"VISTO da GUFFANTI": il punto sulla giornata in Lega Pro. Ci sono competenze adeguate all'interno dei club? Cinque gare e già i primi esoneri ... Il campo giudice supremo

"VISTO da GUFFANTI": il punto sulla giornata in Lega Pro. Ci sono competenze adeguate all'interno dei club? Cinque gare e già i primi esoneri ... Il campo giudice supremo  TMW/TuttoC.com
© foto di Federico De Luca
lunedì 5 ottobre 2015, 10:20Il Punto
di Riccardo Guffanti
Riccardo Guffanti, Direttore Sportivo professionista, iscritto all´albo speciale Direttori Sportivi della F.I.G.C. e per diversi anni dirigente in club di Lega Pro è oggi Osservatore e Collaboratore dell´Udinese. Editorialista per TuttoLegaPro.com

C'è chi si lamenta della poca competenza della critica nel formulare le domande di carattere tecnico-tattico, c'è chi si lamenta degli arbitri, chi si lamenta degli allenatori, tutti con le proprie convinzioni, ma gira come la rigiri ci dimentichiamo spesso, riferendomi ai soli addetti ai lavori e lasciando fuori dalle lamentele i soli tifosi, che di ciò ne hanno pieno diritto, che i risultati conseguiti sul campo sono una conseguenza di scelte riconducibili quasi esclusivamente a chi dirige una società. E allora forse almeno ogni tanto ci si dovrebbe domandare se in questo ambito che governa l'azienda ci siano le competenze adeguate, nel chi fare guidare la propria squadra, chi deve dirigere l'area sportiva, chi deve fare buona comunicazione, chi deve fare bene lo sviluppo commerciale e così via. Questo vale dalla serie A, alla terza categoria.

Ovviamente ogni esonero ha la sua storia e che solo chi è al di dentro di quella precisa situazione può capirne le motivazioni che lo hanno determinato, ma dopo cinque giornate nel girone A, vengono lasciati a casa sia Beppe Scienza  che Alessandro Oliva, rispettivi allenatori di Alessandria e Pro Patria, e al di là degli errori che gli si possano imputare, resta sempre come introdotto nell'editoriale, l'errore di partenza di chi li ha scelti se solo dopo cinque turni non sono più considerati idonei.

Il campo come sempre sarà giudice supremo. Partiamo con il girone A, dove per l'Alessandria, con il neo tecnico Gregucci, arriva la vittoria. Per la Pro Patria dobbiamo attendere il prossimo turno perchè prima deve essere ancora scelta la nuova guida e forse servirebbe anche in qualche altro ruolo, oltre a chi deve sedere in panchina. In testa viaggia il Bassano che vince sul Cuneo e che, con proprio l'Alessandria, è l'unica squadra a vincere davanti ai propri tifosi. Si perchè tutte le altre gare (nessuna è terminata in parità), ha visto primeggiare le squadre che giocavano in trasferta , ben sette su nove e credo che sia record, ventitre le reti in totale realizzate, spiccano le vittorie della Feralpi Salò a Cremona, dell'Alto Adige a Padova ma anche di Reggiana a Mantova e Cittadella a Pavia, in quanto candidate a inizio stagione come assolute protagoniste di questo girone che per ora resta in forte equilibrio in una classifica corta.

Nel girone B rompe gli equilibri la Spal nel girone B e anche se sono solo cinque le giornate disputate non possiamo non definirla almeno un tentativo di fuga: cinque vittorie, dieci gol fatti, quando la media di tutte le altre è meno di quattro, difesa meno battuta. La squadra di mister Semplici ha superato un non facile avversario come l'Aquila e anche se effettivamente dietro nella zona playoff seguono tre squadre a cui manca una gara da disputare ancora, sono ben sei i punti di distacco  sull'Ancona che ne ha disputate tutte cinque come la squadra Ferrarese e oltretutto arresta il suo cammino uscendo sconfitto dalla trasferta a Carrara, a rallentare e agevolare questa piccola fuga della capolista, ci pensa anche il Pisa che non va oltre a un pareggio contro il SantArcangelo. La differenza, almeno a ora e non è cosa da poco la si deve leggere nei numeri, tra gol fatti e quelli subiti, esclusa ovviamente la capolista , tutte le altre non hanno in modo significativo differenze tra i gol fatti e quelli subiti, anzi ben quindici hanno subito più gol di quelli fatti.

Nel girone C la sfida Lecce-Catania, che ai nostalgici tifosi delle due squadre, ma non solo, ha fatto venire in mente tempi migliori, non ha prodotto quello spettacolo che ci si attendeva, gara senza reti e senza particolari emozioni, soprattutto per colpa del confronto simultaneo che la mente di tanti era portata a fare con i propri bei ricordi. Il Catania comunque raccoglie il suo primo punta stagionale (partito con nove punti di penalizzazione) pur essendo assieme a Casertana, Paganese e Messina quella che non ha ancora subito una sconfitta. Terza vittoria della capolista Casertana che resta sola al comando grazie alla vittoria in trasferta contro la Juve Stabia ma soprattutto grazie a una compattezza di un gruppo ben guidato da mister Romaniello che in campo mostra una concretezza "cinica", come deve essere una squadra d'alta classifica. Rallentano dietro sia la Paganese, che viene stoppata in parità dal sempre più convincente e poco sorpresa Messina, e soprattutto frenata brusca per il Benevento che rimedia una "sonora" sconfitta ad opera del Melfi, anche se a parziale giustificazione per la squadra di mister Auteri vi è l'espulsione di Mattera che ha costretto per un tempo e mezzo a giocare in inferiorità numerica. Di tutto ciò è brava la Fidelis Andria che vince sulla Lupa Castelli e i ragazzi di mister D'Angelo ne approfittano per insediarsi al secondo posto. Classifica ancora molto corta in questo girone, soprattutto nella parte superiore, in quanto sono diverse le squadre che devono recuperare una gara, ma nella parte inferiore si iniziano a identificare quelle che hanno difficoltà, che le hanno giocate tutte e non hanno ancora vinto una gara e alcune sono ferme a una sola vittoria, segnale che anche qui come per il girone B , troppe squadre viaggiano con "motori " fortemente diversi. Normalmente, in passato, le spaccature o le classifiche che si allungano le vedevamo molto più avanti.

Buon calcio a tutti.