IL PROTAGONISTA DELLA SETTIMANA - NON C’E’ DUE SENZA TRE: IL COMANDANTE FA ALL-IN SULLA COPPA

05.05.2019 00:00 di Marco Pieracci   Vedi letture
Piero Camilli
© foto di Federico Gaetano
Piero Camilli

Come un fulmine a ciel sereno ma neanche troppo. Dopo le tre sconfitte consecutive in campionato maturate contro Cavese, Potenza e Rende in casa Viterbese si è optato per il terzo esonero della stagione. In principio fu Giovanni Lopez, poi il cavallo di ritorno Stefano Sottili ed infine Antonio Calabro. L'ex tecnico del Carpi è solo l'ultimo di un lungo elenco, che comprende anche nomi illustri come quelli di Massimiliano Allegri e Maurizio Sarri. Questo è Piero Camilli: prendere o lasciare. Al patron gialloblu non è andata giù la figuraccia in casa con il Rende che ha seguito la rimonta subita nella finale di andata di Coppa Italia Serie C. Da qui la decisione di sollevare dall'incarico Calabro e affidare la panchina a Pino Rigoli, quarto allenatore dell'anno.

”I giocatori dovrebbero mettere in campo la stessa rabbia che ho io” ha tuonato dopo il ko con i calabresi attaccando poi l’Amministrazione Comunale di Viterbo per la questione inerente alla mancata realizzazione del campo d’allenamento del Pilastro in erba sintetica: “Con queste strutture a Viterbo non si può fare un campionato superiore all’Eccellenza. Con il settore giovanile che in questa stagione ha ottenuto buoni risultati servono strutture e campi d’allenamento che allo stato attuale non esistono”. 

La decisione di preservare tutti i big in vista della finale di ritorno, schierando nel recupero di mercoledì a Catanzaro una formazione imbottita di giovani ha fatto discutere con il Catania giustamente risentito per una scelta legittima, ma che rischia di falsare la corsa al terzo posto visto che in caso di arrivo a pari merito gli scontri diretti premierebbero proprio i calabresi. Qualcuno l'ha vista anche come una ripicca dopo il caos in estate legato all'inserimento del club laziale nel girone C, mai digerito e pagato in termini di risultati, visto l'elevato numero di gare ravvicinate che la squadra ha dovuto sobbarcarsi. Camilli ha deciso di fare all-in sulla Coppa, consapevole dei potenziali vantaggi in chiave playoff: “Se non si vince la Coppa Italia, i giocatori resteranno qui ad allenarsi fino al 30 giugno” ha dichiarato. Più chiaro di così...