San Marino, il ritorno del guerriero: Sasà Del Sole

San Marino, il ritorno del guerriero: Sasà Del SoleTMW/TuttoC.com
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
domenica 15 gennaio 2012, 10:30Interviste ESCLUSIVE
di German Dionigi
Il centrocampista napoletano di nuovo protagonista a San Marino

Un inizio di carriera fra settore giovanile del Parma, convocazioni nella varie rappresentative e tante promesse. Poi il solito girovagare nei gironi infernali della serie C,  prima con la Sanremese, poi Manfredonia e Carpenedolo. L’ascesa a Perugia, con la delusione del fallimento, l’approdo a Carrara, in un’annata complicata. Per Salvatore Del Sole, centrocampista campano, classe 1988, sembrava essere iniziata la lunga sofferenza dell’ex promessa che doveva trovare spazio  e motivazioni altrove. Invece l’arrivo nel tranquillo porto di San Marino ha rappresentato per l’introverso e taciturno mancino un vero e proprio trampolino di lancio. “Si è vero – attacca Del Sole – la firma del biennale con i titani è stata un vero toccasana. Venivo da anni complicati, difficoltà societarie ed economiche influenzavano il rendimento in campo. L’accordo con Lele Lucchi e patron Germano De Biagi è arrivato al momento giusto. Domenica con la prima in classifica (ndr. il  Casale) mi ha fatto veramente piacere dimostrare cosa sappiamo fare”.

Addirittura anche la standing ovation alla tua sostituzione.
Non esageriamo – si schernisce il giocatore – il mister mi aveva visto claudicante con i crampi, voleva rompere il ritmo degli avversari e far entrare il giovane Magnanelli, che ci mette in difficoltà in allenamento. Certo non posso nascondere che mi ha fatto piacere il riconoscimento del pubblico”.

Sembri in gran forma.
Ad inizio stagione ho avuto un problema fisico fastidioso, che mi ha impedito di svolgere tranquillamente la preparazione. Si chiama sindrome della bandelletta tibiale (ndr. più correttamente, ileotibiale), nota anche come ginocchio del corridore. Per fortuna lo staff tecnico e medico del San Marino mi ha fatto recuperare bene ed in fretta. L’assenza dal rettangolo di gioco mi ha fatto soffrire ed ora voglio recuperare il terreno perduto”.

Una vera e propria crescita settimana dopo settimana
Non penso. Devo ringraziare il nostro allenatore Mario Petrone, che ci tiene sulla corda. Tutti. Me, come i compagni di reparto, Amantini, Loiodice, Pigini, Magnanelli e Scicchitano. Dobbiamo dimostrare giorno dopo giorno in allenamento di meritarci il posto la domenica. Io cerco di dare il massimo, con la fortuna che essendo l’unico mancino nel reparto, posso ritagliarmi qualche opportunità in più. La squadra sta sfruttando anche il lavoro fatto in ritiro. Oltre che la crescita e la conoscenza del gruppo”.

Un’evoluzione anche nel ruolo in questi anni. La tua grinta e capacità di riconquistare palloni non era nota.
Nasco come trequartista. Poi arretro a centrocampo. L’anno scorso abbiamo anche provato, con successo il centrocampo a tre. Quest’anno stiamo giocando più con due centrocampisti centrali. Poi se serve posso essere impiegato anche come mezza punta o esterno. Anche se pur di fare risultato, se il mister me lo chiedesse, farei il terzino, il portiere o il guardalinee. Come dicevo l’abitudine a lottare in settimana ci aiuta ad essere agonisticamente cattivi la domenica”.

A proposito di risultati dove volete arrivare.
Non abbiamo un obiettivo prefissato. O meglio, inizialmente la salvezza, possibilmente senza playout. Ora che le cose vanno meglio, vorremmo toglierci qualche sfizio, come si dice dalle mie parti. Spesso giochiamo con squadroni con nomi roboanti o compagini costruite in estate con investimenti notevolmente superiori. Mi farebbe piacere dimostrare che le motivazioni e l’organizzazione possono ancora prevalere sul resto”.

Per l’anno prossimo radio-mercato spiffera che sia arrivata già qualche proposta.
Ma guardi so che il mio procuratore aveva contatti con diverse società, un paio anche di Prima Divisione. Onestamente abbiamo deciso insieme di lasciar stare, al momento. La priorità è quella di continuare a far bene a San Marino. E come dice il proverbio,  non c’è due senza tre, quindi restare un altro anno qui. Però devo io come giocatore e noi come squadra, continuare a far bene in campo e nelle prestazioni”.

Un saluto ai nostri lettori di www.tuttolegapro.com.
“Certamente, oltre che i complimenti. Perché per noi giocatori è diventato il portale di riferimento per la puntualità e lo spazio che dedicate alla Lega, un po’ trascurata dagli altri media”.