PISA-TRIESTINA, UN PARI PER UN RITORNO THRILLING. ALL'ARECHI ZIGONI TIENE APERTE LE SPERANZE VENETE. DE SIMONE E QUELLA MESSA IN MORA "SUPERFLUA". IMOLESE, NON SPEGNETE UN SOGNO COSI' BELLO. E LA LOMBARDIA DOMINERA' IN C

06.06.2019 00:00 di Valeria Debbia Twitter:    Vedi letture
PISA-TRIESTINA, UN PARI PER UN RITORNO THRILLING. ALL'ARECHI ZIGONI TIENE APERTE LE SPERANZE VENETE. DE SIMONE E QUELLA MESSA IN MORA "SUPERFLUA". IMOLESE, NON SPEGNETE UN SOGNO COSI' BELLO. E LA LOMBARDIA DOMINERA' IN C

Finale di andata playoff di Serie C, playout di Serie B, situazione calda a Trapani e - clamorosamente - anche ad Imola. E' tanta la carne al fuoco che ci sentiamo di prendere in esame in questo editoriale. E allora partiamo con Pisa-Triestina: cosa c'è di meglio di un pareggio in una finale di andata che lascia tutto in discussione per il ritorno? Nulla, si potrebbe dire. Chiudere sul 2-2 una sfida così importante è pane per lo spettacolo. Forse saranno un po' meno d'accordo gli alabardati, squadra e tifoseria, che per 43' hanno accarezzato l'idea di espugnare l'Arena Garibaldi e mettere una seria ipoteca sulla Serie B. Ma Marconi a 4' dal termine l'ha pensata diversamente e con un anticipo sul primo palo ha girato di testa la rete del definitivo pareggio. Tra quattro giorni la sentenza: e magari - visto il pareggio - ci vorranno pure supplementari e rigori per decidere chi festeggerà.

Questa è stata anche la serata di Salernitana e Venezia: prima salve, poi forse, poi no. Tante parole sono state scritte nei giorni precedenti sul dover tornare in campo a 25 giorni dalla fine della regular season, sulle difficoltà arancioneroverdi per i tanti indisponibili, con un Tacopina ad evidenziare che tutte le società sono state tutelate tranne la sua. Poi è stato il campo - come sempre - ad emettere il suo (parziale) verdetto: una buona Salernitana riesce ad imporsi per 2-1. Il Venezia al 92' segna con Zigoni la rete che lascia ancora aperto lo spiraglio di salvezza. Al 'Penzo' sarà una battaglia: non esistono infatti vantaggi, avendo le due squadre chiuso il campionato con lo stesso punteggio, per cui - come già evidenziato per i playoff - nel caso i veneti riescano a segnare una rete in più degli avversari potranno giocarsi il tutto per tutto tra supplementari e rigori. 

Del Trapani aveva ampiamente parlato ieri il collega Ivan Cardia, ma oggi - dopo la presentazione della messa in mora e la risposta a mezzo comunicato stampa della società - qualcos'altro si è mosso. Prima è intervenuto via etere l'amministratore delegato Maurizio De Simone: in realtà le sue parole non hanno aggiunto nulla di più a quanto già a più riprese esternato, tra la situazione difficile ereditata dalla precedente gestione e la messa in mora definita come "un'azione superflua" e che evidenzia - secondo il massimo dirigente granata - "la mancanza di fiducia della squadra". Per questo ci ha tenuto a sottolineare come invece la sua conduzione societaria stia assicurando la gestione finanziaria corretta per poi sottolineare :"Se io avessi la coscienza sporca o il sentore che qualcosa non va, sarei il primo a fare un passo indietro". Eppure poco dopo Francesco Paolo Baglio, presidente granata, ha emanato uno stringato comunicato di convocazione per i primi giorni della prossima settimana del consiglio d’amministrazione per un approfondito esame della situazione societaria. Un campanello d'allarme non da poco. E allora forse è proprio vero che quel lieto fine non sarà così scontato...

Passiamo quindi all'incredibile comunicato giunto quest'oggi da casa Imolese, che ha fatto scoppiare il caso sul rischio iscrizione della matricola terribile al prossimo campionato: la nota del club romagnolo ha sottolineato come non sia stata "rilasciata autorizzazione ad effettuare i lavori di adeguamento del 'Galli' non tenendo fede agli accordi presi in molteplici occasioni con l’Amministrazione Comunale" e che per questo "disatteso quanto dichiarato nei tempi necessari al fine di poter permettere alla società di effettuare, tra l’altro a proprie spese, i lavori di adeguamento entro i termini richiesti dalla F.I.G.C., ad oggi Imolese Calcio non può garantire l’iscrizione al prossimo campionato". In realtà la situazione dei rossoblù non appare così drammatica: secondo quanto raccolto dalla nostra redazione le parole della società romagnola sembrano infatti più un modo per accelerare i tempi per sbloccare tali opere di messa a norma (nello specifico dell'impianto di illuminazione) che un vero e proprio grido d'allarme. Una piccola provocazione affinché tutto si possa risolvere nel migliore dei modi. Perché una storia così bella come quella che abbiamo avuto modo di raccontare quest'anno non può terminare malamente. E qui sì che il lieto fine ce lo aspettiamo con tutte le nostre forze.

Chiudiamo infine con un simpatico dato statistico: al netto degli ultimi verdetti, al netto di eventuali riammissioni/ripescaggi, una cosa è già certa. Sarà una Serie C lombardocentrica: non ne facciamo una questione politica, ma saranno ben 9 le rappresentanti della Lombardia, che salirà in vetta alla classifica delle provenienze geografiche, a discapito della Toscana che - per ora - rimarrà più di un passo indietro (tra 6 e 8 esponenti, a seconda del destino di Lucchese e Pisa). AlbinoLeffe, Feralpisalò, Giana Erminio, Monza, Renate, Pro Patria e le new entries Como, Lecco e Pergolettese (promosse dalla D) ci faranno compagnia nella prossima stagione e renderanno regina la regione longobarda.