Tavecchio ed Il fondoschiena degli altri, forse è meglio che pensi al suo? Miele deve fare chiarezza sulla Calcio Servizi e sui risultati della dottoressa Scandurra
Gli scivoloni, ormai abituali, di Tavecchio lasciano il tempo che trovano. Mantengo una conclusione personalissima sulle curiosità omofobe del presidente della federcalcio. Ho da sempre condiviso quel parere che recita che, ad un “palmo” dal proprio fondoschiena, può accadere di tutto. Non riesco pertanto a comprendere come, il massimo esponente del calcio italiano, sia mosso dalla curiosità di accertarsi sui vizi o sulle virtù di altri. Quando, con tutti i problemi quotidiani che si trova a dover risolvere, dovrebbe preoccuparsi esclusivamente del suo. Del fondo schiena,intendo!
Sulla sua scrivania, per esempio, giace, volutamente stoppata da oltre un anno, l’azione promossa dai presidenti della Lega Pro, a tutela dei loro diritti. La mancata approvazione del bilancio e la gestione (che sembrerebbe allegra) della Calcio Servizi srl, rischiano di far precipitare ulteriormente le quotazioni della sua preannunciata (ri)candidatura alla poltrona più ambita di via Allegri.
Ce n’è voluto di tempo, ma, oggi, la situazione della Lega Pro è ormai cristallina. Era il settembre del 2014 quando, per la prima volta venne scoperchiato il vaso di Pandora. Venne alla luce una situazione pesante. Si squarciò un velo su un sistema del quale si mormorava molto e da tempo, ma del quale nessuno aveva mai inteso svelare i contorni.
Oggi quella relazione del dottor Feliziani scompone ulteriormente il canovaccio di quel sistema e contribuisce a far luce su di un opaco “affair”. Per il bene della categoria saremo lieti se il dottor Miele vorrà dimostrare che, allo stesso Feliziani, non sono stati creati ostacoli nello svolgimento del suo mandato. Che tutto si è svolto nella massima correttezza e trasparenza.
Nel contesto generale sarebbe utile che il commissario Miele rendesse noto cosa abbia realizzato in questi mesi la dottoressa Scandurra. La professionista, da lui nominata a sovraintendere al Calcio Servizi, che rappresenta lo snodo chiave per riuscire a comprendere i diciotto anni della gestione Macalli.
Spifferi incontrollati, provenienti dai corridoi della sede di via Jacopo da Diacceto, raccontano che allorquando Ghirelli, in quell’orribile anno 2014, allorchè cercò di avvicinarsi alle problematiche della Calcio Servizi, ebbe l’impressione di aver toccato i fili dell’ alta tensione e che fu quella la causa, non secondaria, del suo licenziamento in tronco.
Ora, dopo quanto asserito da Feliziani nella sua relazione ed anche che gli sarebbe stato impedito, nello specifico, il libero accesso alla documentazione della Società, dove la dottoressa Scandurra esercitava la sua supervisione, è divenuto indispensabile conoscere quali siano stati i risultati da lei conseguiti.
Il commissario Miele da magistrato con un importante e corposo curriculum presso la Corte dei Conti sa perfettamente che, ove venissero accertati abusi, sarà chiamato, obbligatoriamente, a fare una azione risarcitoria a favore dell’Ente del quale è, temporaneamente, il legale rappresentante.
Lo pretenderanno i presidenti dei club rimasti attoniti e sbigottiti per quello del quale sono stati informati. A dire il vero avrebbero gradito maggiormente ed ancor più apprezzato se, quella relazione, gli fosse stata consegnata, in tempo reale, dallo stesso Miele. Non accettano (i presidenti)di essere trattati come bambini. Bambini che debbono attendere ancora,dopo essere stati accusati di far parte di faide interne. Quando tutti loroerano al corrente, prima ancora del documento Feliziani, che si stava solocombattendo, giustamente, una “battaglia” per assicurare alla categoria una governance democratica e trasparente.
A Feliziani va riconosciuto il merito di una grande lucidità professionale e di un grande coraggio. Un valore aggiunto, ineguagliabile, in un mondoestremamente referenziale.
Dottor Miele, mi perdoni, mi rivolgo a lei in maniera diretta. Il sistema si augura che i suoi apprezzamenti siano veri e sentiti. Noi, come i presidenti dei club, non condividiamo, né ascoltiamo, le storielle che mettono in circolo i suoi falsi amici. Le attribuiscono frasi non vere. Millantano di averla sentita affermare che Feliziani sarebbe un inaffidabile, un pazzo, un venale. Non perda tempo a smentirli. Lo fanno da soli, perché la sua autonomia di giudizio e di azione è ben nota a tutti. Tanto nel suo ambiente lavorativo come, ora, nel calcio. Tutti le riconoscono che mai accetterebbedi farsi tirare la giacca da un “magno” Claudio qualsiasi.
Sopporti le fatiche ed i contrari venti di tramontana. Il prossimo 22 dicembre, faccia approdare la Lega Pro in un porto sicuro. La conduca al riparo da tutte le intemperie che si sono dovute affrontare in questi ultimi tredici mesi. Nel rispetto dei presidenti, si proceda ad eleggere, finalmente ed in democrazia, la nuova governance. Scongiuri il riacutizzarsi di tensioni e turbolenze, nocive, non soltanto alla terza serie, ma all’interosistema del calcio.
Non averlo fatto a tempo dovuto, le assicuro, ha già generato grandi tensioni. Ci aiuti ad evitarle.
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