Niccolò Zanetti a TLP: "Dopo i quaranta punti ci divertiamo. Sogno l'Hellas e la Serie A". Citando Zeman...

Niccolò Zanetti a TLP: "Dopo i quaranta punti ci divertiamo. Sogno l'Hellas e la Serie A". Citando Zeman...TMW/TuttoC.com
Niccolò Zanetti
© foto di Jacopo Duranti/TuttoLegaPro.com
sabato 8 dicembre 2012, 23:00Interviste ESCLUSIVE
di Alessio LAMANNA

"In Italia non c'è meritocrazia", si dice. E probabilmente in linea generale è anche vero. Il protagonista dell'intervista di oggi, però, ha sicuramente sfatato questo luogo comune in un ambito più simile a una giungla che a uno sport com'è il calcio.

Nella tre giorni di Coppe Europee da poco passata abbiamo visto giocatori esordire giovanissimi tra i professionisti, e farlo in un palcoscenico internazionale. Non mettiamo in dubbio che questi ragazzi abbiano meritato un tale privilegio. Comunque, Niccolò Zanetti ha dovuto guadagnarsi la Lega Pro con tanta gavetta: ben quattro stagioni in Serie D. Finalmente, nel 2010 la chance in Seconda Divisione col Mezzocorona e poi con la Sambonifacese. Quest'estate è approdato a Renate, dove domenica scorsa è balzato alla ribalta per aver segnato tre gol nel 7-0 con cui i brianzoli hanno asfaltato la Giacomense, arrivando a quota cinque reti in campionato. L'attaccante veronese, classe '86, si è raccontato in ESCLUSIVA a TuttoLegaPro.com: di seguito l'intervista completa.

E' stata la tua prima tripletta in carriera? Che sensazioni ti ha portato?

"E' stata la prima tra i professionisti. È una bellissima sensazione, quando si segnano tre gol si è sempre felici. Poi ha portato a una bella vittoria; credo che il Renate non abbia mai vinto 7-0 tra i professionisti. È stato proprio bello".

Come valuti l'impatto con la nuova piazza e la nuova società di Renate?

"Mi sono trovato subito bene: quest'estate la dirigenza mi ha cercato e io ho accettato immediatamente di venire qui. L'impatto è stato positivo, siamo una società piccolina ma seria. Anche a livello di gruppo e di spogliatoio mi sto trovando molto bene".

Come vedi l'importante trasferta di domani ad Alessandria?

"Mi aspetto una partita dura, loro hanno un punto più di noi e sono proprio una bella squadra; sarà molto difficile. Noi come organico abbiamo dimostrato di potercela giocare un po' con tutti. Sarà proprio una bella partita, anche perché ad Alessandria c'è un clima molto caldo. In Seconda Divisione di stadi come il Moccagatta ce ne sono pochi. La loro curva e i loro tifosi sono una carica, sia per chi gioca in maglia grigia ma anche per noi avversari. È molto stimolante".

La salvezza non è già ora un obiettivo troppo prudente?

"Beh, insomma, non si sa mai nel calcio. Siamo a 23 punti, certo l'obiettivo è arrivare prima possibile ai 40 punti, poi ci divertiamo. Quello che verrà dopo si vedrà".

Qual è l'aspetto su cui dovete maggiormente migliorare?

"Guardando i numeri abbiamo subito un po' troppi gol e forse in quest'aspetto si può migliorare. Noi ci lavoriamo in settimana, poi come direbbe Zeman l'importante è fare un gol in più degli avversari. Come mentalità ci siamo, resta il fatto che il nostro primo obiettivo è sempre la salvezza, poi magari più avanti nel corso della stagione potremo puntare più in alto. Noto molta voglia di fare da parte di tutti i compagni, per riscattare magari un'ultima stagione negativa o in ogni caso per fare bene".

Anche il tuo compagno di reparto Brighenti sta facendo molto bene, e l'intesa sembra ottima...

"Si, lui ha già fatto 10 gol, anche se 3-4 glieli ho fatti fare io (ride, ndr). Abbiamo giocato insieme una stagione e mezza in Serie D a Verona e a San Bonifacio. Quindi l'intesa è buona, ci conosciamo a memoria ormai".

Un pronostico su chi vincerà il campionato?

"Tra le squadre che abbiamo affrontato la Pro Patria a mio modo di vedere è quella che gioca meglio e la più forte. Subito dietro metto il Bassano; entrambe hanno un organico importante.  Noi non siamo al loro livello e non abbiamo i giocatori di categoria superiore che hanno loro: di certo possiamo fare bene, puntiamo su un bel gruppo e siamo una squadra forte, ma il campionato è lungo".

A livello di gol che obiettivi ti poni?

"L'anno scorso sono andato in doppia cifra; mi piacerebbe ripetermi e magari fare ancora meglio, perché si punta sempre a migliorare. Ma nonostante questo non guardo con ansia i numeri: non mi pongo un obiettivo da raggiungere a tutti i costi. Nessun assillo. In Serie D a Tamai feci 14 gol e la stagione successiva 20. Magari riuscissi a raggiungere quella cifra quest'anno...".

Nel tuo curriculum c'è tanta Serie D e quindi tanta gavetta, ma ora sembri essere riuscito a guadagnarti stabilmente il professionismo: che aspirazioni conservi?

"Guadagnato è la parola giusta: quando ero giovane io queste regole sugli under non c'erano e ho dovuto sudarmi davvero la Lega Pro. Senza dubbio vorrei arrivare più in alto: il sogno che ho sin da bambino è fare anche solo una presenza in Serie A, però anche l'obiettivo di arrivare un giorno almeno in Serie B c'è. E, chissà, mi piacerebbe un giorno giocare nella squadra della mia città, il Verona. Nel frattempo puntiamo alla salvezza a Renate e vediamo quello che succede: la società lo merita".