Virtus Lanciano, Gautieri a TLP: "Peccato per le due sconfitte, ma siamo in linea con i programmi"

Virtus Lanciano, Gautieri a TLP: "Peccato per le due sconfitte, ma siamo in linea con i programmi"TMW/TuttoC.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
mercoledì 12 ottobre 2011, 09:00Interviste ESCLUSIVE
di Orlando Savarese
Oggi i frentani affrontano in casa il temibile Spezia. "Cercheremo di giocarcela a viso aperto".

Da Potenza a Olbia, fino a Lanciano, l’allenatore Carmine Gautieri ha messo esperienze importanti nel suo curriculum, e la sua Virtus sta comportandosi bene per essere una squadra giovane e in lotta solo per la salvezza. Le ultime due sconfitte vanno riscattate e oggi pomeriggio ci sarà già l’opportunità per farlo al ritorno in casa, allo stadio “Biondi”. Intervistato in esclusiva da Tuttolegapro.com, l’ex attaccante del Piacenza e della Roma è convinto che con l’applicazione dei suoi schemi la squadra saprà ottenere l’obiettivo primario, che è la salvezza.

“Abbiamo fatto la nostra squadra pochi giorni prima dell’inizio del campionato – ha affermato Gautieri – e abbiamo cercato subito di trasmetterle un’impronta decisa, creando una struttura di gioco, un’organizzazione e la cultura del lavoro. Dispiace tantissimo per come abbiamo perso le ultime due partite, perché sia a Frosinone che a Piacenza abbiamo creato molto e non siamo stati capaci di chiudere tutte e due le partite che stavamo conducendo per 1-0 fuori casa, e nei secondi tempi abbiamo anche perso. Comunque, al di là di questo siamo andati oltre le aspettative con 12 punti totalizzati sul campo esprimendo anche un buon calcio”.

Già nelle sue precedenti esperienze da allenatore schierava un 4-3-3 mutevole, che poteva comportare spostamenti di alcuni giocatori in base agli avversari, e quello che adopera a Lanciano non è un 4-3-3 diverso dagli altri che aveva usato.
“Sì, è un sistema che cerco di applicare in maniera molto equilibrata: cerchiamo sempre di rispettare gli avversari, perché la nostra filosofia è sempre quella di cercare di fare la partita, ma il discorso è sempre quello di non poter mai abbassare la guardia: questo è un girone in cui figurano squadre come Piacenza, Triestina e Frosinone, che vengono dalla B, e ci sono anche Barletta, Cremonese, Siracusa e Spezia che hanno speso tanto in termini economici. E ci può essere qualche sorpresa”.

A proposito, se lo aspettava il Pergocrema in testa dopo sei turni?
“Il Pergocrema è stato costruito per stare lassù, secondo me, perché nelle proprie file ha giocatori di grande esperienza anche in avanti, ha una società anche abbastanza forte alle spalle, e secondo me bisogna vederlo all’opera contro squadre favorite come Barletta e Spezia”.

Comunque, il suo Lanciano che obiettivi si pone in questa Prima Divisione, dato che ha speso abbastanza meno delle scorse stagioni?
“Sicuramente dobbiamo lottare per una salvezza da raggiungere al più presto, è questo il nostro primo obiettivo. Siamo in linea con le aspettative della società, ma bisogna capire che non si può dare nulla per scontato. Poi stiamo aiutando a crescere alcuni giovani: Pavoletti ha enormi potenzialità, poi abbiamo Improta che è un classe ’93, Capece che è un ’92, poi ancora Marfisi del ’92, quindi puntiamo molto anche su questi giocatori”.

Nemmeno il tempo di ragionare che si deve tornare già in campo: oggi pomeriggio avrete in casa uno Spezia che è galvanizzato dalla vittoria di domenica sul Trapani.
“Lo Spezia lo vedo tra le squadre più attrezzate: ha in squadra giocatori troppo importanti per la categoria in cui giocano. Dovremo affrontarlo con la massima determinazione: dipende dalla mentalità con cui scenderemo in campo. Non sempre chi spende tanto vince: bisogna avere fame. Se si ha fame si ottengono risultati, se non si ha fame non è detto che si possa vincere”.

Dato che il Lanciano non è riuscito a chiudere le ultime due partite e nei minuti finali ha subito il ritorno degli avversari, pensa che questo Spezia sia un po’ da aspettare?
“No, il calcio secondo la mia esperienza è come la boxe: se aspetti troppo ti puoi far mettere alle corde e perdi. Non dobbiamo stare troppo in attesa delle mosse dell’avversario: cercheremo anche di giocarla a viso aperto, perché contro certe squadre è forse più giusto giocarcela. È importante capire come si possono gestire anche le energie fisiche e mentali, perché ci sono tre partite in otto giorni. Vedremo mercoledì”.