Pro Patria, Ripa a TLP: "Sono rimasto qui grazie alla famiglia Tesoro"
Sette reti in sei partite: è questa la straripante media realizzativa del centravanti campano Francesco Ripa attualmente in forza alla Pro Patria che nello scorso Gennaio al termine di un corteggiamento serrato è riuscita ad assicurarsi le prestazioni della punta classe '85 che in carriera è già andato a segno 75 volte in 200 partite rivelandosi quale uno dei più prolifici attaccanti in circolazione nel panorama della Lega Pro e allora TuttoLegaPro.com ha deciso di intervistarlo in esclusiva per scoprire gli obiettivi stagionali del bomber nativo di Battipaglia.
Sei partito fortissimo con sette gol nelle prime giornate, dove vuole arrivare Ripa-Gol?
"Sono felicissimo di essere partito così bene anche se il merito è da condividere con tutta la squadra che mi sta supportando in maniera fantastica".
Ha già intravisto in questo primo scorcio di stagione le rivali più temibili per la promozione?
"Onestamente è ancora presto per fare bilanci. Inanzitutto dobbiamo guardare solo noi stessi partita dopo partita al fine di dare continuità alle nostre prestazioni. Certamente le prime della classe come Savona, Pro Vercelli e Salò penso che daranno filo da torcere sino alla fine".
Se ti dico promozione in Prima Divisione più titolo di capocannoniere mi discosto tanto dai tuoi obiettivi stagionali?
"Sicuramente al primo posto c'è il desiderio di tornare in C1, se lo meritano i tifosi che sono reduci dalla delusione cocente della retrocessione e anche la società che ha creduto fortissimamente in me l'anno scorso facendomi un contratto pluriennale. Il titolo di capocannoniere sarebbe uno sfizio in più, ma è decisamente secondario come obiettivo".
Antonio Tesoro dapprima ti ha voluto fortemente in maglia bustocca poi in estate ha rifiutato per il tuo cartellino offerte astronomiche (500mila euro dal Novara ndr), una scelta che immagino ti gratifichi. Ci racconti però come hai vissuto tutte queste sirene di mercato estive?
"Sono grato alla famiglia Tesoro per quanto mi hanno fatto sentire importante nel volermi lo scorso inverno. Quest'estate so di molte voci, però ho lasciato decidere la società riguardo il mio futuro perchè la Pro Patria comunque era mia prima scelta dato che mi ero trovato benissimo ed inoltre avevo il desiderio di ripagare la società per gli sforzi che avevano fatto nell'acquistarmi".
In chiusura ci sveli come fece la Pro Patria per convincerti a lasciare Sorrento, dov'eri un idolo della tifoseria e una bandiera del club, data la tua militanza di quattro anni in maglia sorrentina?
"Il grosso merito va sicuramente alla determinazione mostratami nel volermi a tutti i costi da parte del presidente Tesoro. Inoltre nell'ultimo anno a Sorrento avevo avuto dei problemini con qualche personaggio... Però lasciamo stare ormai è acqua passata...".
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