IL PROTAGONISTA DELLA SETTIMANA - A VOLTE RITORNANO: MONOPOLI RIABBRACCIA LA SUA BANDIERA

28.04.2019 00:00 di Marco Pieracci   Vedi letture
Massimo Cerri
Massimo Cerri

La seconda vita a Monopoli di Massimo Cerri è cominciata ufficialmente ieri con la presentazione, come nuovo responsabile dell'area tecnica del club biancoverde: “Sono un po’ emozionato - le sue prime parole - però è un’emozione piacevole e positiva, perché torno qui a Monopoli. È una cosa che avevo desiderato nel tempo. Quando ero allenatore pensavo ‘Ma perché non posso tornare a Monopoli per allenare?’ ma ora devo ringraziare il Presidente e l’Amministratore perché mi hanno dato questa possibilità di tornare a Monopoli dove sono stato molto bene da calciatore e quindi mi sento ancora di più questa responsabilità e questa fiducia che mi è stata data e cercherò di ripagarla con il massimo impegno. Sicuramente posso garantire il lavoro, che poi per me è una passione che non mi pesa, per questa squadra che mi ha lasciato dei ricordi e delle passioni che non si possono dimenticare. Vengo in una società che sta crescendo notevolmente. Si parla del Monopoli come un piccolo gioiello che sta migliorando, e lo dimostrano i risultati. Qui le cose funzionano. Starà a me cercare di aiutare questa società insieme alla proprietà dove dobbiamo, magari, completare qualcosa”.

Chiuso il ciclo ad Alessandria, con un addio anticipato annunciato a sorpresa lo scorso 1 marzo Cerri non ci ha pensato un attimo una volta ricevuta la proposta da parte del presidente Lopez che ha individuato nell'ex direttore sportivo dei grigi la persona ideale per ricoprire un incarico rimasto vacante da diversi mesi dopo la separazione in estate da Alfio Pelliccioni, destinazione Cesena e ha deciso di non perdere tempo anticipando un matrimonio che avrebbe dovuto consumarsi a fine stagione: "Nasce da una esigenza di ristrutturarci sotto il profilo dirigenziale - ha spiegato Lopez - d'altronde con la partenza la scorsa estate, verso Cesena, di Pelliccioni avevamo la necessità di colmare questa casella. Abbiamo voluto Cerri in quanto persona conosciuta e apprezzata per la sua moderazione. Svincolatosi di recente dall'Alessandria, non volevamo attendere altro tempo per non perderlo. E poi, ci ha detto che ha i colori biancoverdi tatuati sotto la camicia. Ci è sembrato il biglietto da visita migliore...".

Senso di appartenenza e motivazioni non mancheranno a Cerri che da calciatore ha scritto pagine importanti con la maglia biancoverde indossata per quattro anni dal 1985 al 1989, e si è messo immediatamente al lavoro, mettendo sul piatto la sua esperienza e le proprie conoscenze per cominciare già a programmare il prossimo campionato. Prima si penserà ai rinnovi dei giocatori in scadenza, poi ai rinforzi per potenziare l'organico di Scienza, senza distogliere lo sguardo dall'obiettivo contingente che è quello di blindare i playoff consolidandosi come una realtà importante di questa Serie C.