La caduta degli dei. Il KO del Bari al "San Nicola", l'Avellino perde dopo quattro mesi, la frenata della Reggiana.
Per una volta su questi lidi vogliamo parlare di calcio giocato. E basta. Strano, vero? L'argomento è forse anche abbastanza scontato. Sul titolo ammettiamo che il suggerimento è arrivato dalla collega e amica Valeria Debbia, alla quale diamo il giusto merito.
Detto questo, iniziamo con una domanda. Bari, che cosa è successo? Potremmo provare anche a rispondere. Dicendo che una giornata storta capita a tutti, che anche nei migliori campionati si incappa in battute d'arresto, che in fondo, come tutti sanno la Serie C è un campionato imprevedibile. Insomma, derubrichiamola a domanda retorica e non se ne parli più. Tornando un pizzico seri, possiamo ammettere che era una sconfitta - non questa nello specifico ma in generale - che ci si poteva anche aspettare? Quasi un anno di imbattibilità casalingo, la statistica insegna che prima o poi il fortino doveva cadere. Meglio adesso che alla fine, anche perché, tutto sommato, oggi è un KO che quasi lascia il tempo che trova.
Dietro la lotta è fratricida. Diciamoci infatti che, vuoi o non vuoi, le inseguitrici si mettono i bastoni tra le ruote a vicenda. È il caso dell'Avellino, che è stato tirato per la giacchetta dal Catanzaro, dopo quattro mesi di risultati utili. Forse anzi la sconfitta degli irpini fa anche più rumore di quella della capolista. Così come il capitombolo del Monopoli a Picerno. Ad ogni turno la seconda piazza a un nuovo padrone, per questa settimana tocca alla Virtus Francavilla. La prossima chissà...
Chiudiamo con la Reggiana che, lo sottolineiamo, sta facendo un campionato stratosferico. Ma se il pareggio con il Modena al Mapei Stadium poteva anche starci, quello di Carrara può essere davvero molto pericoloso. La lotta tra le due formazioni emiliane non si gioca sul filo dei successi, ma su quello degli errori. La qualità di entrambe è talmente alta che la spunterà chi sbaglierà meno, è risaputo. Ecco, quell'1-1 allo Stadio dei Marmi potrebbe costare caro ai granata. Nonostante da giocare restino tante partite.
Il tour de force di febbraio è ormai alle porte. Ed è qui che, quasi certamente, certi equilibri verranno confermati. O si romperanno...
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