Pro Patria, Giannone a TLP: "Il sogno? Scambiare la maglia con Totti"
Il protagonista di questa settimana è un giocatore di cui si parla un gran bene. Trequartista molto tecnico, già a quota quattro nelle marcature in questa stagione. Già lo scorso anno si fece valere, segnando dieci reti con la maglia del Matera. Quando parli con lui subito senti quel tono di voce classico dei napoletani. Sfrontato, senza mai essere maleducato, sincero e mai scontato. Questo è Luca Giannone, classe '89, cresciuto nel Napoli ed una delle future stelle del calcio italiano. Conosciamolo meglio in questa intervista esclusiva che ci ha concesso per noi di TuttoLegaPro.com
Ciao Luca, bella vittoria contro l'Alessandria
"Si è vero, loro erano molto tecnici come squadra, però noi l'avevamo preparata in un certo modo. Quindi sapendo che erano giocatori esperti, l'abbiamo buttata sul ritmo, riuscendo a spuntarla. Complessivamente mi hanno ben impressionato, avendo giocatori di categoria superiore".
Quali sono le differenze che hai trovato tra il girone A e quello B?
"A livello tecnico le differenze sono poche, visto che ovunque io mi devo conquistare il posto. A Matera avevamo un allenatore esperto come Cadregari, che poteva avere mille difetti, però aveva il pregio di motivare la squadra in maniera tale che quando si scendeva in campo tutti eravamo caricati a mollettoni. Mentre con Cusatis, il rapporto è bello, perchè con noi parla molto. Ci fa sentire la sua vicinanza, anche se quando sbagli si arrabbia molto. Delle volte mi mette in panchina e io non lo accetto lì per lì, poi mi rendo conto, a mente fredda, che il gruppo viene prima di tutto. Infatti ora stiamo volando anche grazie alla compattezza del gruppo".
A proposito, la vostra ultima sconfitta è stata quel 2-0 di inizio ottobre a Treviso. Poi avete inanellato una serie record per il girone di 11 risultati utili consecutivi. Cos'è cambiato nella vostra testa?
"Dopo quella sconfitta sono arrivati i punti di penalizzazione per cause derivanti dalle gestioni precedenti della società. Ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti: qui c'è bisogno di una reazione da uomini veri. I "vecchi" del gruppo ci hanno supportato ed i risultati sono lì a dimostrarlo. All'inizio il gioco stentava ad arrivare. Ora riusciamo a giocare in maniera più fluida. Io mi sento più coinvolto nel progetto e la rete di domenica contro i grigi mi ha confermato che il lavoro e i sacrifici pagano sempre".
Abbiamo saputo che tifi Napoli. A quale dei giocatori della squadra di Mazzarri ti ispiri?
"Io adoro follemente Ezequiel Lavezzi. Lo trovo geniale, perchè lui come me, porta sempre palla, creando i presupposti per la superiorità numerica. A me piace molto spaziare nel campo, senza dare punti di riferimento alla squadra avversaria".
Ti piacerebbe giocare un domani con la maglia azzurra del Napoli?
"E' il sogno di ogni giocatore, però so che la serie A arriva solo dopo parecchi sacrifici. Con la Pro Patria mi sto formando in maniera completa a livello caratteriale. Questo anche grazie ad un allenatore come Cusatis. L'ambiente bustocco poi è fantastico. I tifosi sono molto calorosi con noi. Io da buon napoletano con il calore sono abituato, così mi esalto in queste condizioni. Purtroppo ho un grosso rammarico per quanto riguarda il Napoli. Ho rescisso il contratto con loro, quindi credo sia difficile che io torni a giocare ancora per loro. Però in cuor mio ci credo sempre..."
Luca prima di salutarti volevo chiederti un'ultima cosa: mettiamo l'ipotesi che tu un giorno sia in serie A. Con chi scambieresti la tua maglia?
"A me piace molto Totti, ma non credo che lui prenderebbe la mia maglia".
Con un sorriso misto ad una sorta di scherno, si chiude qui l'intervista di Luca Giannone, il futuro Lavezzi del calcio italiano.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 7/2017 del 29/11/2017
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore Responsabile: Ivan Cardia
© 2026 tuttoc.com - Tutti i diritti riservati
