I NUOVI RITORNELLI: PREOCCUPAZIONE E FUORI TEMPO MASSIMO. TRAPANI, LA NUOVA PROPRIETÀ E IL PRECEDENTE DEL MATERA

Nasce a Bari il 23.02.1988 e di lì in poi vaga. Laurea in giurisprudenza, titolo di avvocato e dottorato di ricerca: tutto nel cassetto, per scrivere di calcio. Su TuttoMercatoWeb.com
06.03.2019 00:00 di Ivan Cardia   Vedi letture
I NUOVI RITORNELLI: PREOCCUPAZIONE E FUORI TEMPO MASSIMO. TRAPANI, LA NUOVA PROPRIETÀ E IL PRECEDENTE DEL MATERA

“Preoccupazione”. È quella che esprime la Lega Pro per le novità societarie di casa Trapani. Un paio d’ore dopo, la società siciliana cambia proprietà: l’invito ad attente riflessioni è stato tardivo, diciamo così. O non accolto. Per una volta, però, le istituzioni si espongono prima che succeda qualcosa: un plauso, fosse soltanto per questo, la lega di Ghirelli la merita comunque. Vigileranno, vigileremo, sul nuovo Trapani: secondo in classifica, ma vede finire l’era Morace.

Il comandante che abbandona la nave, un po’, lascia comunque l’amaro in bocca. La prima volta in Serie B, le quattro stagioni in Serie B. Il sogno della promozione nella massima categoria sfiorato, poi la discesa: Trapani, da un decennio a questa parte, si è ritagliata un posto importante nella geografia calcistica italiana. Con merito, competenze e anche difficoltà. Per il futuro, ci limitiamo sommessamente a far notare che chi ora guiderà il Trapani a inizio stagione dava rassicurazioni sulla salvezza finanziaria del Matera. Nessun giudizio, per ora: è un mero dato di cronaca, a voi le considerazioni. 

Se Trapani s’interroga, più a nord ci si rammarica. Il Cuneo che sul campo batte addirittura l’Entella rischia di essere cancellato dal campionato. Ha scritto benissimo Sebastian Donzella su queste pagine: è assurdo quel che potrebbe succedere. Che in un girone ci si possa salvare solo partecipando e in un altro occorrano 40 punti. Inviteremmo chi di dovere a rimescolare le carte, peraltro l'idea di riformulare i playout in base alle esclusioni c'è già, ma è ovvio che si sia fuori tempo massimo. È un’assurdità, ma è l’ennesima incoerenza di un’annata andata storta. Fuori tempo massimo è un po’ il leitmotiv di questa stagione, in Serie C e non solo. E anche preoccupazione, come ritornello, non suona poi tanto fuori moda.