JUVE STABIA TUTT'ALTRO CHE RIDIMENSIONATA A CATANIA. TRAPANI SCONFITTO: L'ESEMPIO DI COME UN SINGOLO POSSA INCIDERE SUL RENDIMENTO DI UNA SQUADRA. E' PRIMAVERA, ARRIVA IL MOMENTO DECISIVO DELLA STAGIONE

Classe 1975, ex attaccante col vizietto del giornalismo. In carriera ha vestito, a suon di gol, le maglie di Pisa, Ascoli, Reggina, Napoli e Lecco.
19.03.2019 00:00 di Gianluca Savoldi   Vedi letture
JUVE STABIA TUTT'ALTRO CHE RIDIMENSIONATA A CATANIA. TRAPANI SCONFITTO: L'ESEMPIO DI COME UN SINGOLO POSSA INCIDERE SUL RENDIMENTO DI UNA SQUADRA. E' PRIMAVERA, ARRIVA IL MOMENTO DECISIVO DELLA STAGIONE

Colpi di scena nel girone C. La capolista Juve Stabia perde a Catania, ma la situazione resta quasi invariata. Dico quasi perché ovviamente il Catania guadagna tre punti sulle Vespe e la classifica ora dice -6, che non sono pochi, ma nemmeno un gap incolmabile. Partita bellissima quella del Massimino (con 16 mila spettatori!) e che ha visto sconfitta, per la prima volta in stagione, la "Banda Caserta", tutt’altro che ridimensionata per il modo in cui ha "fatto la partita" anche in un campo difficile e contro uno squadrone come il Catania. Diverse le occasioni per entrambe le squadre con il risultato che si sblocca grazie ad un rigore su Marotta, difficile da giudicare a posteriori perché come al solito le poche immagini non chiariscono. Quello del rigore non è stato l’unico caso in cui il centravanti del Catania, bravissimo ad attaccare la profondità, ha messo in difficoltà i centrali della difesa gialloblù.

Poteva essere l’occasione del sorpasso da parte del Trapani (pur beneficiando di una partita in più), ma battere la Virtus Francavilla non è mai cosa semplice e lo è ancor di più se qualche singolo incappa nella fatidica “giornata no”. L’esempio più eclatante è quello di Stefano Scognamillo, difensore centrale del Trapani, che dopo aver dato il via all’azione del primo gol di Partipilo (con la complicità di un pizzico di sfortuna) respingendo centralmente invece che lateralmente, si è reso protagonista di tutti gli episodi determinanti del secondo tempo.
Al 65’ invece di coprire il duello del compagno di reparto che aveva “spezzato la linea” per andare a contrasto di Partipilo, lo raddoppia, creando di fatto alle sue spalle uno spazio invitante che Gigliotti attacca senza farsi pregare; passaggio filtrante dell’autore del primo gol e Gigliotti a tu per tu con il portiere non perdona: 3 a 0.
Non solo la scelta si è rivelata sbagliata, ma anche il modo un po' superficiale in cui il difendente granata si è unito al compagno, provando un’improbabile intercetto di tacco stile torello del sabato mattina: inguadrabile. Peccato perché il centrale del Trapani aveva poi riacceso le speranze degli ospiti con un gol sugli sviluppi di un calcio d’angolo, salvo poi vanificare il tutto con un liscio che diventa un assist per Partipilo (vera e propria bestia nera) che si invola verso il portiere e viene atterrato dallo stesso Scognamillo che provoca rigore ed espulsione a suo carico: 4-1 e festa finita.

La sconfitta del Catanzaro in trasferta a Rieti oltre a confermare il dominio della Juve Stabia ha dato dimostrazione del fatto che tutte le partecipanti (o quasi) hanno ormai trovato il proprio equilibrio e che da qui in avanti non esistono partite facili o scontate. Come si diceva ai miei tempi: “è quando spuntano le margherite che si vede di che pasta sono fatte le squadre”.