Tritium, mister Stefano Vecchi a TLP: "La Seconda Divisione è un campionato molto equilibrato"
Senza ombra di dubbio il bergamasco Stefano Vecchi, classe '71, è uno dei migliori giovani allenatori emergenti del girone A della Seconda Divisione di Lega Pro. Dopo aver condotto la Tritium alla prima storica promozione nei professionisti, avendo vinto il campionato (girone B) di serie D della stagione 2009/2010 con un bottino di 80 punti, a +25 sulla seconda Alzanocene, con 68 reti realizzate e 24 subite, quest’anno il tecnico originario di Mapello (Bergamo) è stato confermato sulla panchina degli abduani. Contattato in esclusiva per TuttoLegaPro.com, Stefano Vecchi si presenta, ci racconta della Tritium e illustra interessanti opinioni sul girone A della Seconda Divisione di Lega Pro.
Mister Vecchi, partiamo parlando della sua carriera da calciatore e da allenatore.
“Da calciatore sono cresciuto nel settore giovanile dell’Inter, sono stato una stagione in C2 all’Oltrepò, poi una stagione alla Spezia, una all’Arezzo, quattro al Fiorenzuola, due al Brescello, quattro alla Spal, per poi chiudere la carriera in serie D al Pergocrema. Da allenatore ho iniziato vincendo il campionato in Promozione a Mapello, poi ho allenato per tre anni la Colognese in Serie D, ottenendo un nono, un quinto e un terzo posto, e dalla scorsa stagione alleno la Tritium”.
Che differenze ci sono tra la promozione, la serie D e la Seconda Divisione di Lega Pro dal punto di vista tecnico e tattico?
“Più si sale più c’è organizzazione, il livello diventa alto, la preparazione atletica dei giocatori è migliore. Più si sale di categoria e più sono le difficoltà, c’è più qualità e più capacità senza ombra di dubbio”.
Si ispira a qualche tecnico della serie A o di qualche campionato straniero in particolare?
“Sotto l’aspetto umano, caratteriale e anche tecnico/tattico mi ispiro a Prandelli e giustamente a mio modo di vedere è l’allenatore della Nazionale in quanto ha grandissimi valori umani”.
Come vede questo campionato del girone A di Seconda Divisione di Lega Pro?
“È un campionato molto equilibrato, vedo bene il Feralpi Salò, la Pro Patria, il Savona, che secondo me sono al di sopra delle altre. Ci sono una decina di squadre di livello, tra le altre il Rodengo Saiano e la Pro Vercelli, che si giocheranno i posti per i playoff. A gennaio ci saranno sicuramente squadre che si rinforzeranno nel mercato di riparazione, un solo giocatore determinante può far saltare l’equilibrio”.
La Tritium è partita bene: dove può arrivare questa squadra?
“Abbiamo sempre fatto bene finora, abbiamo giocato alla pari con le altre squadre del campionato, pur avendo perso con il Feralpi Salò e il Savona siamo all’altezza. Con un po’ di concretezza in più d’avanti possiamo toglierci molte soddisfazioni e fare un campionato tranquillo”.
Quali sono le caratteristiche principali del suo team?
“Abbiamo in categoria delle buone personalità, sappiamo bene gestire la palla e abbiamo un’ottima organizzazione in fase difensiva. Abbiamo subito poco finora, è una squadra compatta e solida. È un campionato dove basta poco per far saltare la bilancia da una parte o dall’altra”.
Quali sono le squadre che possono puntare decisamente alla promozione o comunque ai playoff?
“Possono puntare alla promozione come qualità di organico la Pro Patria, il Feralpi Salò e il Savona, che sono le squadre più quadrate e toste. Tra queste ci sarà la vincitrice del campionato. Per i playoff ci sono 9/10 squadre, come ad esempio il Rodengo Saiano, la Pro Vercelli, il Montichiari, il Lecco e spero anche la Tritium. Vedo bene anche la Virtus Entella e il Casale. Ci saranno squadre che interverranno sul mercato e migliorarsi, ma credo che le favorite siano quelle che sono ora davanti in classifica”.
C’è un giocatore che l’ha impressionata maggiormente nelle squadre affrontate finora?
“Mi sono piaciuti l’attaccante Ripa della Pro Patria e i giovani Brignoli, portiere del Montichiari, e Santoni, esterno offensivo classe 1989 della Pro Vercelli”.
Domenica la Tritium gioca in casa con la Sacilese: come vede questo incontro?
“Sarà una partita equilibrata, come tutte gli incontri sarà un episodio determinante. Credo che solo la Pro Patria ha il potenziale per fare molti gol, ci sono tanti pareggi con 0-0 e 1-1, o vittorie per un 1-0. Chi sfrutta l’episodio vince la partita domenicale: ripeto, c’è molto equilibrio”.
Cosa si augura per questa stagione?
“Mi auguro che raggiungiamo i nostri obiettivi, cioè una salvezza tranquilla, e poi una volta raggiunta toglierci delle soddisfazioni, considerando che 9 su 11 della nostra formazione sono gli stessi che la scorsa stagione han vinto il girone B di Serie D”.
Ultima domanda: se a gennaio i biancoazzurri fossero nei primi quattro posti, potrebbero puntare a salire in Prima Divisione?
“C’è qualche problema per la struttura dello stadio a Trezzo sull’Adda, ma per come si sono impegnati per adeguare il campo di gioco credo che si impegnerebbero se salissimo di categoria. Credo che se fossimo nei primi quattro posti potremmo puntare alla Prima Divisione, penso che nessuno giochi a perdere, noi giochiamo per vincere”.
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