"VISTO da GUFFANTI": il punto sulla giornata in 1^ Divisione. Allungo decisivo dell'Entella, Frosinone squadra matura. Perugia, la normalità non è sufficiente

"VISTO da GUFFANTI": il punto sulla giornata in 1^ Divisione. Allungo decisivo dell'Entella, Frosinone squadra matura. Perugia, la normalità non è sufficienteTMW/TuttoC.com
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lunedì 3 marzo 2014, 11:30Il Punto
di Riccardo GUFFANTI
Riccardo Guffanti, Direttore Sportivo professionista, iscritto all´albo speciale Direttori Sportivi della F.I.G.C. e per diversi anni dirigente in club di Lega Pro è oggi Osservatore e Collaboratore dell´Udinese. Editorialista per TuttoLegaPro.com

[ Editoriale sulla giornata di Prima Divisione > 23^ del girone A e 26^ del girone B - del 2 marzo 2014 ]

Allunga in modo decisivo la Juve in serie A, il Palermo in cadetteria e non sono da meno in Lega Pro la Virtus Entella e il Frosinone. Il riferimento alla massima serie calza bene soprattutto alla squadra ligure che comanda il girone A di prima divisione con sette lunghezze sulla seconda.

In settimana alcuni avevano sostenuto e, devo dire anche con qualche ragione, che la promozione diretta nel girone A non era una questione chiusa, anzi le ultime prestazioni facevano pensare a un leggero cedimento della capolista e parallelamente un momento di salute da parte delle inseguitrici, in particolare il ritorno nella parte alta della graduatoria della Cremonese.

La risposta immediata e molto precisa non si è fatta attendere: la Cremonese di mister Torrente frena e non va oltre al pareggio nella gara casalinga che la vedeva di fronte all’Alto Adige, 1-1 e qualche fischio a fine gara fa comprendere quanto l’ambiente grigiorosso credesse nella possibilità di concorrere alla promozione diretta. Pari a reti inviolate anche per l’altra principale inseguitrice, la Pro Vercelli: 0-0 nella trasferta di San Marino e anche in casa piemontese ci sono da registrare dei malumori nella tifoseria, già espressi nei giorni scorsi, per non essere riusciti nel momento di difficoltà della capolista ad averne aproffittato. A questo punto si alleggeriscono le pressioni per la squadra di mister Prina: ora sanno di essere gli unici che potrebbero perdere questa  importante occasione, che farebbe entrare il piccolo club nella storia del calcio, anche a mio parere una bella risposta ad ancora chi pensa che si vinca solo grazie alle pressioni mediatiche, all’importanza delle piazze perché “calde”, rispetto all’organizzazione e alle competenze messe e distribuite bene, prima ancora delle risorse economiche che sono comunque importanti, anche se continuo a pensare non del tutto determinanti.

Ovviamente come ho sempre sostenuto, sino a quando la matematica non ti premia, nello sport tutto può accadere, vi sono per la capolista ancora delle prove difficili da sostenere: il Pavia dopo il San Marino è la squadra che annovera il più alto numero di gare perse, ma se l’Entella nelle gare disputate, tra i due gironi è l’unica ad avere vinto in trasferta, non può essere che un segnale che conferma la solidità e le qualità di squadra forte.

Nel girone B vincono tutte le squadre di casa, nessun pareggio. La capolista Frosinone allunga e molte similitudini ha con la storia della capolista del girone del Nord, anzi in questo girone B sono maggiori il numero di squadre che hanno investito importanti risorse economiche. Vi sono piazze con tradizioni nella massima serie del nostro calcio, piazze con pressioni mediatiche notevoli, tifoserie calde, ma la squadra di mister Stellone dopo avere nel precedente turno “inciampato“ e fatto pensare a un possibile cedimento ha risposto da squadra matura. Un lavoro che parte dalla passata stagione e che oggi permette di affrontare un campionato così difficile e competitivo come questo, da grande squadra. 3-0 al Grosseto e, grazie alla sconfitta della principale inseguitrice, allunga le distanze. Ovviamente pur essendo un passo importante, non lo è in modo determinante, primo per punti che potrebbero essere solo due e per l’importanza e forza delle compagini che inseguono. Prima tra tutte, il Lecce che nell’anticipo coglie la sua quattordicesima vittoria, 2-1 all’Ascoli, raggiunge il secondo posto e per il suo momento di forma e per organico potrebbe diventare l’antagonista alla capolista, visto che il Perugia esce con la quarta sconfitta stagionale dalla trasferta contro il Catanzaro e a fare pensare al momento negativo degli umbri è proprio la prestazione, molto “normale”. In questo girone per vincere bisogna essere super, la normalità non è sufficiente.

Buon calcio a tutti.