Gentile dottor Tommaso Miele, voglia gradire l’augurio più sincero. Le scrivo la presente…
Tommaso Miele, nella sua veste di commissario, si è insediato in Lega Pro. Un incarico certamente delicato. Necessità (e merita) di un augurio sincero.
Assume il mandato dopo una lunga, travagliata ed aspra lotta politica. Il punto chiave, quello di non ritorno, è stato il fatto che, chi aveva la governance, non ha rispettato le regole di funzionamento dell’organismo.
Il voto al bilancio che era stato negativo a dicembre 2014, si è ripetuto, sempre in negativo, anche al 30 giugno 2015. In quel semestre si volutamente rifiutato di prendere atto che tutti gli Organi erano decaduti,in quanto sfiduciati nell’ atto principe del governare. Soltanto dopo un tempo interminabile si è arrivati a riconoscere quanto fosse corretta la richiesta avanzata dalla base. Pur essendo la gestione Macalli palesemente sfiduciata, si è impedito di convocare l’ Assemblea per l’elezione di una nuova governance.
Si è pedissequamente impedito, usando ogni mezzo, di convocare l’ Assemblea dei club per discutere della riforma dei campionati. In altra sede, la Lega di serie A e quella di B, riunivano i loro soci e successivamente si incontravano tra di loro, escludendo la Lega Pro.
Ora il neo designato Commissario è in possesso di una occasione irripetibile. Può ripristinare regole e modalità per il coinvolgimento dei presidenti.
Il dottor Miele, in una recente intervista ha dichiarato che desidera lasciare il segno del suo buon operare. Noi ci permettiamo di indicare due passaggi. A nostro parere fondamentali.
Il primo, appena fatti gli organici, è quello di fissare la data per l’Assemblea elettiva.
Dottor Miele, se lei sarà in grado di non sprecare un solo giorno, sarà ricordato per il commissario che è stato capace di leggere il desiderio di legalità e di regole che ha animato il confronto degli ultimi mesi.
Le regole sono l’asse portante del reticolo sottile ed occulto che fa funzionare correttamente società, comunità, associazioni, Stati e leghe. A lei l’ arduo compito, ma anche la gioia, di far tornare il tutto nell’alveo della normalità. Una normalità fatta, appunto, di rispetto delle regole. Il rifiuto, perentorio, a ogni violazione e sotterfugio.
Il secondo. Ripristini quanto prima gli Organi, in modo che gli stessi siano legittimati ad andare al tavolo delle riforme. In particolare quella dei campionati. Ascolti e capti i pensieri dei club, i loro progetti. Percepirà la spinta al rinnovamento che anima i presidenti. Loro sono coscienti che, perdurando lo stato attuale delle cose, non è più possibile andare avanti. Fino ad oggi è stato loro impedito di esercitare il ruolo da protagonisti, come gli compete. Lei gentile dottor Miele, da Commissario, può restituire, a tutto il movimento della terza serie professionistica, fiducia, slancio e concretezza.
Da ultimo. Mi perdoni se mi permetto un consiglio personalissimo.
Non ascolti chi le suggerisce vice di non specchiata caratterizzazione super partes. Eviti in tutti i modi chi possa essere ricondotto a responsabilità del passato. Ove ciò si verificasse rappresenterebbe un pessimo stato di avvio. Eviti altresì i consigli di chi le vorrebbe affiancare uomini capaci di recepire i comandi che provenissero da una particolare eco romana.
Ed allora. Alla luce di quanto sopra, non le sembra sia più logico fare da solo?
La Lega Pro, come certamente avrà già avuto modo di constatare, è una entità facilmente governabile. Figuriamoci con la lungimiranza, la professionalità e la grande autonomia di pensiero e di scelte che le appartengono.
Lei gode della massima stima e fiducia. Di tutte le componenti.
Buon lavoro Commissario.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 7/2017 del 29/11/2017
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore Responsabile: Ivan Cardia
© 2026 tuttoc.com - Tutti i diritti riservati
