Campobasso, Molino a TLP: “Pagati i venti giorni di ritardo”

Campobasso, Molino a TLP: “Pagati i venti giorni di ritardo”
Nella foto, Gigi Molino
domenica 12 settembre 2010, 00:00Interviste ESCLUSIVE
di Luca Esposito

Dopo l’uscita di scena di Mauro Traini l’organizzazione dell’area tecnica del Nuovo Campobasso dovrebbe essere assunta da Gigi Molino. L’ex attaccante di Sorrento, Avellino e Olbia come di altre squadre, è il consulente del presidente Ferruccio Capone, e in quanto tale riveste un incarico responsabile nelle strategie della società, a cui spetta rappresentare il Molise tra i professionisti dopo che l’ultima ad averlo fatto fu l’Isernia sei anni fa. Intervistato da TuttoLegaPro.com, Molino attribuisce lo zero nella casella dei punti solo al ritardo nei tempi tecnici per preparare il campionato di Seconda Divisione dopo il ripescaggio in Lega Pro di circa quaranta giorni fa, e coglie anche l’occasione per smentire chi vedeva già traballare la panchina di mister Carannante.

Molino, dopo due sconfitte iniziali in campionato che giudizio si può dare di questo Campobasso?

“Contro l’Aversa Normanna alla prima partita non avevamo giocato male, anzi, non meritavamo di perdere. Domenica scorsa abbiamo perso in casa del Neapolis, ma a mio avviso abbiamo pagato i venti giorni di ritardo nella preparazione che abbiamo accumulato rispetto agli altri. Essendo una squadra che viene da un ripescaggio, eravamo originariamente costruiti per un buon campionato di Serie D, poi siamo stati ammessi alla Seconda Divisione da poche settimane e in questo ci riteniamo giustificati perché siamo partiti notevolmente in ritardo rispetto alle altre compagini”.

Non è già a rischio mister Carannante?

“Assolutamente no. Carannante gode della fiducia della società e non ha colpe, considerando che il materiale che ha a disposizione, oltre al ritardo della preparazione, sono delle componenti causate proprio dal ripescaggio”.

A questo punto quali obiettivi deve porsi il Campobasso?

Una salvezza tranquilla, possibilmente con l’impiego di alcuni giovani nei quali crediamo, come ad esempio Todino, Posillipo, Maglione e Scudieri. In particolare confidiamo in Francesco Agresta, che abbiamo preso dalla Salernitana in prestito: potrebbe essere anche riscattato perché resta un giocatore di buona caratura. Però tutti sono giovani sui quali vorremmo costruire il futuro. A fare da chioccia a questi ragazzi sono i cosiddetti anziani, fra cui Gallicchio e Minadeo”.