Alessandria, Cusatis a TLP: "Umiltà, applicazione e dedizione le nostre armi vincenti"

Alessandria, Cusatis a TLP: "Umiltà, applicazione e dedizione le nostre armi vincenti"TMW/TuttoC.com
© foto di Prospero Scolpini/TuttoLegaPro.com
sabato 8 settembre 2012, 23:00Interviste ESCLUSIVE
di Massimiliano Marino

Un campionato (sulla carta) vinto con la Pro Patria alla sua prima vera esperienza in un campionato professionistico, poi la chiamata dei dirigenti dell'Alessandria che hanno voluto affidarsi all'entusiasmo e al carisma di Giovanni Cusatis per far decollare il nuovo progetto. TuttoLegaPro ha deciso di intervistare in esclusiva il tecnico dei Grigi per conoscere più da vicino la situazione in casa Alessandria.

Mister, un anno dopo aver condotto la Pro Patria al vertice della classifica, ora ci riprova con l’Alessandria….

"Come hai detto tu, ci provo. Sicuramente quello sottopostomi dall'Alessandria è un progetto completamente nuovo e affascinante, dal momento che si basa sulla politica dei giovani abbinati a quelli più in là con l'età. L'importante è riuscire subito a creare il giusto amalgama tra le due parti ed è questo il punto su cui mi sto focalizzando maggiormente".

La nuova squadra ha veramente tutto per far bene, qualitativamente parlando….

"Anche l'anno scorso c'erano buni presupposti, poi è andata come è andata. Quest'estate ci siamo attrezzati a dovere ma vorrei insinuare come non siano unicamente la forza e la qualità dei singoli i punti vincenti di una rosa quanto, invece, l'entusiasmo, la serietà e la vicinanza della società attorno a noi. Di questo sono molto fiero".


La cessione di Martini? Non abbiamo capito molto bene come si sia articolata....

"Premetto che è una decisione che mi ha dispiaciuto moltissimo perchè dal punto di vista umano e professionale, Marco era molto importante per noi. Tra l'altro, si completava benissimo con gli altri attaccanti a mia disposizione infondendo alla squadra quell'imprevedibilità e quelle soluzioni che nell'arco di un campionato ci avrebbero fatto molto comodo. D'altro canto, era importante non sottovalutare l'aspetto economico dell'operazione e, soprattutto, il fatto che il biennale offertogli da una squadra di categoria superiore potesse averlo allietato in maniera considerevole. Da qui è nato tutto".

Però Fanucchi e soprattutto Ferretti promettono gol a palate….

"Me lo auguro! Però dobbiamo essere noi bravi a supportarli a dovere e loro mettersi a completo servizio della squadra. Stiamo costruendo qualcosa di importante lavorando con grande umiltà e compattezza".


Soddisfatto del mercato in generale?

"Secondo me la società ha fatto un buon mercato. Sono arrivati tanti giocatori di valore che devono crescere, anche lo stesso Rossi come sostituto di Martini. Ripeto, c'è un mix molto interessante tra giovani e vecchi, sta alla mia capacità riuscire a gestire questo gruppo e trovare una buona quadratura".


Il campionato di Seconda Divisione mi sembra molto avvincente, o per lo meno i presupposti sono questi. Lei come lo vede?

"E' un campionato diffcile, ci sono molte squadre blasonate, altre meno. Credo che alla lunga i valori vengano fuori. Parlo di quelle 5-6 squadre attrezzate al top per fare un campionato da vertice, noi cercheremo di fare la nostra parte".

Di certo, lo 0-6 di Fano è un ottimo inizio...

"Era importante iniziare bene per acquisire consapevolezza in noi stessi. Ai ragazzi dico che con i nomi, la carriera e il curriculum non si va da nessuna parte, con l’umiltà invece sì".


A proposito di inizio, domenica prossima è già Alessandria-Pro Patria: si tratta di una sfida abbastanza particolare per lei….

"Lo sarà sicuramente. D'altronde, tre anni a Busto Arsizio non si dimenticano così facilmente. Si è creato un legame fortissimo con la dirigenza e la prima squadra, dove ho allenato ragazzi che ci hanno messo cuore e anima disputando un campionato strepitoso. Per me, dal punto di vista emotivo, sarà una partita difficile, però devo pensare al bene dell'Alessandria  e a far crescere questa squadra".