Pro Patria, Serafini a TLP: "Quest'anno è tutto diverso: possiamo fare grandi cose"

Pro Patria, Serafini a TLP: "Quest'anno è tutto diverso: possiamo fare grandi cose"TMW/TuttoC.com
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domenica 27 novembre 2011, 00:00Interviste ESCLUSIVE
di Massimiliano Marino

I tredici punti di penalità stanno a mettendo a dura prova una squadra arcigna come la Pro Patria ma Matteo Serafini non è uno a cui piace gettare la spugna. Otto gol quelli totalizzati dall'attaccante giunto alla terza stagione in maglia bustocca il quale, intervistato in esclusiva daTuttoLegaPro.com, sprizza entusiasmo da tutti i pori per la nascita del figlio Davide.

Come avete accolto il nuovo arrivo in casa Serafini?

"Direi benissimo. La nascita di un figlio è un avvenimento importante nella vita di un uomo; personalmente me l'ha già cambiata molto, anche e soprattutto dal punto di vista umano. Lo attendavamo da tanto, si può dire che è stato un obiettivo centrato".

Come d'altronde la salvezza della Pro Patria. Avendoci anche militato la stagione scorsa, forse sei la persona che riesce a comprendere appieno cosa vuol effettivamente dire il fatto di poter vestire ancora questa maglia...

"E' una grande soddisfazione, anche perchè ci sentiamo parte integrante di questa rinascita. La società è stata praticamente rifondata, forte di un progetto valido e finalmente definito, presieduta da persone serie e animate dalla volontà di fare le cose fatte bene. Ma anche la squadra è pressochè nuova ed io sono molto felice di farne parte perchè ho trovato serenità nell'ambiente e serietà nella società la quale ha fortemente voluto e preteso la mia presenza in campo. Per questo motivo, ho deciso di declinare proposte e offerte giuntemi anche dai piani superiori per ricoprire qui a Busto un incarico importante".

Una salvezza che non ha certamente lasciato indifferente la città intera, capitanata da una tifoseria attenta e molto vicina ai problemi della squadra...

"Confermo tutto. Diciamo che il periodo iniziale è stato piuttosto burrascoso con voci di corridoio che si rincorrevano qua e là e che indubbiamente hanno destabilizzato l'ambiente. Però il fatto che il nostro Presidente abbia voluto esporsi in prima persona, questo ha alleviato timori e preoccupazioni presenti fino a quel momento coinvolgendo una città e pure i tifosi mai rimasti indifferenti ai nostri problemi e ai nostri guai".

Forse anche i giocatori che si accingevano a raggiungere Busto Arsizio erano in questo senso preoccupati e timorosi nel vestire questa maglia a causa dei noti problemi...

"Sì ed il fatto di non aver potuto disputare la Coppa Italia ad inizio stagione non ha certo aiutato l'integrazione con la squadra e con l'ambiente. Ora le cose sono cambiate: rimane il fatto che molti di loro non hanno mai disputato un campionato professionistico e chi l'ha fatto, l'ha fatto in maniera piuttosto marginale. Diciamo che la sicurezza che il Presidente e la nuova società ci hanno garantito è stata importante, infondendoci quella fiducia che all'interno dell'ambiente c'è sempre stata, al di fuori un po' meno".

Come descrivi la convivenza con ben tredici punti di penalità?

"Tredici punti sono tanti e queste regole di pagare oggi i problemi di ieri non le concepisco affatto. Nonostante questo, noi ci siamo calati alla grande in questa realtà e remiamo tutti alla conquista della salvezza".

Penalità che vi sta costringendo al terz’ultimo posto però gli ultimi risultati conseguiti fanno ben sperare…

"Sul campo avremmo totalizzato 23p., il che ci porterebbe al quinto posto in classifica, alias play-off. I risultati ci fanno sì ben sperare ma d'altro canto la classifica ci penalizza, quindi non dobbiamo dar nulla per scontato. Quello che dobbiamo fare è rimanere umili e con la testa bassa".

Sentite un po’ di pressione ogni qual volta entrate in campo, pressione non data tanto dalla consapevolezza di sentirvi più forti quanto dal dover vincere per scalare posizioni?

"Diciamo che fa parte della vita di un calciatore quello di avere a che fare con le esigenze della piazza e del gioco stesso. A me personalmente galvanizza il fatto di dovermi sempre e costantemente mettermi in gioco e sentire quel calore mi porta a vivere la gara in maniera diversa. La domenica, certo, ci tocca fare punti ma è così sempre: ultimamente, ci stiamo riuscendo anche bene".

E, aggiungo io, senza un certo Cozzolino....

"Lui è un giocatore importante, appositamente preso per garantirci il salto di qualità. Devo ammettere che chi l'ha sostituito l'ha fatto anche bene. Si è sviluppata molta armonia attorno alla squadra che il ritorno di Cozzolino potrà senza dubbio incrementare".

Otto gol e secondo posto nella classifica marcatori. Quest'anno un pensierino ce lo vuoi fare...

"Confesso che non è un mio obiettivo primario: io voglio solo la salvezza della squadra. Poi, certo, fare gol fa bene al morale. Tra l'altro io di gol lne ho sempre messi a segno ma mai tantissimi. La scorsa stagione è andata bene perchè agivo da prima punta: quest'anno la situazione è un po' diversa ma l'importante, ripeto, è che di gol se ne facciano molti ed anche di importanti; il chi, obiettivamente, passa in secondo piano".