Rimini, mister D'Angelo a TLP: "Cuneo, non faremo calcoli. Rimpianti? Senza gli infortuni..."
Dalla Serie D alla Prima Divisione in due anni: mister Luca D'Angelo ha già conquistato i cuori di società, città e tifosi, ma adesso vuole entrare anche nella storia calcistica del Rimini. Sulla strada della seconda promozione consecutiva c'è da abbattere l'ostacolo Cuneo, una formazione molto quadrata ed imprevedibile, con delle individualità di categoria superiore, e allenata da un tecnico preparato come mister Ezio Rossi. Il Rimini della linea verde - dice il mister biancorosso in un'intervista esclusiva per TuttoLegaPro.com - ha enorme rispetto, ma non paura, dell'avversario che incontrerà oggi nei playoff perchè il recupero di tutti i giocatori infortunati e la spinta della bolgia attesa al "Neri" possono fare la differenza. D'Angelo sa di poter contare sulla freschezza e la fame di vittorie dei suoi ragazzi, e su una continuità societaria beneaugurante, perla rara nel calcio "mangia-allenatori" di oggi. L'obiettivo sfuggito nella stagione regolare è raggiungibile anche passando dalla porta secondaria.
Buongiorno mister: come sta la squadra alla vigilia dei playoff col Cuneo?
"E' una vigilia serena. Abbiamo recuperato tutti gli infortunati, soprattutto Spighi e Cardinale. Siamo molto contenti di essere arrivati ai playoff perchè, non dimentichiamolo, siamo una neopromossa e abbiamo un organico tra i più giovani della 2^ Divisione. La concentrazione è alta e siamo convinti di potercela giocare fino alla fine".
Mister, lo preoccupa in qualche modo il calo della squadra, almeno in termini di risultati, nella seconda parte del campionato?
"I risultati nel girone di ritorno non sono esaltanti, ma se penso alla marea di infortuni che ci sono stati, dico che siamo riusciti a fare qualcosa di incredibile. In certe partite mi sono trovato senza possibilità di scelta, con 13-14 giocatori disponibili".
Mister, nella regular season avete battuto entrambe le volte, sempre di misura, il Cuneo. Inoltre avete l’esperienza dell’anno scorso in Serie D, che vi ha insegnato come gestire la tensione dei playoff. Crede che questo possa essere un piccolo vantaggio psicologico per voi?
"Sicuramente affrontiamo una situazione non nuova e questo è un fattore positivo per noi. Comunque questi discorsi lasciano il tempo che trovano quando si parla di partite secche. Può succedere tutto e il contrario di tutto".
Il Cuneo ha macinato tantissimi punti in trasferta, solo la Pro Patria ha fatto meglio: cosa pensa della squadra di Rossi e c’è un giocatore che teme in particolare?
"Il Cuneo è una squadra attrezzata in tutti i reparti. In campionato siamo riusciti a batterli, ma sempre al termine di due sfide combattutissime e con un solo gol di scarto. Giocatori come Gentile e Fantini possono cambiare da soli il corso di una partita, ma secondo me bisogna avere grande rispetto del Cuneo per il suo complesso".
Per qualificarsi, il Rimini ha bisogno di fare un gol più del Cuneo: imposterete la sfida sull’arco dei 180 minuti o proverete a scavare il solco nel match del Neri?
"Non faremo calcoli. Io predico un calcio offensivo e propositivo a prescindere. Il nostro futuro è domani".
Per l’andamento della stagione crede siano meritate la promozioni di Treviso e San Marino? Il Casale ha risentito delle vicende societarie, la Pro Patria ha pagato la forte penalizzazione e poi altre squadre, compreso il Rimini, hanno sciupato qualche occasione di troppo. E’ d’accordo?
"E' stato un campionato difficile ed equilibrato. Treviso e San Marino hanno meritato di salire perchè hanno fatto più punti degli altri. Qualche rimpianto c'è perchè ad un certo punto eravamo primi in solitaria, poi qualche errore, mio e della squadra, ci hanno fatto rallentare il passo. Sottolineo però che la nostra stagione, comunque vada a finire, è andata molto al di sopra delle aspettative iniziali".
Che risposta si aspetta dal pubblico del Neri?
"Sono certo che anche domani (oggi, ndr) il nostro pubblico ci darà una grossa mano. Conosco bene questa piazza e so che remeremo tutti dalla stessa parte fino alla fine".
Il suo futuro sulla panchina del Rimini è legato all’esito dei playoff?
"Non credo. La società mi ha già riconfermato per un'altra stagione, a prescindere dalla categoria in cui ci troveremo".
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