OPERAZIONE SALVEZZA. TRE GIORNATE PER EVITARE L'INCUBO. DA AREZZO A REGGIO CALABRIA PASSANDO PER VICENZA: RISCHIANO IN MOLTI. IL BLASONE NON CONTA PIU' NIENTE

Nato a Firenze nell'anno del Mundial spagnolo. Giornalista di TuttoMercatoWeb.com, direttore di TuttoC.com
16.04.2018 00:00 di Luca Bargellini Twitter:   articolo letto 2206 volte
OPERAZIONE SALVEZZA. TRE GIORNATE PER EVITARE L'INCUBO. DA AREZZO A REGGIO CALABRIA PASSANDO PER VICENZA: RISCHIANO IN MOLTI. IL BLASONE NON CONTA PIU' NIENTE

La vita del giornalista è fatta spesso di scadenze. Conferenze stampa da seguire e fissate per una determinata ora, appuntamenti dall’altra parte della città sempre troppo vicini all’impegno precedente e orari fissati per la consegna dei pezzi. La mezzanotte, per chi conosce TuttoC.com, è l’ora de “Il punto” che la nostra redazione realizza tutti i giorni e chi vi scrive si trova con la scintilla per iniziare il pezzo alle 23.36. Ventiquattro minuti per scrivere. Poco tempo, oggettivamente, ma a sufficienza per provare a tirare fuori qualcosa di buono.

Magari parlando della lotta per la Serie B con il Livorno che si è ripreso la vetta, il Padova che pareggiando contro l’AlbinoLeffe ha buttato via il suo primo match point o la serratissima lotta nel girone C fra Lecce e Catania (il Trapani con il pari contro la Fidelis ha alzato bandiera bianca)? No, scontato, forse troppo banale.

Allora perché non concentrarsi sull’altro fronte caldo, quello della salvezza. Calendario alla mano, mancano tre giornate alla fine della stagione regolare e con nove punti in palio può succedere veramente di tutto.

Nel Girone A, ad esempio, stando ai numeri praticamente mezza classifica sarebbe a rischio playout, ma considerando la situazione delle varie squadre la lotta si ridurrà ad un numero più ristretto di squadre. Detto del Prato già certo della partecipazione ai playout, le altre squadre in ballo sono Cuneo, Gavorrano, Pro Piacenza (ok la striscia di sconfitte consecutive ma che senso può avere allontanare un tecnico dell’esperienza di Pea a pochi turni dalla bandiera a scacchi? Mah…), Arezzo (gli amaranto recupereranno l’ultimo match domani col Monza, ndr), Arzachena, Lucchese e Giana Erminio (quella che rischia in assoluto meno e che prendiamo in esame solo per i numeri della graduatoria). Sette squadre in nove punti, gli stessi in palio nei prossimo tre weekend. Fate voi.

Nel Girone B, invece, la situazione è un po’ diversa. L’addio del Modena, a seguito dell’incapacità della Lega Pro di formare un girone a venti squadre, ha ridotto ad uno solo i playout. Due, dunque, le formazioni chiamate in causa, ma ben cinque quelle a rischio. Dal Vicenza ultimo con 30 punti, passando per Fano, Teramo, Gubbio e Santarcangelo a 33, tutto può accadere. Soprattutto alla penultima giornata quando Fano e Teramo si sfideranno, mentre Vicenza e Santarcangelo dovranno affrontare due formazioni di alta classifica come Mestre e Bassano.

Infine il terribile Girone C. L’Akragas è già retrocesso da un paio di settimane e il Fondi è sicuro di essere una delle due formazioni coinvolte nella corsa alla salvezza riguarda sostanzialmente quattro formazioni: Paganese, Fidelis Andria, Reggina e Bisceglie. Gli azzurrostellati e i pugliesi sono i due club che stanno vivendo peggio questa volta finale e rischiano tantissimo. Decideranno i dettagli, come un banale gol incassato o realizzato.

Sono le 23.58. Editoriale terminato. Missione compiuta.