INTERVISTA TC - Alessandrini: "Fano? Non mi devo rimproverare nulla"

04.11.2020 13:30 di Gianmarco Minossi   Vedi letture
INTERVISTA TC - Alessandrini: "Fano? Non mi devo rimproverare nulla"
TMW/TuttoC.com

Esonerato dopo un avvio fatto di tre pareggi e quattro sconfitte nelle prime sette giornate, con la squadra ultima in classifica nel Girone B, l’ex tecnico del Fano Marco Alessandrini, sollevato dall’incarico domenica scorsa dopo il ko esterno col Ravenna, ha parlato ai microfoni di TuttoC.com del difficile avvio di stagione del club granata culminato con l’interruzione del suo rapporto con la società.

Si aspettava questo esonero o sperava di poter avere un’altra occasione?

"Un allenatore deve saper convivere con questa situazione: è normale che quando i risultati non arrivano è giusto valutare ogni cosa. Noi eravamo partiti ottenendo all’inizio tre pareggi contro squadre importanti come Perugia, Padova e Carpi, dove avremmo meritato anche la vittoria e di conseguenza un’altra classifica. Quelle prestazioni mi davano fiducia, però il calcio è anche fatto di questi episodi: è normale che un allenatore creda nel lavoro che svolge con la squadra, perciò nei confronti del mio gruppo riponevo molte speranze. Io mi sono sempre sentito in discussione, ma non perché avessi dei segnali negativi da parte della squadra: dovevamo solo trovare quel risultato giusto che ci avrebbe poi dato la spinta per le successive partite".

Si è confrontato con il presidente Offidani al momento dell’esonero?

"No, assolutamente: non ho sentito nessuno, se non letto il comunicato dell’esonero. Diciamo che questo fa parte del calcio, non c’è da meravigliarsi. Voglio ribadire che la squadra meritava una classifica diversa e questo stavano cominciando a vederlo tutti, a cominciare dai tifosi. Analizzare nei dettagli queste situazioni non è mai bello, uno deve prendere atto di quello che è successo, con la consapevolezza di aver sempre cercato di onorare nel migliore dei modi il compito che mi era stato affidato".

Si rimprovera di aver sbagliato qualcosa in queste prime uscite?

"Assolutamente no: sicuramente un allenatore è responsabile di quello che succede, ma io non mi devo rimproverare niente, se non alcune cose che non posso dire attraverso la stampa. Diciamo che si è creata una situazione di disagio generale che andava affrontata in modo completamente diverso, anche se non è stato possibile. Non c’è da meravigliarsi, non ne faccio una cosa personale: ribadisco di aver profuso il massimo impegno e sono orgoglioso di aver allenato questo meraviglioso gruppo, che pochi mesi fa ha ottenuto una salvezza miracolosa, cercando di confermare questi giocatori nel limite del possibile, pur fra mille difficoltà. Probabilmente questa rosa andava puntellata con degli acquisti mirati, però sappiamo delle difficoltà che vive oggi il calcio, non ultima quella della mancanza di tifosi alla stadio. In questo contesto noi stavamo cercando di onorare le nostre prestazioni con dei risultati positivi".

Cosa si sente di dire al suo successore Flavio Destro?

"Gli faccio un grande in bocca al lupo, io penso che tra noi colleghi ci debba essere stima reciproca. Oltretutto è un allenatore che conosco, quindi mi sento di dirgli di sfruttare al massimo questo gruppo compatto e generoso, che se aiutato può dare ancora molto. Io sono convinto che i calciatori siano i primi ad essere dispiaciuti di questa situazione che si è creata e penso che unendo le forze possano ritrovare la giusta direzione, perché è una squadra che a livello organizzativo non è assolutamente allo sbando, visto che c’è molto lavoro dietro. Auguro al Fano di ottenere i risultati che avrebbe meritato di portare a casa già nelle prime partite".