ESCLUSIVA TLP - Cremonese, Casoli: "Possiamo recuperare, dobbiamo gestire la tensione. Riforma? Favorevole"
E' stato uno degli acquisti più importanti della Cremonese in estate. Più che acquisto, prestito, precisamente da La Spezia. Giacomo Casoli, talentuoso attaccante classe '88 proverà a riportare i grigiorossi in cadetteria, nonostante una deludente prima parte di campionato. TuttoLegaPro.com lo ha intervistato in esclusiva.
Siete rimasti attardati dopo un girone di andata non entusiasmante. Pensate di poter riprendere il duo di testa?
"La prima parte di stagione non è andata secondo i piani. Adesso abbiamo davanti 15 partite per recuperare il tempo perso e rifarci sotto. Le due davanti stanno facendo benissimo. Noi speriamo che prima o poi rallentino ma intanto dobbiam pensare a vincere le nostre partite. Sapevamo che la Pro Vercelli era una squadra ben attrezzata, mentre l'Entella è stata, per me, la sorpresa del campionato: sono stati bravi a costruire le loro fortune in questi anni, sono tosti e solidi".
Quanto ha influito il fatto di essere i favoriti a inizio stagione?
"La tensione fa parte del gioco. Se punti a vincere è normale avercela visto che si hanno molte aspettative su di te. E' una regola del calcio. Penso a quante attenzioni e quante parole sono state spese sul mister ma per fortuna non hanno influito sul nostro rendimento: noi andiamo sempre in campo a dare il 100%".
Un tuo gol ha regalato i tre punti l'ultima settimana. Anche se preferisci giocare per la squadra piuttosto che finalizzare...
"Io sono dell'idea che prima di tutto viene la squadra. L'importante è portare a casa il risultato, poi vengono i gol. Credo che mettersi al servizio del team è più importante che segnare. Se poi riesci anche ad andare in rete meglio".
Per qualche addetto ai lavori il Girone A sembra più semplice...
"Non seguo molto il Girone B ma sono convinto che la divisione delle squadre sia stata fatta in maniera equa. I risultati stessi lo dimostrano: il campo non mente mai".
Che idea hai del nuovo format della Lega Pro unica?
"Sono favorevole alla riforma perché si alzerà il livello della categoria, anche se un po' dispiacerà non vedere più la 2^ Divisione".
Dopo un playoff bello e sfortunato sei tornato in 1^ Divisione. Come mai?
"Altro giro, altra corsa. L'anno scorso fu una cavalcata bellissima che purtroppo finì a un passo dalla vittoria, quest'anno spero di poter ottenere la promozione. Sono tornato in Lega Pro senza problemi. Io credo che bisogna sempre giocare per vincere, quindi Cremona è stata la scelta giusta. Fra l'altro mi trovo in una piazza molto calda e molto ambiziosa".
Capitolo mercato. Cosa pensi dei nuovi arrivi?
"Se chi entra in squadra può dare una mano al gruppo, è il benvenuto. Rischio panchina? Una sana competizione fa solo bene".
Hai sfiorato la Serie A con Fiorentina ed Empoli. Ci speri ancora?
"Il sogno sarebbe quello di arrivare in Serie A. Certo, più grande diventi e più le possibilità diminuiscono. Però io ci spero sempre".
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