Sudtirol e Modena in B: il trionfo della meritocrazia. Padova, Reggiana e Catanzaro in pole nella griglia playoff: quanto conta il secondo posto?

26.04.2022 00:00 di Marco Pieracci Twitter:    vedi letture
Sudtirol e Modena in B: il trionfo della meritocrazia. Padova, Reggiana e Catanzaro in pole nella griglia playoff: quanto conta il secondo posto?

Cala il sipario sul campionato di Serie C e basta dare uno sguardo alle classifiche finali per rendersi conto della portata delle imprese di cui si sono rese protagoniste Sudtirol e Modena. Per avere la meglio nei rispettivi gironi le squadre di Tesser e Javorcic hanno dovuto accumulare rispettivamente 90 e 88 punti. Se non avessero trovato sulla loro strada avversarie così valide e tenaci probabilmente avrebbero festeggiato con diverse giornate di anticipo, come è accaduto del resto al Bari nel girone C, vinto in carrozza ma restando comunque sotto la soglia degli 80. L'eterna disputa su quale dei tre gironi sia il più competitivo è destinata a restare senza risposta: semplicemente perchè tentare di equipararli, viste le diversità, sarebbe un errore concettuale.

E allora giusto celebrare le tre reginette ma onore anche alle sconfitte Padova e Reggiana per aver estremizzato il duello, alzando al massimo il livello di competitività: entrambe avranno la possibilità di giocarsi l’obiettivo mancato in regular season ai playoff e va da sé che al di là delle mille variabili che da sempre contraddistinguono gli spareggi promozione saranno in prima fila nella griglia delle favorite, se non altro per il vantaggio di entrare in scena dopo tutte le altre, schivando potenziali ostacoli nel percorso verso la gloria. Un privilegio sudato sul campo e diviso col Catanzaro, la cui progressione nel girone di ritorno, diretta conseguenza dei correttivi dell'ambizioso mercato invernale, lascia più di qualche rimpianto per i tanti punti persi per strada nella prima parte del torneo.

Ora però si resetta tutto e il passato ci insegna che in alcuni casi stare troppo a riposo in attesa del proprio turno potrebbe trasformarsi da vantaggio in qualcosa di controproducente facendo perdere il ritmo partita, a maggior ragione in coda a una stagione del genere particolarmente dispendiosa sia sul piano fisico che su quello mentale. A dire la verità non è andata così negli ultimi tre anni caratterizzati dagli exploit di Pisa, Reggiana e Alessandria ma l’anno prima a spuntarla fu il Cosenza di Braglia che si divertì a sovvertire tutti i pronostici partendo addirittura dal primo turno per farsi beffe di tutte le altre partecipanti. Attenzione quindi alle possibili sorprese nascoste nel mucchio e occhio a non sottovalutare l'effetto entusiasmo che si può generare nelle piazze più calde se l’abbrivio sarà quello giusto visto che, in virtù del ritorno alla capienza totale, il tifo tornerà ad essere un fattore determinante.