Casertana-Viterbese, una farsa all'italiana. Assunzione di colpa e responsabilità, queste sconosciute. Ma qualcuno doveva e poteva decidere diversamente

22.12.2020 00:00 di Dario Lo Cascio Twitter:    Vedi letture
Casertana-Viterbese, una farsa all'italiana. Assunzione di colpa e responsabilità, queste sconosciute. Ma qualcuno doveva e poteva decidere diversamente
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© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com

Su Casertana-Viterbese in queste ore se ne sono dette di ogni, abbiate pazienza quindi se ci infiliamo anche la nostra modestissima opinione. Non torniamo ad analizzare nel dettaglio quanto è successo, di particolari nelle cronache ce ne sono a bizzeffe. Noi ci poniamo un'unica domanda: la colpa di chi è? Perché la responsabilità di quanto successo, con in ultimo la conferma che due giocatori della Casertana che sono scesi in campo nelle ore successive sono risultati positivi al Covid-19, qualcuno se la dovrà prendere.In Italia però non è consuetudine e c'è poca familiare con il concetto di assunzione di colpa. E di responsabilità. Già, di chi era, altra domanda, la responsabilità di dire "questa partita non si deve giocare"? A nostro avviso tutti hanno una fetta di colpa e responsabilità.

La Casertana aveva facoltà di rifiutarsi di scendere in campo. Con un effettivo cluster all'interno del gruppo squadra e ben tre giocatori febbricitanti, il club rossoblu poteva e doveva fare un passo indietro. Così come, parallelamente, lo poteva e doveva fare la Viterbese, che tra l'altro era incappata settimane fa in una situazione simile. Eppure la società laziale ha mandato in campo i suoi ragazzi conscia del rischio. Responsabilità di fermare tutto che non si è assunta neanche l'Asl, non vedendo gli estremi di un cluster nella Casertana. Mancata comunicazione che ha permesso, a cascata, alla Lega Pro, di non assumersi la responsabilità di non far scendere in campo le squadre. 

Perché a conti fatti sentiamo parlare tutti gli attori che, loro malgrado, sono entrati in questa tragedia sportiva e, sempre a loro dire, nessuno di loro ha colpa e doveva assumersi la responsabilità di evitare questa che, possiamo definirla, è stata una vera e propria farsa.

Appare evidente che il regolamento è lacunoso, conteggiare i calciatori indisponibili per infortunio e squalifica nel computo per poter scendere in campo appare piuttosto ridicolo. Se un calciatore ha una frattura o uno strappo muscolare, basta un certificato medico per attestare la sua indisponibilità. Com'è possibile che questa sfumatura non sia stata presa in considerazione? Il caso Palermo-Catania purtroppo non ha fatto scuola soltato perché i rosanero sono riusciti a schierare undici giocatori. 

Speriamo invece che Casertana-Viterbese sia quantomeno d'esempio. E funga da insegnamento. E che una qualche forma di giustizia superpartes ci dica effettivamente, regolamenti alla mano, chi poteva e doveva agire per evitare tutto questo. Perché far giocare un match 9 contro 11, con tre potenziali positivi al Covid-19 in campo, ci sembra francamente ridicolo. Anche regolamenti alla mano.