Il contrappasso del pallone. Dall'onda emotiva per la scomparsa di Diego alla dura realtà. La Serie B vuole ridurre le retrocessioni, ma perché? Caos fideiussioni: Livorno, Novara e Arezzo devono mettersi in regola per non rischiare seriamente

27.11.2020 00:00 di Luca Bargellini Twitter:    Vedi letture
Il contrappasso del pallone. Dall'onda emotiva per la scomparsa di Diego alla dura realtà. La Serie B vuole ridurre le retrocessioni, ma perché? Caos fideiussioni: Livorno, Novara e Arezzo devono mettersi in regola per non rischiare seriamente

Le emozioni sono armi potenti. Ci permettono di scoprirci meglio come persone e, al tempo stesso, estraniarci per un giorno o per un’ora dalla realtà. Quello che abbiamo vissuto e provato a seguito della scomparsa di Diego Armando Maradona è un qualcosa che rientra proprio nella sfera emotiva di ogni appassionato di pallone. Tocca corde profonde, legate ai ricordi e tutto quello che smuove questo fantastico paradosso che è il gioco del calcio. Un paradosso che contrappone la capacità di vivere sensazioni tanto belle e potenti, a quella di una realtà spesso legata a situazioni basse e problematiche.

E POI ALL’IMPROVVISO… - In quest’ottica a riportarci con i piedi per terra ci ha pensato la Serie B con il comunicato di ieri sera con il quale si evidenziava la volontà di ridurre il numero di retrocessioni a partire dalla prossima stagione. Tradotto: a partire dalla stagione 2021/2022 scenderebbero in Lega Pro solo tre squadre (lo stesso numero di quelle promosse in A) con il campionato che si troverebbe volutamente con un numero dispari di partecipanti (21).
In tutto questo il condizionale è ovviamente d’obbligo perché riforme di sistema di questo tenore per essere messe in pratica hanno bisogno dell’ok delle altre leghe coinvolte oltre che della FIGC. Quella esplicitata dalla Lega di Serie B è, dunque, solo una proposta che però pare essere piombata sulla Lega Pro come un vero e proprio fulmine a ciel sereno visto che in mesi e mesi di ipotesi di riforma mai era emersa questa eventualità.
La domanda a questo punto nasce spontanea: cosa c’è alla base di questa proposta? La volontà di dare un segnale al sistema rivolto ad una ripresa del dialogo sulle riforme? Una volontà di normalizzare un’anomalia che oggettivamente esiste (un numero diverso di promozioni e retrocessioni in un medesimo campionato è una singolarità)? Oppure c’è altro? Difficile capirlo così a caldo. Ma sicuramente nei prossimi giorni ne capiremo di più.

ANCORA TU - Sempre per rimanere alle cose terrene ecco che tornano protagoniste le fideiussioni. O meglio le problematiche emerse per le stesse presentate in lega dal Livorno, dall’Arezzo e dal Novara con la Bank Winter. Un intoppo non certo da poco, soprattutto perché queste fideiussioni devono essere sostituite entro breve tempo onde evitare incappare in penalità a stagione in corso ben più gravi di un paio di punti in meno in classifica. Per i labronici poi piove letteralmente sul bagnato visto che tale fideiussione era quella integrativa necessaria per tesserare i rinforzi già identificati fra gli svincolati. Adesso si rimette tutto in discussione. E la situazione potrebbe anche peggiorare.

Al netto del dolore provato per la scomparsa del Pibe de Oro, visto quello che c’è qua fuori, forse forse era meglio rimanere dentro la bolla emotiva delle scorse 24 ore. Ma così non può essere e allora tanto vale continuare a lottare…