Fondi, Formuso a TLP: "Mi sono sbloccato, adesso non voglio più fermarmi"
A Fondi da quando è arrivato, tutti lo chiamano "Zlatan". Per il suo codino e anche per le sue movenze molto eleganti. Stiamo parlando del protagonista in assoluto della vittoria di domenica scorsa del Fondi contro il Giulianova. Loris Formuso, 22 anni a gennaio, nato a Grottaglie e arrivato nella città pontina dopo l'esperienza della scorsa stagione in quel di Vibo con la Vibonese. Finora l'attaccante pugliese ancora non aveva segnato, però l'allenatore continuava ad avere fiducia in lui. Il ragazzo ha saputo ripagare questa enorme stima con una doppietta. Due torsioni di testa che hanno fatto sbloccare la punta. Adesso Loris "Zlatan" Formuso non vuole più fermarsi. Vuole giocarsi le sue carte per regalare al Fondi una seconda salvezza nei campionati professionistici. In questa intervista esclusiva rilasciata al nostro portale TuttoLegaPro.com, cerchiamo di conoscerlo meglio.
Ciao Loris, finalmente ti sei sbloccato.
"Eh si (ride soddisfatto, ndr) finalmente, sto bene fisicamente quindi il gol mi ripaga dei sacrifici che faccio ogni settimana in allenamento. Sono molto contento per la squadra, perchè ultimamente stiamo giocando sempre meglio. Questi tre punti ci danno molto morale e ci aiutano per il raggiungimento del nostro obiettivo che è la salvezza".
Agli albori della tua carriera sei passato dal Taranto al Parma. Raccontaci com'è successo.
"Era la fine del girone di andata, giocavo con il Fasano contro il Francavilla Fontana, allenato allora da Mimmo Francioso. Non so come, ma in tribuna ad assistere a quella partita c'era Francesco Palmieri, che fa parte dello staff del Parma. Quella domenica giocai molto bene e feci anche gol. A fine partita mi fu prospettata l'opportunità di giocare a Parma. Così anche tramite il mio procuratore si è sfruttata questa chance. Non si poteva rifiutare una simile proposta".
Parliamo della stretta attualità. Come ti trovi a Fondi? Che rapporto hai con la tifoseria?
"A Fondi mi trovo molto bene. Mi sembra di stare a casa, perchè la gente è molto calorosa. Con la tifoseria ho un bellissimo rapporto. Loro ci incitano sempre, anche quando abbiamo perso. Nei momenti difficili il loro sostegno è molto importante, perchè ci fa sentire meno soli. Per noi giocatori l'apporto della tifoseria è molto importante. Loro poi sono davvero molto calorosi. Ci seguono anche in trasferta, anche senza tessera del tifoso. E' capitato spesso di sentirli fuori dallo stadio ed era una sensazione molto bella, perchè ci fa capire quanto è immenso l'amore che hanno per questa maglia".
Occupiamoci del campionato. Quanto influiranno le penalizzazioni alla fine?
"Per fortuna la nostra società non ha di questi problemi. Però sono cosciente che queste penalizzazioni influiscono, non poco, sulla regolarità del campionato. Ci sono realtà molto importanti (vedi gli ultimi casi di Savona e Giulianova) che sono in difficoltà. Il calcio non è esente da queste problematiche, visto che la crisi è acuta".
Loris, quanto sono importanti a livello formativo questi campionati "minori"?
"Sono importantissimi. Ti fai le ossa come si dice in gergo. Ti rendi conto che se non scendi in campo sempre concentrato, rischi di perdere contro chiunque. Questi sono campionati molto difficili ed equilibrati".
Quali sono secondo te le favorite per la vittoria finale del campionato?
"Mi hanno molto impressionato il Perugia e L'Aquila. Gli umbri sono un collettivo costruito per vincere il campionato fin da subito. Mentre gli abruzzesi mi hanno impressionato per la loro solidità nel reparto difensivo. Io direi che bisogna tenere d'occhio anche il Catanzaro".
Sei soddisfatto del campionato che state disputando?
"Si sono abbastanza soddisfatto, mi dispiace soltanto che sono stato infortunato ad inizio campionato e gli infortuni ci stanno falcidiando, perchè ritengo che la classifica non dica realmente il valore di questa squadra. Ci mancano almeno 3-4 punti. Quando torneranno gli infortunati vedremo tutto un altro Fondi. Poi pensando al fatto che domenica ho segnato, questo può e deve essere un punto di partenza per me e per la squadra".
I tifosi ti chiamano "Zlatan". A dir la verità, tu sei uno dei pochi attaccanti che ancora si muove palla al piede con una certa eleganza. Nel tuo secondo gol di domenica mi hai molto ricordato i colpi di testa di un certo Marco Van Basten. Fatte le dovute proporzioni, quali sono gli attaccanti a cui ti ispiri?
"Io mi rivedo molto in Ibrahimovic Anelka e Drogba. Quando posso guardo i loro dvd per carpirne i movimenti. Poi c'è una cosa: a me il calcio piace, quindi lo faccio con molta passione. E quando ci metti quella, tutto diventa più semplice".
Un'ultima domanda: Loris Formuso cosa farà da grande?
"Al momento non ci penso. Voglio pensare ad allenarmi bene e vivere giorno dopo giorno. Ho quasi 22 anni, nella vita non si sa mai cosa c'è dietro l'angolo".
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