Intervista TC

DS Renate: "Il colpevole sono io. Ma il passettino in avanti è stato fatto"

DS Renate: "Il colpevole sono io. Ma il passettino in avanti è stato fatto"TMW/TuttoC.com
Oggi alle 12:20Interviste TC
di Redazione TC
fonte intervista a cura di Raffaella Bon

Ecco l'intervista realizzata da TuttoC al direttore sportivo del Renate, Oscar Magoni.

Quanto è stato importante il lavoro dello staff tecnico nel mantenere compatto il gruppo in un momento particolarmente delicato?

"Il lavoro dello staff è importantissimo perché, cambiando anche in corsa, sono cambiati il metodo e le situazioni di allenamento. Naturalmente ci vuole anche un po' di tempo per assorbire questi carichi. Però abbiamo fiducia nel nostro staff. Ci sono persone che sono con noi da più di dieci anni, dunque sono figure fidate nelle quali riponiamo tantissima fiducia. Naturalmente il mister ci sta dando le sue idee di calcio, ci sta aiutando e siamo comunque soddisfatti."

Direttore, guardando alla costruzione della rosa, ritiene che questa squadra abbia un potenziale superiore rispetto a quanto espresso finora?

"Riguardando la rosa, noi pensavamo di avere un potenziale sicuramente diverso, però dobbiamo accettare il verdetto del campo, che finora è stato per noi molto, molto complicato. Speriamo, con la vittoria di ieri, di aver intrapreso un nuovo percorso, di iniziare una nuova stagione con una nuova identità e con uno spirito diverso."

La prestazione degli attaccanti è stata particolarmente positiva. Quanto può incidere il ritrovato entusiasmo del reparto offensivo sul prosieguo della stagione?

"Naturalmente abbiamo bisogno di tutti i giocatori, di tutta la rosa. Nel caso specifico, ieri gli attaccanti sono andati molto bene, hanno fatto tutti gol e sono stati decisivi. Stiamo tornando ad avere un parco attaccanti molto importante. Io ho grande fiducia nei miei ragazzi, in tutti i miei ragazzi e, naturalmente, anche negli attaccanti."

Dal punto di vista societario, come avete vissuto questo avvio di campionato e quanto è importante mantenere equilibrio anche nei momenti difficili?

"La società come ha vissuto questo momento? Naturalmente, quando le cose vanno male, va tutto un po' in discussione. Però noi, e quando dico noi intendo il grandissimo presidente che abbiamo, Spreafico, il direttore generale Crippa, io e molti dei nostri collaboratori nello staff, oltre ai collaboratori esterni, siamo persone che si conoscono da almeno quindici anni. Dunque non bisogna perdere la fiducia, bisogna avere equilibrio e trovare le soluzioni migliori per il Renate Calcio."

A gennaio si aprirà il mercato. State già valutando eventuali interventi per rinforzare l'organico oppure la priorità è valorizzare il gruppo attuale?

"Per gennaio vediamo. Sicuramente dovremo fare un bel po' di operazioni. Vedremo intanto come arriveremo a gennaio, ma sicuramente faremo delle operazioni e vedremo cosa ci prospetterà il mercato."

Sabato vi attende la trasferta contro la Pergolettese. Quali insidie nasconde questa partita e quanto sarà importante dare continuità al successo di Carpi?

"Sabato andiamo a giocare sul campo della Pergolettese. È una squadra tosta, come tante. Dobbiamo dare continuità al successo di ieri, portando in campo l'entusiasmo, la voglia di correre e la voglia di fare. Poi ci misureremo con una squadra che in questo momento si trova tranquillamente a metà classifica. Io ero fiducioso prima e, naturalmente, dopo la prima vittoria lo sono ancora di più. Dunque, tanta umiltà, tanto lavoro, pancia a terra, come si usa dire, rimboccarsi le maniche, lavorare, avere rispetto degli avversari, non avere paura e pensare a migliorarci tutti i giorni."

Direttore, quale messaggio vuole mandare ai tifosi del Renate dopo questa vittoria e quali sono gli obiettivi concreti della società per il resto della stagione?

"Ai tifosi del Renate cosa devo dire? Dico che, quando le cose vanno male, naturalmente si tende a cercare sempre il colpevole di una situazione. Sicuramente il colpevole di tutta questa situazione sono io, perché ho fatto delle valutazioni su calciatori che pensavamo potessero darci una certa forza, ma che in realtà non ci stanno dando quello che ci aspettavamo. Dunque, sicuramente, io ho sbagliato. Però, a mio parere, in questo momento, visto che siamo anche pochi tifosi, dobbiamo stare compatti, stare uniti e aiutare i ragazzi. Poi i conti si fanno sempre alla fine. Sicuramente abbiamo sofferto tantissimo e lo stiamo ancora soffrendo, naturalmente. Abbiamo fatto un passettino avanti, dobbiamo farne molti altri e dobbiamo farli tutti insieme. Io credo che, tutti insieme, dirigenza, staff di lavoro, calciatori, fisioterapisti, medici e tifosi, se cerchiamo di migliorarci, sono convinto che alla fine raggiungeremo il nostro obiettivo, che in questo momento, naturalmente, è quello di salvarci."