Nocerina, Filosa a TLP: "Anche se sto fuori, i miei compagni mi stanno vicini"

Nocerina, Filosa a TLP: "Anche se sto fuori, i miei compagni mi stanno vicini"TMW/TuttoC.com
© foto di MAURIZIO DI CIUCCIO
mercoledì 16 marzo 2011, 00:00Interviste ESCLUSIVE
di Orlando Savarese
Promozione in B certa con quattro vittorie. "D'accordo con la matematica, ma dobbiamo stare attenti al Benevento"

È fermo da quattro mesi a causa di un infortunio al crociato, ma come dice Umberto Saba nel suo poema "Goal", dedicato al gioco del calcio, “Della festa anch’io son parte”. È Liberato Filosa, difensore centrale venticinquenne della Nocerina che sta mietendo allori e record in questo campionato di Prima Divisione. Filosa è tornato ad allenarsi a parte da una settimana, sta dunque superando bene il periodo che lo costringe allo stop dal momento in cui si infortunò sul campo della Juve Stabia. È anche stato scalognato, perché un anno e mezzo fa venne operato al crociato sinistro, e a Castellammare gli è saltato invece quello destro. Sulla promozione a portata di mano, come sulla prospettiva eventuale di giocare la prossima stagione in cadetteria, Filosa ha parlato in esclusiva ai microfoni di TuttoLegaPro.com.

“Sicuramente se vinceremo quattro partite di qui fino alla fine del campionato potremo festeggiare – dice Filosa – però dobbiamo tenere nel dovuto conto anche il fatto che alcune squadre, come ad esempio il Benevento, cercheranno la riscossa. Il Benevento, peraltro, non è che abbia vissuto un momento facile, perché con la sconfitta di domenica scorsa ha visto allungarsi la distanza dal primo posto”.

Dev’essere dura, dopo l’infortunio di Castellammare, rimanere fuori per così tanto tempo.

“Senza dubbio. Comunque i miei compagni mi sono sempre stati vicini, fin dal giorno in cui mi feci male. Mi ritengono uno di loro a tutti gli effetti, anche se in questo periodo non sto giocando”.

Lei è uno abituato a lottare: in cinque annate non è mai retrocesso, ed è stato abituato a fare tanti punti. Con il Marcianise ha ottenuto due salvezze consecutive di cui una miracolosa la scorsa stagione, e adesso il primo posto a Nocera.

“Sì, mi è andata sempre bene nelle squadre dove ho giocato. A Marcianise riuscimmo nelle ultime partite dello scorso torneo a ottenere molti risultati utili, e quelli ci consentirono di salvarci senza i playout. Ho sempre lottato per i risultati”.

Era la prima volta che giocava in una difesa a tre: come ci si è trovato?

“Inizialmente un po’ in difficoltà. Poi, grazie ai consigli dell’allenatore, del tecnico in seconda, e dei compagni più esperti, sono riuscito ad apprendere i giusti movimenti”.

Questa Nocerina, costruita non con grossi nomi, ma con il meglio che potesse offrire la Lega Pro, si sarebbe mai immaginato che si potesse trovare lassù con tanti punti in più del Benevento?

“No, anche perché il primo obiettivo per la Nocerina era la salvezza. È normale che durante il campionato, quando le cose vanno bene, si cerca sempre di migliorare lo stato di forma. Quindi, partita dopo partita, vedendo che tutto filava per il verso giusto, abbiamo sfruttato il nostro migliore momento, lo stiamo tuttora sfruttando, e ora ci troviamo a dettare legge su tutti i campi”.

Domenica prossima arriva la Ternana, squadra che non se la passa benissimo in classifica, ma è una squadra che le lascia un ricordo personale molto positivo.

“Certamente: a Terni, nella partita di andata, ho segnato il mio primo gol da professionista, quindi il ricordo è molto bello. È una squadra che non vive un momento molto felice in classifica, ma il cambio dell’allenatore il più delle volte ha i suoi effetti – all’andata sulla panchina della Ternana c’era Orsi, ora c’è Giordano, ndr – e per questo motivo i calciatori cercano di mettersi in mostra e di ben figurare. Troveremo una squadra agguerrita”.

Il fatto che siete in testa con 13 punti di vantaggio sulla seconda, e che ci siano 8 partite da giocare, ci dice che vi bastano quattro vittorie per la promozione, quindi suggerisce la prospettiva per lei di mettersi in discussione in Serie B.

“Sì, sicuramente onorerò il mio contratto che dura fino alla prossima stagione, poi bisogna vedere se la società riporrà fiducia in me anche per questa avventura. La Serie B in effetti sarebbe davvero un'ottima occasione”.

Ancora una parola: che tempi si è dato per il rientro sui campi di gioco?

“Per la metà di aprile, e sono a buon punto perché mi sto allenando con la squadra da due-tre giorni, anche se non a pieno regime. Spero di potermi allenare di più con loro, in modo da rientrare il prima possibile”.