INTERVISTA TC - Arzignano, Colombo: "La testa farà la differenza"

24.06.2020 12:30 di Raffaella Bon   Vedi letture
INTERVISTA TC - Arzignano, Colombo: "La testa farà la differenza"

Tutto in 180 minuti per l'Arzignano Valchiampo. La matricola veneta si gioca, contro l'Imolese, la permanenza in quella Serie C conquistata per la prima volta appena un anno fa. Il tecnico Alberto Colombo, ai microfoni di TuttoC.com, racconta il percorso di avvicinamento alla gara contro i romagnoli da parte della sua squadra: "Ci stiamo preparando nel migliore dei modi per portare i giocatori in forma nel periodo più breve possibile. Soprattutto ci stiamo preparando sul piano mentale perché è quello che farà la differenza e mi sembra che, da quel punto di vista, siamo a buon punto. C'è anche da considerare l'aspetto climatico, farà molto caldo e la capacità di soffrire sarà determinante per il raggiungimento dell'obiettivo. Capacità che vedo costantemente in allenamento da parte dei miei ragazzi." 

Che tipo di avversario è l'Imolese?
"Affrontiamo una squadra costruita per praticare un gioco offensivo e per comandare il gioco attraverso il possesso palla. Forse qualcosa non ha funzionato in questa stagione se ora si ritrova costretta a giocarsi i playout. Hanno qualità ma anche qualche pecca, sta a noi cercare di scovarla, sempre portando il massimo rispetto nei confronti di una formazione che ha in rosa giocatore di valore."

Come vi state preparando dopo un periodo così lungo di inattività?
"Il tempo per portare la squadra ad una condizione accettabile è relativamente breve ma questo vale per tutte, non solo per noi. In questo momento l'obiettivo è quello di non caricare troppo la squadra perché il rischio infortuni è elevato, nel frattempo cerchiamo di consolidare l'aspetto atletico, ribadendo però il concetto che l'aspetto mentale farà la differenza nei playout. Vogliamo trasmettere la giusta dose di serenità ai ragazzi senza dimenticare l'importanza dell'impegno perché per la società la salvezza vale come la vittoria del campionato. In allenamento vedo tanto impegno da parte dei ragazzi, l'ambiente è sano e compatto in ogni sua componente. Vogliamo raggiungere l'obiettivo a tutti i costi e per farlo la società ci sta trasmettendo serenità, oltre ad aver investito molto anche sul piano economico per gestire i costi del protocollo sanitario. Da parte nostra, c'è la voglia di ripagare questi sforzi con un risultato positivo".

Come si affrontano partite del genere?
"Difficile dirlo, in genere le gare di playout sono sempre abbastanza tese e chiuse a livello di gioco perché la posta in palio è altissima. L'inattività di tre mesi potrebbe rendere le gare un po'più aperte, perché la brillantezza è minore e la percentuale di errori più alta. Gli episodi potranno influire in maniera determinante in queste situazioni, chi saprà sfruttare quelli a proprio favore avrà maggiori possibilità di vincere".