IL PROTAGONISTA DELLA SETTIMANA - SBATTI IL MOSTRO IN PRIMA PAGINA: LA TESTATA DI FAVARIN E UN SILENZIO ASSORDANTE

03.02.2019 00:00 di Marco Pieracci  articolo letto 2743 volte
Giancarlo Favarin
© foto di Luigi Gasia/TuttoLegaPro.com
Giancarlo Favarin

Quella appena trascorsa è stata la settimana della conclusione del calciomercato ma, anche e soprattutto, quella della testata di Giancarlo Favarin al vice allenatore dell'Alessandria Gaetano Mancino. Una condotta censurabile e totalmente ingiustificabile punita in maniera severa dal giudice sportivo che ha inflitto al tecnico della Lucchese una squalifica di cinque mesi (fino al 30 giugno 2019) per aver proferito durante la gara espressioni blasfeme; per aver invitato un proprio calciatore a "spaccare le gambe" ad un avversario; allontanato dall'arbitro iniziava una polemica verbale con un tesserato della squadra avversaria al culmine della quale colpiva quest'ultimo con una violenta testata al volto facendolo cadere a terra. 

In Piemonte però ci si attendeva una punizione ancora più esemplare ed in tal senso il comunicato diffuso all'indomani del fattaccio del Porta Elisa era stato abbastanza chiaro, negando qualsiasi tipo di provocazione mentre sull'altro fronte, alle scuse immediate di Favarin che ha subito riconosciuto la gravità del gesto, ha fatto seguito la presa di posizione di Antonio Obbedio. Il direttore sportivo della Pantera fatto notare la disparità di giudizio rispetto al caso analogo avvenuto nella stessa domenica in Pro Vercelli-Albissola, con il difensore dei liguri Rossini fermato per cinque turni perché negli ultimi minuti di gara in reazione ad un comportamento ostruzionistico dell'allenatore della squadra avversaria colpiva lo stesso prima con una violenta testata sul volto e poi con un pugno all'altezza dello zigomo. 

Senza andare a soppesarli sulla bilancia, nella sostanza, si è trattato di due episodi deprecabili frutto di un clima sempre più avvelenato che si respira e di certo la situazione di incertezza che ormai da diversi mesi sta turbando l'ambiente della Lucchese e la Serie C in generale, condizionando il regolare svolgimento del campionato non può che essere uno dei motivi di così tanto nervosismo. Capire i fattori scatenanti di queste reazioni, senza schierarsi dall'una o dall'altra parte a seconda del tifo, come se si trattasse di una partita, è l'unico modo per evitare che si ripetano in futuro con altri protagonisti mentre spesso in questi casi la tentazione è quella di puntare subito il dito per sbattere il mostro in prima pagina. Giancarlo Favarin è un professionista serio che ha sbagliato e pagherà per il suo errore. Da qui alla fine del torneo non potrà più sedere in panchina ma moltipicherà gli sforzi per guidare la sua squadra verso una salvezza che avrebbe del miracoloso considerando la penalizzazione e le condizioni nelle quali è costretto a lavorare. Forse a fare più rumore della testata stessa è stato il silenzio assordante della proprietà. Ammesso che una proprietà ci sia.