Chieti, bomber De Sousa a TLP: "E' presto per guardare la classifica: dobbiamo tenere i piedi ben saldi a terra"

Chieti, bomber De Sousa a TLP: "E' presto per guardare la classifica: dobbiamo tenere i piedi ben saldi a terra"
sabato 29 settembre 2012, 23:00Interviste ESCLUSIVE
di Marco Amedeo Mazzoleni

Poche parole, ma tanti gol. Nell'ottimo avvio di campionato del Chieti, targato De Patre, l'impronta più marcata è senza dubbio quella del centravanti, italoangolano classe '85, Claudio De Sousa che in quattro partite ha messo a segno altrettante reti. A poche ore dall'insidiosa trasferta di Melfi, TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva il bomber, scuola Lazio, della compagine teatina.

"Fin dal ritiro abbiamo iniziato bene. In queste prime partite di campionato abbiamo affrontato anche squadre importanti e di spessore come Salernitana e Campobasso e abbiamo dimostarto di non esserne da meno".

Per ora è riuscito ad andare in rete solo all' "Angelini" è questo un limite?

"No, pura casualità. Giocare in casa o fuori conta relativamente. Certo è che adesso farò il possibile per sbloccarmi anche lontano dal campo di casa".

Come collettivo dove potete arrivare?

"Vedremo partita dopo partita: il campionato è ancora lunghissimo. Non facciamo programmi a breve termine: è troppo presto per guardare la classifica. Dobbiamo tenere i piedi ben saldi a terra".

Che obiettivi personali ha?

"Voglio fare bene con questa maglia e portare il Chieti il più in alto possibile; poi a fine campionato si vedrà: vorrei tornare a calcare palcoscenici importanti, come qualche anno fa".

Chi vede come favorite per la vittoria del campionato?

"Anche se è partita male, in primis dico la Salernitana, poi l'Aprilia e L'Aquila".

Per finire, una curiosità... Ci parla del massimo torneo sanmarinese?

"E' un campionato a tutti gli effetti, a cui vi partecipano sedici squadre. Il club che lo vince accede ai preliminari di Champions League, mentre chi vince la coppa nazionale va ai preliminari di Europa League. Come livello le tre-quattro squadre di vertice sono equiparabili a club della nostra Seconda Divisione. Io ho scelto di giocare in questo torneo perchè volevo rimettermi fisicamente, dopo un infortunio, e tornare ad essere pronto a calcare campi da gioco".