IL FATTO DELLA SETTIMANA - IL REGALO DEL CONSIGLIO FEDERALE: HABEMUS REGOLAMENTO PLAYOFF E PLAYOUT, FINALMENTE!

02.02.2019 00:00 di Valeria Debbia Twitter:    Vedi letture
© foto di Sebastian Donzella
IL FATTO DELLA SETTIMANA - IL REGALO DEL CONSIGLIO FEDERALE: HABEMUS REGOLAMENTO PLAYOFF E PLAYOUT, FINALMENTE!

Il Consiglio Federale di mercoledì 30 gennaio ha dato il via alla tanto attesa riforma dei campionati professionistici, attraverso la modifica degli articoli delle NOIF con il quale dalla prossima stagione si fissa il numero minimo delle squadre partecipanti ai campionati, con una norma transitoria che, sempre per la prossima stagione, prevede che la B sia articolata in un girone unico da 20 squadre, con una quinta promozione dal campionato di C rispetto alle 4 già previste dal precedente Consiglio del 18 dicembre. La C dal 2019/20 sarà quindi a 40 squadre: "Un obiettivo storico e un premio alla tenacia" lo ha definito il presidente Gravina.

Inoltre, tenuto conto della particolare sofferenza di alcuni casi di società di terza serie, il numero uno della Figc ha chiesto ed ottenuto delega per avviare l’iter (ex art. 16 delle Noif) per la contestazione dell’affiliazione di Matera e Pro Piacenza. Al riguardo, approvata anche la modifica dell’art. 8 del Codice di Giustizia Sportiva, con l’introduzione, in casi particolarmente gravi o di recidiva, della sanzione della retrocessione, dell’esclusione dal campionato o della non assegnazione del titolo di ammissione al campionato per il mancato pagamento delle ammende e di somme decise dai collegi arbitrali.

Ma quello che ci interessa evidenziare in questa sede è che la conseguenza diretta dell'aver messo un punto fermo definitivo (e scusateci la ridondanza, ma lo pensavamo già a metà dicembre e non ci par vero di doverlo ribadire quest'oggi!) alla questione promozioni e (probabilmente) retrocessioni è l'aver finalmente - all'alba del 1° febbraio! - la certezza del regolamento playoff e la quasi certezza di quello playout.

Come nello scorso campionato i playoff si articoleranno su tre fasi: quella a gironi, quella nazionale e la Final 4. Dalla prima fase a gironi usciranno tre vincitrici per girone (dagli scontri tra la quinta e la decima classificata), nella seconda fase a gironi subentreranno le quarte classificate. Nel primo turno nazionale vedremo all'opera le vincitrici della precedente fase, le terze classificate e colei che avrà alzato al cielo la Coppa Italia Serie C e le sfide inizieranno ad essere sul doppio confronto, andata e ritorno. Nella seconda fase subentreranno anche le seconde in classifica. Per poi arrivare alla Final 4 da cui scaturiranno le due promosse in B. Detto in soldoni: le due semifinali della scorsa stagione diventeranno due finalissime a tutti gli effetti (qui comunque il regolamento per intero).

Coloro invece che dovranno sudarsi la salvezza fino all'ultimo secondo dovranno sperare di non arrivare all'ultimo posto e tra il terzultimo e il penultimo posto dovranno disputare i playout solo a determinate condizioni (anche in questo caso vi rimandiamo a questo articolo per il regolamento completo). Da tenere comunque presente che, vista la predetta situazione in bilico di Matera e Pro Piacenza, "le disposizioni regolamentari potranno essere oggetto di modifiche e/o integrazioni nel caso in cui dovesse verificarsi nella stagione sportiva 2018/2019, l'esclusione dalle competizioni ufficiali di Lega Pro di una o più società ovvero la revoca dell'affiliazione dalla FIGC per una o più società. In tali ipotesi verrà conseguentemente ridotto il numero delle retrocessioni dalla Lega Pro alla Serie D e, pertanto, saranno apportati, al fine di garantire l’equilibrio della distribuzione del numero delle retrocessioni tra i tre gironi, i necessari adeguamenti alle disposizioni che regolano, per la corrente stagione sportiva, lo svolgimento dei play-out del Campionato di Serie C".

Insomma, diciamolo: il colpo di scena per chi vorrà restare aggrappato alla terza serie potrebbe essere ancora dietro l'angolo. Perché in questa stagione non ci vogliamo proprio far mancare nulla.