Lega Pro: risposte incerte nelle semifinali di andata
Da poche ore sono terminate le semifinali di andata dei play off di Prima Divisione che porteranno due squadra in B e i play out di Seconda da cui usciranno le compagini (una per girone) che faranno parte del lotto delle sessanta squadre partecipanti alla Lega Pro unica. Ciò che ha regnato in particolar modo in questi primi novanta minuti è stato l'equilibrio e non poteva essere diversamente. Partite anche agonisticamente ben giocate, ma quando la posta in palio è grande, anche le forze tendono a diminuire inconsapevolmente.
Andando nel dettaglio c'è da dire che la Pro Vercelli ha dimostrato chiaramente di essere una squadra solida: sotto 1-0 dopo neanche un giro di orologio a Savona (Cosenza nell'occasione non fa una bella figura), la squadra di Scazzola non ha mai perso la bussola, ribaltando il punteggio sul campo di una compagine rognosa che andrà a Vercelli domenica prossima a vendere cara la pelle, conoscendo i propri limiti, ma con solo novanta minuti a disposizione: spesso dalle situazioni da "dentro o fuori" non sempre vince il più forte.
Il pareggio arriva su un errore del portiere di casa Aresti, che non trattiene a dovere il colpo di testa di Fabiano, non apparso così irresistibile. Nella ripresa gli ospiti mettono la freccia con Erpen dal dischetto, ma evidente un altro errore, stavolta di Marras che vistosi puntare da Erpen, non trova di meglio che metterlo giù e dare alla Pro Vercelli la possibilità di vincere la partita.
Corda a fine partita non trova di meglio che prendersela con l'arbitro: se rivede la partita un paio di tirate di orecchie a qualcuno dei suoi le dovrebbe tirare.
Nell'altra semifinale, la Cremonese continua a pagare un dazio enorme ai suoi errori difensivi. Stavolta è Corazza del Sud Tirol ad approfittare delle gentili concessioni di Bremec e compagni di reparto. Il gol del giocatore biancorosso è la dimostrazione della poca concentrazione che c'è nelle situazioni su calcio da fermo. Fortuna che Visconti alla fine della prima frazione di gioco trovi il pertugio giusto (decisiva la deviazione di un uomo in barriera) per battere Facchin.
Alla fine l'1-1 sta molto meglio al Sud Tirol e alla Cremonese non resta che far tesoro dei propri errori per ribaltare tutto al "Druso".
Nel girone B si è giocata una partita il pomeriggio e una sotto i riflettori. In quella delle 18, Pisa e Frosinone non sono andate oltre lo 0-0 (unico di queste quattro partite), ma non sono mancate le emozioni. Nerazzurri che ci hanno provato, in maniera vana, a vincere, trovandosi un Frosinone che ha puntato sul motto evergreen "primo non prenderle". Riuscendo nel suo intento. Domenica prossima saranno altri novanta minuti di fuoco.
Nel posticipo serale il Benevento e il Lecce fanno 1-1. Un gol per tempo: alla rete di Miccoli risponde Mancosu. Benevento che nella ripresa è uscito alla distanza, non riuscendo però a concretizzare una maggiore pressione.
Tutto in equilibrio e se non avete fretta, tra sette giorni ne vedremo delle belle.
> Play out - Seconda Divisione:
Tre vittorie e un solo pareggio, questo il sunto della prima semifinale per evitare di finire nei Dilettanti. Al "Vanni Sanna" di Sassari la Torres ha avuto ragione di un Forlì che dovrebbe prendersela con Alessandro Tonti e Daniele Melandri: uno si fa passare il tiro di Filippini sotto le gambe e regala la vittoria alla Torres, l'altro che di ruolo fa l'attaccante è capace al 90' di divorarsi letteralmente il gol dell'1-1 a tu per tu con Leone.
Strettamente personale:
I forlivesi sono scesi in campo a Sassari con parecchie defezioni, tra cui Alex Benvenga, Umberto Nappello e Adolfo Gerolino. Questi tre, nella notte tra sabato 10 e domenica 11 maggio tornavano da una serata - non ci interessa sapere se brava o meno, è l'orario che preoccupa - alle sei del mattino, provocando un incidente che per fortuna non ha prodotto conseguenze peggiori.
Una sola domanda: come possono dei giocatori professionisti andare in giro alle sei del mattino? Non dovrebbero condurre una vita diversa per poter rendere al meglio durante gli allenamenti in modo da mettere in difficoltà il tecnico? Comprensibile che la società non possa ingaggiare investigatori privati per pedinare i suoi tesserati e da questa sede mi vedo bene dal far loro la morale, però qualcuno deve dare delle risposte. Chi ha sbagliato per trovarsi questi tre alle sei del mattino in giro?
Nella partita del "Paschiero" il Cuneo perde in casa 2-1 contro il Delta Porto Tolle e domenica dovrà vincere per evitare la seconda retrocessione di fila. I veneti hanno disputato una partita accorta facendo sfogare i padroni di casa per poi colpirli nei momenti giusti. Ineccepibile.
Nell'altro girone l'Arzanese come un rullo compressore fa un sol boccone del Sorrento: 4-0 che non fa una grinza. I rossoneri alla fine hanno chiuso in otto, ma questo non basta a giustificare una sconfitta simile. Se non è spacciato, il Sorrento deve solo fare affidamento alla disperazione. Che non sempre consente di rimanere lucidi.
L'Aversa Normanna spreca l'opportunità in casa e si fa riprendere dal Tuttocuoio (1-1, come in campionato) proprio nel recupero. La squadra di Alvini ha gettato il cuore oltre le difficoltà, trovando il pareggio con Rosati al 95'. Il gol di Di Vicino non è bastato alla Normanna. Espulso Corrado Colombo nei toscani, una perdita pesante in vista di novanta minuti dove la sua esperienza poteva servire come il pane.
Domenica prossima altro giro e ultima corsa per quattro di queste otto pretendenti alla Lega Pro unica.
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