Campobasso, Quadri a TLP: "Istintiva la scelta di venire a giocare qui"

Campobasso, Quadri a TLP: "Istintiva la scelta di venire a giocare qui"TMW/TuttoC.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoLegaPro.com
domenica 16 ottobre 2011, 00:00Interviste ESCLUSIVE
di Massimiliano Marino
[l'intervista è stata realizzata giovedì 13 ottobre]

E' tornato in Italia per rimanerci. Dopo l'esperienza nel campionato bulgaro, il timore che Alberto Quadri non riuscisse a trovare una sistemazione era molto forte "perchè di giocatori a spasso ce ne sono tanti ed io ho rischiato di far perdere le mie tracce assecondando questa scelta strettamente persnale" ma ci ha pensato il Campobasso ad offirgli un contratto ed una ghiotta opportunità di rimettersi in sella. ll talentuoso centrocampista, un lusso in Seconda Divisione, non ha esitato ad accettarla ed ora (ri)eccolo qua. TuttoLegaPro ha deciso di intervisarlo in esclusiva per conoscere le sue impressioni sul suo ritorno in Italia e sull'esperienza in Bulgaria.

Alberto, iniziamo dall'aspetto più interessante di te, ovvero l'esperienza nel campionato bulgaro. Cosa si nascondeva dietro questa tua scelta?

"Ho deciso di militare in un campionato bulgaro perchè fare un'esperienza all'estero era nei miei progetti calcistici e quindi ho accettato di buon grado questo trasferimento, consapevole che quando avrei fatto ritorno in Italia trovare una sistemazione non sarebbe stato affatto scontato. Riguardo me, devo dire che il fatto di essermi confrontato con una realtà culturale e calcistica completamente diversa da quella italiana è stato veramente interessante e ne sono uscito sicuramente accresciuto dal punto di vista umano".

Perché sei finito in Seconda Divisione? Dubito che un giocatore del tuo calibro non abbia trovato una sistemazione degna del tuo nome...

"Bè, diciamo che è stata una scelta obbligata, quasi istintiva. Essendo arrivato in scadenza di contratto con la Lazio, la mia situazione era un po' altalenante, nel senso che rischiavo di rimanere a piedi in un momento di grande difficoltà economica. Per questo motivo, ero arrivato al punto di decidere se era il caso di sposare al volo un progetto che mi si presentava dinnanzi oppure aspettare l'occasione giusta. Ho optato per la prima soluzione perchè la seconda comportava il rischio concreto di non riuscire a trovare una sistemazione, essendoci al giorno d'oggi molti giocatori a spasso, e per questo motivo ho colto al volo la chiamata del Campobasso, convinto sia dal progetto in sè, sia perchè per me era la soluzione ideale in quel determinato periodo".

Cosa rappresenta per te Campobasso?

"Sicuramente una piazza importante e ambiziosa dove poter ripartire, una società molto seria ed una squadra che, seppur giovane, sta facendo molto bene mettendo in vetrina giocatori molto interessanti. D'altro canto, interpreto questa avventura come una rivincita personale perchè è chiaro che quando un giocatore va a giocare all'estero, prima o poi si è abituati a perdere le sue tracce ed è stato anche questo il motivo per cui non ho tentennato affatto ad accettare la proposta della società".

Ultimamente stai segnando molto e anche gol decisivi come quello di domenica scorsa..

"Esatto, a Celano il mio gol è stato decisivo per il raggiungimento dei tre punti finali. In tutti i campionati che ho disputato, qualche gol l'ho sempre realizzato e vorrei sfruttare questa opportunità per acquisire maggior confidenza con la porta. Tra l'altro sono molto contento che la mia rete abbia fruttato la vittoria perchè venivamo da un periodo sicuramente non facile e vincere in quell'occasione ha alleviato un po' l'atmosfera".

Dove può arrivare ora questo Campobasso?

"Non lo so, intanto siamo ad un passo dalla zona play-off ed il nostro obiettivo è e sarà quello di dare fastidio a tutti. A livello tecnico siamo un'ottima squadra, allenata da una persona a cui piace lavorare e lo fa anche bene adottando una precisa filosofia di gioco. Nonostante la giovane età che ci caratterizza, abbiamo molta voglia di fare: diciamo che le premesse sono importanti, lottare per arrivare ai play-off sarà dura ma ci proveremo".

Dura perchè questa è una Seconda Divisione un po' anomala....

"E' un campionato difficile, indubbiamente rafforzato da una riforma che ha alzato il livello tecnico generale. Ci sono squadre ambiziose e realtà importanti. In questo senso, Perugia, Paganese, L'Aquila ed il Catanzaro sono forse le compagini più esperte che si contenderanno la vittoria finale. Noi? Cercheremo, come ho detto prima, di dare fastidio e cercare di imporci contro tutto e tutti".