Vigor Lamezia, De Luca a TLP: "Prima la salvezza, poi vedremo"
Otto punti in quattro partite iniziali. Fra le ripescate in Seconda Divisione è una di quelle che stanno ottenendo i risultati migliori. La Vigor Lamezia, squadra tignosa e difficile da affrontare specialmente allo stadio “D’Ippolito”, ha fatto meno punti solo del Carpi e del Latina tra le squadre che solo all’ultimo sono state chiamate a colmare dei vuoti. Punta di diamante dell’attacco calabrese è l’ex promessa della Salernitana Fabio De Luca, autore fino adesso di tre gol contro Vibonese, Matera e Campobasso, che a TuttoLegaPro.com non ama parlare di obiettivi particolarmente ambiziosi appena agli inizi.
“Ho scelto Lamezia perché già da qualche anno la società mi seguiva – ricorda De Luca – C’è stata l’opportunità quest’anno e l’ho colta al volo. In estate il mio procuratore mi ha chiamato e mi ha detto che c’era l’interesse da parte della Vigor a portarmi lì, per cui ci ho messo pochi minuti a dire di sì. Il ripescaggio del Lamezia, tra l’altro, era anche probabile perché c’erano tante società che rischiavano l’esclusione”.
Già otto punti come ripescati, come il Trapani. Ed è una Vigor con poche individualità, perché avete Forte che è un portiere valido, Caridi che ha giocato per anni in questa categoria, e lei che è stato in B.
“La nostra forza è il gruppo. Il direttore sportivo Maglia ha formato un’ottima squadra, e abbiamo un allenatore come mister Costantino che farà molta strada, perché è giovane e ha anche delle idee. Ogni domenica cambiamo sistema di gioco in base all’avversario, e per questo non c’è nulla di scontato nel nostro modo di stare in campo. Ci sono anche giovani bravi e calciatori esperti che formano un buon mix”.
Domenica scorsa a pochi secondi dalla fine eravate al primo posto. Se non fosse arrivato il pari dell’Aversa…
“Non è che dobbiamo vincere il campionato, ma a quota dieci saremmo andati probabilmente a Brindisi per giocare con molta tranquillità. Ci è rimasto l’amaro in bocca per come è arrivato questo pareggio”.
L’avvio del calendario è stato benevolo con voi?
“In effetti i veri squadroni previsti alla vigilia non li abbiamo trovati. Anche se non credo che l’avvio del calendario sia stato così facile come si è detto, perché ad esempio ci siamo trovati il Campobasso che è molto organizzato e ci ha dato filo da torcere, e con il Matera abbiamo sofferto. Il campionato sarà duro secondo me”.
Vi ponete limiti per questa stagione?
“Il nostro obiettivo principale è la salvezza. Non dico che siamo contati in organico, ma la società ha dovuto fare delle scelte centellinate. Poi, raggiunta la salvezza, ci sarà tempo per qualcosa in più. Verranno i momenti duri, per cui godiamoci questo momento, senza nulla togliere al pensiero di salvarci”.
Quasi una decina d’anni fa lei mosse i primi passi in B con la Salernitana, e che passi: due reti all’esordio contro l’Ancona. Con tutto il rispetto per la Lega Pro, come mai non è riuscito ad arrivare più in alto?
“Probabilmente perché mi ero fidato di persone che mi trattarono male: pensarono sempre a me come a un pacco postale e non come una persona. Sinceramente non rinnego nulla. Ognuno ha quello che si merita: io potevo fare molto di più, ma bisogna cogliere quell’attimo. Io sono stato bravo a fare l’esordio con due gol, poi ci sono state certe situazioni che mi hanno portato a scendere sempre più giù”.
Domenica c’è Brindisi-Vigor, inattesa sfida di cartello: che partita sarà in casa della capolista?
“Secondo me è per noi è una delle gare più facili e belle da giocare, perché ci sarà tanta gente, è una partita di cartello. Facendo i dovuti scongiuri, se pure dovessimo perdere non ci sarebbe nulla di male, se andasse bene sarebbe un grande exploit”.
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