Frosinone, Ganci a TLP: "Sono rimasto grazie a Stellone. Se continuiamo così, in pochi ci batteranno. Voglio fare gol pesanti"

Frosinone, Ganci a TLP: "Sono rimasto grazie a Stellone. Se continuiamo così, in pochi ci batteranno. Voglio fare gol pesanti"TMW/TuttoC.com
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giovedì 18 ottobre 2012, 23:00Interviste ESCLUSIVE
di Nicolò Schira

In carriera ha girato lungo lo stivale italiano, passando da Treviso a Reggio Calabria con tappe intermedie a Piacenza e Bari. Pescara fu l'ultima tappa prima dello sbarco a Frosinone. Massimo Ganci è rimasto in Ciociaria, nonostante le voci di mercato e il desiderio di cederlo da parte della dirigenza gialloazzurra. Dall'alto del primo posto in classifica l'attaccante classe '81 si racconta a trecentosessantagradi a TuttoLegaPro.com.

Siete primi, giocando bene. Non partivate con i favori del pronostico, eppure guardate tutti dall'alto in basso...

"Non siamo partiti fra i favoriti, però stiamo facendo bene e vogliamo continuare così per lottare per qualcosa di importante".

Playoff?

"Siamo una squadra organizzata, ma è ancora presto per fare dei bilanci. Infatti la classifica è cortissima: siamo primi ma abbiamo solo quattro punti di vantaggio sui playout. Sono fiducioso per le prestazioni, se continuamo così ne perderemo poche di gare".

Quale avversaria l'ha impressionata?

"Sinora abbiamo subito solo una sconfitta immeritata; mentre sul piano del gioco nessuno ci ha messo sotto. Comunque mi ha colpito la Nocerina. I molossi hanno una buona difesa e con tante individualità in mezzo al campo e in attacco risaliranno in fretta la classifica".

In Lega Pro si stanno mettendo in evidenza tanti giovani: ne ha notato qualcuno in particolare?

"Posso dirti i nomi dei giovani del Frosinone. Abbiamo in casa dei talenti ai quali il mister sta dando il giusto spazio senza caricarli di responsabiilità. Credo sia questa la ricetta migliore per crescere e diventare professionisti".

Lei in estate era sul mercato e sembrava destinato alla cessione. Come sono andate le cose?

"Posso confermare che ero sul mercato. Io, tuttavia, ero intenzionato a restare qui per avere un'altra possibilità dopo un'annata particolare a causa delle sei giornate di squalifica ingiuste che mi hanno inflitto. Avevo tanto da dare e da dimostrare ed ero caratterizzato da questa voglia di riscatto, pertanto ho fatto di tutto per restare".

Di chi è il merito della sua permanenza?

"Ho avuto la fortuna di trovare un mister come Stellone che ha creduto in me...".

Fra attaccanti il feeling è stato immediato?

"Lui ha smesso di giocare due anni fa e sa benissimo come gestire i rapporti giocatore-allenatore. Il mister crede tanto nella nostra professionalità. Non è un caso che non facciamo mai i ritiri pre-partita in casa. Devo dire che mister Roberto Stellone ha buone idee riguardanti la gestione del gruppo e l'organizzazione di gioco. L'intesa che ha creato si riflette poi in campo, dove tutti si da qualcosa in più per aiutarlo ad ottenere risultati importanti...".

Obiettivi personali per questa stagione?

"Sarò scontato, ma il mio obiettivo è quello di stare sempre bene fisicamente. Sto curando il mio fisico per essere al top, ho fatto un ottimo ritiro e adesso sto bene. Desidero non avere infortuni e fare gol importanti. Quelle reti che ti fanno vincere partite importanti e volare in classifica".

Lei ha giocato in tante squadre. Quale sta seguendo ancora da vicino?

"I contatti col passare degli anni vanno un po' a svanire. Adesso sto guardando il Pescara, visto che è stata la mia 'ultima squadra. Gli abruzzesi stanno facendo bene in Serie A e spero si possano salvare".

Lei a Pescara giocò con un certo Verratti. Si aspettava potesse raggiungere gli attuali livelli?

"Ho giocato con Marco Verratti e non sono affatto sorpreso di vederlo protagonista in Nazionale e in Champions League con il Psg, anzi devo dire che me l'aspettavo. Nella mia carriera non ho mai visto un giocatore a 17anni con la personalità e la qualità tecnica che aveva Marco. Si sapeva che sarebbe diventato un campione, ora ha raggiunto il giusto palcoscenico che merita. Sta facendo cose importanti: lo dicono i numeri".