PLAYOFF CON TANTE EMOZIONI: CACIA BOMBER VERO CHE ELIMINA IL SIENA. MONZA SPRECA E FA ARRABBIARE BROCCHI. NIENTE CASERTANA PER LA REGGINA: POCHESCI NON FA SOGNARE I TIFOSI

Classe 1975, ex attaccante col vizietto del giornalismo. In carriera ha vestito, a suon di gol, le maglie di Pisa, Ascoli, Reggina, Napoli e Lecco.
14.05.2019 00:00 di Gianluca Savoldi   Vedi letture
PLAYOFF CON TANTE EMOZIONI: CACIA BOMBER VERO CHE ELIMINA IL SIENA. MONZA SPRECA E FA ARRABBIARE BROCCHI. NIENTE CASERTANA PER LA REGGINA: POCHESCI NON FA SOGNARE I TIFOSI

Abituato troppo bene dopo qualche giorno di calcio ad altissimi livelli, tra Champions ed Europa League, ho sbadigliato parecchio nel week end guardando qualche partita di serie A. Mi sono rifatto gli occhi con le nostre serie minori che tra B e C hanno riservato non poche emozioni.

Bellissimo e molto equilibrato il derby piemontese vinto dalla Pro Vercelli contro un'Alessandria a cui va dato il merito di averci creduto fino in fondo nonostante una partenza penalizzante.
Nella prossima fase entrerà invece in gioco l'Arezzo che incontrerà, in casa, il Novara che ha eliminato con grande merito il Siena, uno degli avversari più scomodi del torneo. Decisivo il gran gol di Cacia che, pur essendo ben marcato, ha indovinato prima degli altri la traiettoria e la velocità del cross, trovando coordinazione perfetta per “incornare” in rete. Lui sì, potete chiamarlo bomber, epiteto molto in voga ma che si addice a pochissimi. 
La Pro Vercelli incontrerà la Carrarese. Gli Apuani hanno ampiamente dominato la gara con la Pro Patria creando anche moltissime occasioni. Tuttavia i Tigrotti nei primi minuti della ripresa hanno avuto un’opportunità che poteva cambiare il corso degli eventi, ma il missile di Mora si è stampato sulla traversa interna rimbalzando sulla linea di porta. 

Stesso risultato e una storia simile anche al Brianteo tra Monza e Fermana, dove i padroni di casa hanno faticato a chiudere la partita. sprecando diverse palle gol e facendo arrabbiare mister Brocchi. Il prossimo avversario dei brianzoli sarà il Sudtirol, vincente di misura sulla Sambenedettese che ha fatto la partita come doveva, cercando di non subire gol anche soffrendo, ma senza scomporsi soprattutto a livello mentale. Qualche contrattacco nel momento finale era da mettere in preventivo ma andava gestito meglio. Sull’azione del rigore procurato e trasformato da Morosini, si crea il classico 2vs2 più il portiere: c’è ancora tanto spazio da difendere ma il portatore è seguito da un terzo difendente. Sono situazioni che si allenano tutte le settimane, in cui il timing difensivo (temporeggiare) è il principio più importante da applicare. Si tratta di ridurre quanto più spazio possibile dietro le palle e nel frattempo favorire il rientro di altri difendenti e/o portare l’attaccante verso l’esterno per ridurre l’angolo di un eventuale tiro. Cosa fa invece Miceli? Prova ad affrontare Morosini lanciato velocissimo e con la palla sotto controllo. All’attaccante altoatesino basta spostare leggermente la palla e il gioco è fatto. Peccato perché mancavano ancora 20 minuti più recupero e poteva succedere ancora di tutto. 
Passaggio del turno sofferto per il Ravenna sul Vicenza, che era passato in vantaggio con un gol di Guerra da punta vera, in anticipo sul primo palo. Unico neo, l’espulsione di Eleuteri che mi è parsa eccessivamente severa, considerato il fatto che il terzino faceva segno di essere entrato sulla palla e secondo me anche in modo pulito. Salterà la prossima con il Feralpisalò.

Scena molto simile in Potenza-Rende sull’espulsione di Rossini in un clima di grande correttezza. Un arbitro per capire le regole dovrebbe capire innanzitutto il gioco, soprattutto con questo regolamento basato troppo sull’interpretazione. 
Gara equilibrata quella del Viviani così come quella del Granillo tra Reggina e Monopoli. Gli amaranto hanno sudato le fatidiche sette camicie per pareggiare i conti in 12 contro 11 e ci ha pensato Ungaro, talismano di Cevoli, con un gol indimenticabile come la sua corsa sotto la curva. 
La Reggina passa il turno ma anche questa volta non troverà la Casertana sul suo cammino, cosa che si era augurata mister Pochesci. Gli “undici mila” spettatori a Reggio c’erano, anzi molti di più (14000) e l’incasso è stato fatto; d’altro canto invece non c’è stato né scacco matto né banchetto. Purtroppo anche in questa avventura l’esperto allenatore, “più di Mancini e più di Spalletti”, verrà ricordato per gli show in sala stampa e non per aver fatto sognare i propri tifosi.