L'acuto dei tre tenori Alessandria, Mantova, Ischia e l'affondo capellone di Osio
Ci sono domeniche che non passano inosservate e perché ciò avvenga deve accadere qualcosa di inaspettato. In questo quinto turno i risultati sono stati sovrastati dai fatti. Esoneri? Per una volta no, ma non disperiamo sotto questo aspetto.
Strettamente personale:
Quando ho scoperto che esiste anche la "discriminazione territoriale" tra i motivi per squalificare un campo ho avuto un moto di incredulità: pensavo mi prendessero in giro. Invece è tutto vero. Mosso da questa ondata di "pulizia coscienziosa degli stadi" mi sono recato dal mio avvocato e gli ho chiesto se c'è anche l'ipotesi di "discriminazione condominiale".
Ve lo dico: il condomino della porta accanto non lo digerisco, ma il legale ha opposto una risata a questa mia richiesta. Battute a parte, credo che in Italia ormai si stia cercando di rendere gli stadi dei "teatri" dove ti è vietato respirare e la tua libertà inizia in quel metro quadro dove ti siedi. Se osi lamentarti ti becchi un "daspo" o ti arrestano. Il tutto per cercare di mettere pezze su buchi di anni di "laissez-faire" di istituzioni statali e sportive. Arrivare dopo è un pregio tutto italiano. La cosa più spassosa è vedere i volti tronfi di chi si presenta davanti alle telecamere e urla: "Ci penso io". Infatti.
Il fenomeno del "razzismo" o dell'imbecillità (c'è libertà di scelta) non credo si combatta con gli stadi chiusi o le curve sbarrate (altra cosa che lascia perplessi). Si deve ripartire dalle scuole e non servono messaggi di autorità o sportivi (se ci sono è meglio, ma non sono un imperativo categorico), basta tornare ad insegnare educazione civica.
Solo che nel frattempo si cerca di farsi belli agli occhi dell'Europa e di Platini. Con evidenti ricadute comiche come la "discriminazione territoriale".
Mi metto nei panni di un arbitro: per andare a condurre un incontro deve studiare tutta la storia, sportiva e non, della regione (comprese quelle limitrofe) provincia, comune, con le relative amicizie/inimicizie delle due tifoserie. Abbastanza divertente come cosa.
In ultimo: non intendiamo difendere nessuno, a Monza qualche giocatore di colore negli anni l'hanno avuto, però la stessa solerzia che si usa per tacciare di "razzismo" tutto e tutti, vorremmo si usasse lo stesso metro da parte dei club per responsabilizzare i protagonisti in campo. Senza discriminazione alcuna, perbacco.
Il resto, signori miei, è ipocrisia.
I numeri:
Domenica che vede tornare in alto la produzione di marcature: 46 (settimana scorsa erano 35) con un saldo che rispetto alla scorsa stagione è in negativo di 27 reti: era 235 mentre quest'anno siamo a 208. Cinque vittorie esterne e ben sei pareggi.
La copertina:
Tornando al discorso del razzismo, c'è chi sa riderci su e questo è un merito di Marco Osio, che sul tema in sala stampa al "Brianteo" ha dato una lezione alle anime candide (un tanto al chilo) che girano nel mondo del calcio in cerca di situazioni morbose per stracciarsi le vesti. Ecco le dichiarazioni del tecnico del Rimini: "Io mi devo arrabbiare che mi hanno dato del capellone? Oggi ne ho sentite un po'... Non è una frase razzista? Ho i capelli lunghi e non è mica colpa mia. Mica me li devo tagliare e poi diventare pelato".
Dietro la lavagna:
Qualcosa sembra essersi inceppato nel Chieti. Quattro punti in cinque domeniche hanno messo in allarme la tifoseria teatina che si è fatta sentire alla fine della gara contro il Melfi, persa 1-0 nei minuti di recupero. I numeri sono tristemente crudi e spiegano più di tante parole: dopo le tre reti della prima giornata contro il Castel Rigone, nei successivi quattro incontri è arrivata una sola rete, da parte di Cinque. Dopo il nulla. Eppure le occasioni ci sono, ma gli avanti neroverdi hanno difficoltà a concretizzare. Domenica contro l'Arzanese per il tecnico Pino Di Meo potrebbe essere l'ultima spiaggia.
> Girone A:
Taddei superstar trascina l'Alessandria:
Aveva iniziato balbettando la squadra di Notaristefano, ma gli ultimi due successi (2-0 domenica a Vicenza contro il Real Vicenza) rilanciano alla grande i grigi, ora a due punti dalla vetta. Se Riccardo Taddei non accusa infortuni come la scorsa stagione a Rimini, al "Moccagatta" sarà spettacolo puro.
Pergolettese out, Cuneo passeggia:
Le dimissioni di Alessio Tacchinardi hanno creato problemi enormi nel gruppo della Pergolettese. Ne approfitta subito il Cuneo (0-3), che arriva al secondo successo in tre gare fuori casa.
Mantova esagerato:
A forza di ricevere critiche, i giocatori virgiliani si sono dati una bella svegliata e il 4-1 esterno sul campo del Bra (si è giocato al "Paschiero" di Cuneo) ha ridato fiducia all'ambiente. Era anche ora visto l'organico. Ordinaria amministrazione si dice in questi casi.
Le altre:
La giornata ha visto il pareggio per 2-2 tra Monza e Rimini, mentre il Bassano con il minimo scarto (1-0) ha sconfitto il Forlì (non era facile vista la pericolosità in trasferta dei romagnoli).
Chiudono: Bellaria-Virtus Vecomp 2-0; Castiglione-Spal 1-1; Renate-Santarcangelo 1-0; Torres-Delta Porto Tolle 2-1.
> Girone B:
Vigor Lamezia un pari d'oro:
Non ha vinto, ma il pareggio della Vigor Lamezia a Martina (0-0) è visto come un ottimo risultato. I calabresi hanno come obiettivo la "Lega Pro unica" e arrivarci da primi o da ottavi, poco importa. Mai come in questo torneo di Seconda Divisione: l'importante è partecipare.
La sorpresa Melfi inguaia il Chieti:
Successo della compagine di mister Bitetto che coglie una vittoria di platino sul campo del Chieti (0-1) e mantiene un'invidiabile compattezza difensiva: un solo gol preso. L'allenatore dei lucani lavora a fari spenti e utilizza i risultati sul campo per farsi luce.
Le altre:
Sembrava che la vittoria di domenica contro il Martina avesse risolto i problemi della Casertana, invece l'1-0 che i falchetti incassano ad Ischia è un altro schiaffo ad una squadra che non riesce a dare continuità. Il Foggia si mangia le mani (2-2) dopo essere andato avanti 2-1. Mariani per i toscani toglie ancora il sorriso ai dauni.
Chiudono: Gavorrano-Teramo 2-2; Messina-Aprilia 2-2; Aversa Normanna-Sorrento 2-4 (se si svegliano i costieri non c'è partita); Poggibonsi-Castel Rigone 1-0; Cosenza-Arzanese 2-0.
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