. Dopo la cocente sconfitta sul campo del Monterosi il club irpino aveva deciso di dare il benservito al tecnico Piero Braglia, tanto da contattare lunedì pomeriggio un altro allenatore. Alludiamo all’ex Bari ed Empoli Vincenzo Vivarini, con il quale i dirigenti avellinesi intorno alle 16 di lunedì trovano l’accordo per un contratto fino al 2023 con ricco bonus in caso di promozione. In serata non l’usciere (con tutto il rispetto...) del Partenio-Lombardi ma il presidente della società D’Agostino annuncia in tv il cambio di guida tecnica imminente, tanto che il Corriere dello Sport intervista proprio Vivarini. Il tecnico abruzzese ai microfoni del collega Leondino Pescatore (uno che ad Avellino è una istituzione e conosce il club a 360 gradi dall’interno...) parla già da tecnico dei Lupi. Difficile pensare che una persona esperta con Vivarini fosse in preda ad attacchi di mitomania. Se si è sbilanciato in maniera così netta e dettagliata, significa che era certo di iniziare l’avventura nelle ore successive. L’indomani però qualche senatore invita e convince il presidente a dare un’altra (l’ultima?) occasione a Pierino Braglia. E allora niente Vivarini (si sussurra fosse già in viaggio verso la città irpina...) che viene a avvisato telefonicamente dopo l’ora di pranzo e avanti appunto con il trainer toscano. Telenovela finita? Mica tanto. Ci risulta che Braglia - qualora non dovesse battere la Virtus Francavilla - verrebbe comunque esonerato. Alla faccia della fiducia (a tempo) e della programmazione (sconosciuta). Difficile puntare alla B in mezzo a questo Caos. Parola che non a caso inizia con la C...

Un film quello della confusione imperante già visto dalle parti del San Nicola negli anni scorsi e magicamente mutato in questi mesi. Merito di Ciro Polito che ha riorganizzato il Bari e punta a lasciare il segno pure in biancorosso. Giovane direttore sportivo competente e con ottime letture sul mercato come testimoniano la promozione trionfale con la Juve Stabia tre anni fa e la rimonta salvezza ad Ascoli nell’ultima stagione. Polito, da buon ex portiere, è abile nel gestire le dinamiche dello spogliatoio, sapendo trarre il massimo dai suoi calciatori. Mediaticamente deve crescere però ancora molto se vuole ambire alla Serie A, dove il rapporto con stampa e televisioni e in particolare le interviste pubbliche sono all’ordine del giorno. Tempo al tempo. Intanto zitto zitto questo Bari guada tutti da lassù e nell’anno in cui è partito a fari spenti può finalmente puntare a vincere il campionato. Per la Serie C è così: non contano i nomi e la coppia Polito-Mignani (tecnico sottovalutato da anni ma che ha sempre ottenuto risultati di rilievo) lo testimonia. Due che hanno fatto la gavetta in queste ultime stagioni e ora possono godersi un posto al sole meritato. E il Bello deve ancora arrivare. Parola - e anche qui non è affatto causale - che inizia quella B tanto desiderata dal popolo biancorosso...

Vi racconto un retroscena: due sabati fa ero al Braglia di Modena per assistere alla gara tra i padroni di casa e L’Entella, Nelle leggere prima la distinta e poi seguendo la gara resto sbigottito da una cosa, al netto del successo ligure: zero minuti in campo per un talento cristallino come Leonardo Morosini! Come è possibile che un calciatore da Serie A per talento e che ha sempre giocato da protagonista in B non trovi spazio neppure con i 5 cambi? Difficile trovare una risposta logica. L’unica può essere legata al pesante ingaggio che l’ex Genoa percepisce: una cifra da alta Serie B. Ok, ma tanto visto che ormai é a libro paga (l’Entella non è riuscito a venderlo nel mercato estivo e il ritorno ad Ascoli è sfumato in extremis), tanto vale usarlo e sfruttarlo. Ci dev’essere stata affinità elettiva tra le mie riflessioni e quelle del tecnico Gennaro Volpe, che nelle ultime 2 gare ha schierato Morosini ottenendo in cambio 3 gol. Mica male. E così i biancocelesti si ritrovano ora un jolly di alto livello da giocarsi nella lotta per la promozione. Il Pianista è tornato e le settimane da desaperacido sono già un lontano ricordo...

Dulcis in fundo quando cambiare l'allenatore serve. Il Renate di inizio stagione sembrava in caduta libera: pre-campionato balbettante, tensioni interne e la scoppola 0-4 al debutto contro il Padova non facevano presagire nulla di buono. L'addio di Parravicini e il ritorno in panchina di Roberto Cevoli hanno avuto invece un effetto taumaturgico e ora le Pantere sono tornate a galloppare come testimoniano i 13 punti nelle ultime 6 gare. Una media da primi posti come dalle parti del Città di Meda erano abituati nelle ultime stagioni. È bastato poco: Cevoli l'uomo giusto al posto giusto. Un tecnico poco reclamizzato ma che ha sempre centrato gli obiettivi richiesti. Dal Monza di Seedorf alla Reggina passando per Renate e Imolese (salvezza due anni fa ai Playoff). E adesso in Brianza è tutta un'altra musica. All'insegna del duro lavoro sul campo che contano più delle reiterate apparizioni televisive...