Vigor Lamezia, De Luca a TLP: "Prima la salvezza, poi vedremo"

Vigor Lamezia, De Luca a TLP: "Prima la salvezza, poi vedremo"TMW/TuttoC.com
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venerdì 24 settembre 2010, 17:45Interviste ESCLUSIVE
di Orlando Savarese
L'attaccante salernitano ha segnato tre gol per l'imbattuta compagine calabrese nelle prime quattro gare della Seconda Divisione

Otto punti in quattro partite iniziali. Fra le ripescate in Seconda Divisione è una di quelle che stanno ottenendo i risultati migliori. La Vigor Lamezia, squadra tignosa e difficile da affrontare specialmente allo stadio “D’Ippolito”, ha fatto meno punti solo del Carpi e del Latina tra le squadre che solo all’ultimo sono state chiamate a colmare dei vuoti. Punta di diamante dell’attacco calabrese è l’ex promessa della Salernitana Fabio De Luca, autore fino adesso di tre gol contro Vibonese, Matera e Campobasso, che a TuttoLegaPro.com non ama parlare di obiettivi particolarmente ambiziosi appena agli inizi.

“Ho scelto Lamezia perché già da qualche anno la società mi seguiva – ricorda De Luca – C’è stata l’opportunità quest’anno e l’ho colta al volo. In estate il mio procuratore mi ha chiamato e mi ha detto che c’era l’interesse da parte della Vigor a portarmi lì, per cui ci ho messo pochi minuti a dire di sì. Il ripescaggio del Lamezia, tra l’altro, era anche probabile perché c’erano tante società che rischiavano l’esclusione”.

Già otto punti come ripescati, come il Trapani. Ed è una Vigor con poche individualità, perché avete Forte che è un portiere valido, Caridi che ha giocato per anni in questa categoria, e lei che è stato in B.

“La nostra forza è il gruppo. Il direttore sportivo Maglia ha formato un’ottima squadra, e abbiamo un allenatore come mister Costantino che farà molta strada, perché è giovane e ha anche delle idee. Ogni domenica cambiamo sistema di gioco in base all’avversario, e per questo non c’è nulla di scontato nel nostro modo di stare in campo. Ci sono anche giovani bravi e calciatori esperti che formano un buon mix”.

Domenica scorsa a pochi secondi dalla fine eravate al primo posto. Se non fosse arrivato il pari dell’Aversa…

“Non è che dobbiamo vincere il campionato, ma a quota dieci saremmo andati probabilmente a Brindisi per giocare con molta tranquillità. Ci è rimasto l’amaro in bocca per come è arrivato questo pareggio”.

L’avvio del calendario è stato benevolo con voi?

“In effetti i veri squadroni previsti alla vigilia non li abbiamo trovati. Anche se non credo che l’avvio del calendario sia stato così facile come si è detto, perché ad esempio ci siamo trovati il Campobasso che è molto organizzato e ci ha dato filo da torcere, e con il Matera abbiamo sofferto. Il campionato sarà duro secondo me”.

Vi ponete limiti per questa stagione?

“Il nostro obiettivo principale è la salvezza. Non dico che siamo contati in organico, ma la società ha dovuto fare delle scelte centellinate. Poi, raggiunta la salvezza, ci sarà tempo per qualcosa in più. Verranno i momenti duri, per cui godiamoci questo momento, senza nulla togliere al pensiero di salvarci”.

Quasi una decina d’anni fa lei mosse i primi passi in B con la Salernitana, e che passi: due reti all’esordio contro l’Ancona. Con tutto il rispetto per la Lega Pro, come mai non è riuscito ad arrivare più in alto?

“Probabilmente perché mi ero fidato di persone che mi trattarono male: pensarono sempre a me come a un pacco postale e non come una persona. Sinceramente non rinnego nulla. Ognuno ha quello che si merita: io potevo fare molto di più, ma bisogna cogliere quell’attimo. Io sono stato bravo a fare l’esordio con due gol, poi ci sono state certe situazioni che mi hanno portato a scendere sempre più giù”.

Domenica c’è Brindisi-Vigor, inattesa sfida di cartello: che partita sarà in casa della capolista?

“Secondo me è per noi è una delle gare più facili e belle da giocare, perché ci sarà tanta gente, è una partita di cartello. Facendo i dovuti scongiuri, se pure dovessimo perdere non ci sarebbe nulla di male, se andasse bene sarebbe un grande exploit”.